18 Dicembre 2018
Apparecchi da intrattenimento: senza Iva il collaudo di conformità
Normativa e prassi
Apparecchi da intrattenimento:
senza Iva il collaudo di conformità
L’agevolazione va valutata caso per caso, perché la prestazione deve essere connessa all’attività di raccolta delle giocate e non genericamente al rapporto contrattuale tra le parti
È quanto afferma, in sintesi, l’Agenzia delle entrate con la risposta 112/2018.
A chiedere il chiarimento è una società che opera nel settore del gioco lecito con apparecchi da intrattenimento. Il quesito riguarda gli apparecchi Vlt (Video lottery terminal), che devono essere sottoposti a collaudo prima dell’entrata in funzione. Tale attività, prima effettuata esclusivamente dall’Amministrazione delle dogane tramite il suo partner tecnologico, è ora affidabile anche ad altri soggetti autorizzati.
Per l’istante, i relativi corrispettivi pagati sono esenti da Iva in base all’articolo 10, primo comma, nn. 6) e 9), Dpr 633/1972. Senza la certificazione di conformità, infatti, e la relativa comunicazione delle Dogane, l’offerta del gioco e la raccolta delle giocate non possono avere inizio. Viene inoltre garantita la continua conformità dei sistemi ai livelli prescritti dall’Adm. In definitiva, per l’istante, la prestazione di servizio in questione è necessaria e propedeutica all’attività del concessionario e, di conseguenza, rientra tra le ipotesi di esenzione previste dall’articolo 10.
Fondamentalmente in linea con la soluzione interpretativa prospettata dal contribuente, l’Agenzia delle entrate ribadisce che le prestazioni in oggetto rientrano nell’ambito della disposizione di esenzione da Iva di cui all’articolo 10, primo comma, n. 6), Dpr 633/1972.
Ovviamente, però, il riscontro della necessarietà e indispensabilità dei servizi deve essere condotto, con riferimento a ciascun tipo di operazione, in modo concreto e non astratto, non potendo limitarsi a una valutazione complessiva del rapporto contrattuale intercorrente tra fornitore e concessionario.
pubblicato Martedì 18 Dicembre 2018
Ultimi articoli
Analisi e commenti 23 Gennaio 2026
Buona fede e ruolo dell’esperto nel concordato semplificato
Fondamentale ai fini dell’accesso all’istituto è la relazione finale dell’esperto che va verificata anche sotto il profilo sostanziale dell’attendibilità e ragionevolezza delle attestazioni riportate Lo scorso 4 dicembre il Tribunale di Modena ha pronunciato un decreto di inammissibilità in materia di concordato semplificato.
Attualità 23 Gennaio 2026
Detrazioni efficienza energetica, portale Enea attivo per i dati 2026
La navigazione in questo sito internet e l’utilizzo dei relativi servizi comporta la ricezione di cookie tecnici e, previo tuo consenso, di cookie di profilazione di terze parti, così da assicurarti la migliore esperienza di navigazione e permetterti, in linea con le tue preferenze, di visualizzare alcuni contenuti disponibili sul nostro canale YouTube direttamente all’interno del presente Sito.
Normativa e prassi 22 Gennaio 2026
Successione transfrontaliera, inapplicabile l’esenzione impositiva
Il trasferimento ”mortis causa” a favore di un ente pubblico svizzero del Canton Ticino sconta l’imposta di successione per mancanza del requisito della condizione di reciprocità Un Comune svizzero, ente territoriale di diritto pubblico, è stato nominato erede universale di una cittadina deceduta in Svizzera, dove aveva domicilio e residenza.
Normativa e prassi 22 Gennaio 2026
Il lavoratore frontaliere in Italia può rientrare con reddito agevolato
Il contribuente che, residente all’estero, viene ogni giorno a lavorare nel nostro Paese e ora vorrebbe riportarvi anche la residenza, può accedere potenzialmente al nuovo regime dei lavoratori impatriati Nuovo chiarimento dell’Agenzia delle entrate in merito a un caso specifico riguardante l’accesso al nuovo regime dei lavoratori impatriati (articolo 5, Dlgs n.
