Normativa e prassi

10 Agosto 2018

Disciplina dell’impresa sociale:pubblicato il decreto correttivo

Normativa e prassi

Disciplina dell’impresa sociale:
pubblicato il decreto correttivo

Le modifiche riguardano numerosi aspetti della normativa (entrata in vigore lo scorso anno) dettata dal Dlgs 112/2017, tra cui anche le disposizioni relative ai profili tributari

Disciplina dell’impresa sociale:|pubblicato il decreto correttivo
Arriva in Gazzetta Ufficiale il decreto correttivo della disciplina dell’impresa sociale: nella Serie Generale n. 185, di oggi, infatti, è stato pubblicato il Dlgs 95/2018, contenente le disposizioni integrative e correttive del Dlgs 112/2017. 
Numerosi sono gli aspetti della disciplina entrata in vigore lo scorso anno a essere interessati dalle novità: tra gli altri, il lavoro all’interno dell’impresa sociale (con particolare riferimento all’utilizzazione dei lavoratori molto svantaggiati e dei volontari), i tempi per l’adeguamento degli statuti alla nuova normativa e le disposizioni relative alle agevolazioni tributarie.

Le misure fiscali: le novità
Queste, in sintesi, le novità dal punto di vista tributario:

  • previsione della non imponibilità delle somme destinate al versamento del contributo per l’attività ispettiva (prevista dall’articolo 15, Dlgs 112/2017) e delle somme destinate ad apposite riserve (l’utilizzazione delle riserve a copertura di perdite è consentita, e non comporta la decadenza dal beneficio, sempre che non si dia luogo a distribuzione di utili fino a quando le riserve non siano  state ricostituite)
  • altresì non concorrono a formare il reddito imponibile delle imprese sociali le imposte sui redditi riferibili alle variazioni effettuate ai sensi dell’articolo 83, Tuir; questa disposizione, peraltro, è applicabile solo se determina un utile o un maggior utile da destinare a incremento del patrimonio
  • imponibilità di qualsiasi distribuzione di utili ai soci, anche qualora ciò avvenga sotto forma di aumento gratuito del capitale nei limiti delle variazioni Istat
  • modifica della disciplina delle agevolazioni connesse agli investimenti nel capitale delle imprese sociali; in particolare, le nuove disposizioni prevedono che la detrazione Irpef del 30% opera con riferimento alle somme investite (dopo l’entrata in vigore del Dlgs 112/2017) nel capitale sociale di una o più società, incluse società cooperative, che hanno acquisito la qualifica di impresa sociale da non più di cinque anni e che l’investimento massimo detraibile non può eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di 1.000.000 euro e deve essere mantenuto per almeno cinque anni; analogamente, si prevede che, ai fini Ires, non concorre alla formazione del reddito il 30% della somma investita (dopo l’entrata in vigore del Dlgs 112/2017) nel capitale sociale di una o più società, incluse le cooperative, che hanno acquisito la  qualifica di impresa sociale da non più  di cinque anni e che l’investimento massimo deducibile non può eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di 1.800.000 euro e deve essere mantenuto per almeno cinque anni
  • le disposizioni relative alla detrazione Irpef e alla deducibilità Ires si applicano anche agli atti di dotazione e ai contributi di qualsiasi natura in favore di fondazioni che abbiano acquisito la qualifica di impresa sociale da non più di cinque anni
  • previsione dell’obbligo per le amministrazioni che esercitano la vigilanza sulle imprese sociali di trasmettere all’Amministrazione finanziaria gli esiti dei controlli di loro competenza, allo scopo di garantire la corretta applicazione delle misure fiscali; a sua volta l’Amministrazione finanziaria, eseguite le dovute verifiche, trasmette alle amministrazioni vigilanti ogni elemento utile per la valutazione circa l’eventuale perdita della qualifica di impresa sociale
  • si stabilisce che in caso di violazione delle disposizioni che prevedono benefici fiscali, oltre alla decadenza dalle agevolazioni, si applica l’articolo 2545-sexiesdecies c.c. in materia di gestione commissariale.

Infine, il termine entro il quale le imprese sociali già costituite sono tenute ad adeguarsi alla nuova disciplina passa da 12 a 18 mesi.
 

pubblicato Venerdì 10 Agosto 2018

Disciplina dell’impresa sociale:pubblicato il decreto correttivo

Ultimi articoli

Normativa e prassi 4 Novembre 2026

Vendita con riserva della proprietà, nuovi chiarimenti su pubblicità e voltura

Definite le modalità di trascrizione nei registri immobiliari e il momento in cui va effettuato l’aggiornamento delle intestazioni catastali Pubblicate le indicazioni operative dell’Agenzia delle entrate in caso di vendita immobiliare con riserva di proprietà.

Analisi e commenti 4 Novembre 2026

Dentro “Gli immobili in Italia”: focus sui loro utilizzi e il loro valore

Tra gli approfondimenti presenti nel volume da poco pubblicato, anche l’analisi dei diversi impieghi delle abitazioni di proprietà, in particolare nelle città di Roma, Milano e Napoli Dallo scorso 19 ottobre è online l’edizione 2026 del volume “Gli immobili in Italia”, una pubblicazione nata nel 2009 dalla collaborazione tra il Dipartimento delle finanze, l’Agenzia delle entrate e Sogei, che ogni anno presenta il quadro aggiornato degli asset patrimoniali degli italiani.

Normativa e prassi 3 Novembre 2026

Scissione e riserve in sospensione, via libera all’affrancamento

Assolta l’imposta sostitutiva, gli importi possono essere liberamente prelevati dai soci, senza un’ulteriore tassazione.

Normativa e prassi 3 Novembre 2026

Caro carburanti, il codice tributo per il credito d’imposta agricoltura

Si tratta della misura prevista dal Dl n. 38 del 27 marzo 2026 a parziale ristoro dell’aumento dei costi del gasolio e della benzina acquistati per i mezzi impiegati nei campi e il riscaldamento delle serre Istituito il codice tributo che consentirà alle imprese agricole di beneficiare del credito d’imposta introdotto per contrastare il caro carburanti che si è verificato negli ultimi mesi a causa della situazione internazionale.

torna all'inizio del contenuto