Normativa e prassi

18 Dicembre 2018

Split payment per l’agenzia pubblica anche quando riceve fatture con Iva

Normativa e prassi

Split payment per l’agenzia pubblica
anche quando riceve fatture con Iva

In presenza di documenti contabili con addebito dell’imposta, i fornitori dovranno predisporre apposite note di variazione, precisando che si tratta di “scissione dei pagamenti”

Split payment per l’agenzia pubblica |anche quando riceve fatture con Iva
Una società che svolge attività di agenzia di viaggio, controllata da un ente pubblico e, per tale motivo, rientrante nell’ambito soggettivo di applicazione dello split payment (articolo 17-ter, Dpr 633/1972), deve versare direttamente all’erario l’Iva sugli acquisti. Questo anche quando le fatture relative a operazioni assoggettate al regime ordinario dell’Iva (e non a quello speciale di cui all’articolo 74-ter del Dpr 633/1972, la cui adozione comporterebbe invece l’esclusione dalla disciplina) sono state emesse dai fornitori al lordo dell’imposta, senza applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti.
In tal caso, il fornitore dovrà emettere apposita nota di variazione (articolo 26, terzo comma, Dpr 633/1972) e un nuovo documento contabile con l’indicazione “scissione dei pagamenti”. Se non vi provvede, è punibile con la sanzione amministrativa prevista dall’articolo 9, comma 1, del Dlgs 471/1997, mentre l’agenzia di viaggi “pubblica” è tenuta a regolarizzare l’operazione (articolo 6, commi 8, lettera b), e 9, Dlgs 471/1997).
 
Sono le conclusioni a cui giunge l’Agenzia dell’entrate con la risposta 111/2018 dopo l’esame dell’istanza inoltrata dalla descritta società, finalizzata a risolvere il problema del duplice assolvimento dell’imposta e del recupero “spesso assai complicato, se non impossibile” dell’Iva corrisposta al fornitore in anticipo a causa delle caratteristiche del sistema di pagamento delle operazioni di acquisto (prenotazioni alberghiere e auto a noleggio per i clienti).
 
L’istante, per i casi in cui non è in grado di ottenere dal fornitore la correzione della fattura e la restituzione dell’imposta, propone di applicare quanto indicato nelle circolari 1/E e 15/E del 2015, secondo cui “…ove le pubbliche amministrazioni, dopo il 1° gennaio 2015, abbiano corrisposto al fornitore l’Iva ad esse addebitata in relazione ad operazioni fatturate a partire dalla medesima data e, a sua volta, il fornitore abbia computato in sede di liquidazione, secondo le modalità ordinarie, l’imposta incassata dalle pubbliche amministrazioni, non occorrerà effettuare alcuna variazione. In tali casi, infatti, l’imposta deve ritenersi, ancorché irregolarmente, assolta”.
Tale richiamo, però, secondo l’Agenzia, è inappropriato, in quanto il principio espresso in quei documenti di prassi era semplicemente finalizzato, in ossequio ai principi sanciti dalla Statuto del contribuente, a far salvi i comportamenti posti in essere prima della pubblicazione dei chiarimenti resi dalle medesime circolari.
 

pubblicato Martedì 18 Dicembre 2018

Condividi su:
Split payment per l’agenzia pubblica anche quando riceve fatture con Iva

Ultimi articoli

Normativa e prassi 29 Settembre 2020

Bonus facciate, si all’agevolazione se c’è il requisito della visibilità

Il rifacimento di un cappotto termico su una villa dotata di cortile che si trova al termine di una strada privata di dubbia visibilità dal suolo pubblico, non può fruire del bonus facciate (articolo 1, commi 219-223, legge n.

Normativa e prassi 29 Settembre 2020

Bonus servizi digitali per l’editoria: definite le “istruzioni” per l’uso

L’editoria è uno dei settori destinatari di interventi legislativi ad hoc diretti a contenere la crisi economica causata dalla pandemia e dal conseguente lockdown.

Normativa e prassi 28 Settembre 2020

Superbonus 110% tra condomini, limiti di spesa comuni e individuali

Una risposta per ogni singolo intervento, parte di un piano di lavori finalizzati all’efficienza energetica e alla riduzione del rischio sismico, che i condomini di un piccolo edificio, composto da quattro unità immobiliari, intendono effettuare.

Attualità 28 Settembre 2020

Elenchi cinque per mille 2020, ultima chance: remissione in bonis

Scade il prossimo mercoledì 30 settembre il tempo per tutti gli enti, non inseriti negli elenchi permanenti e comunque interessati a partecipare alla ripartizione del beneficio nelle diverse categorie individuate, che non hanno assolto in tutto o in parte entro i termini di scadenza gli adempimenti previsti per l’ammissione al contributo, relativo al 2020.

torna all'inizio del contenuto