5 Agosto 2026
Entrate tributarie di giugno: dati disponibili online
Positivi sia l’andamento del primo semestre rispetto allo stesso periodo del 2025 (+2,1%) sia il flusso del solo mese di giugno, che ha registrato una crescita del 1,4%
Le entrate tributarie erariali del primo semestre 2026 registrano un aumento del 2,1% rispetto al primo semestre dello scorso anno, corrispondente a oltre 5,7 miliardi di euro (5.777 milioni per la precisione) e attestandosi a circa 282 miliardi (precisamente, 282.380 milioni di euro). Si tratta dei dati registrati secondo il criterio della competenza giuridica.
In crescita le imposte dirette, che si attestano a 158.992 milioni di euro (+2.239 milioni di euro, pari a +1,4%) e soprattutto le imposte indirette, che risultano pari a 123.388 milioni di euro (+3.538 milioni di euro, pari a +3,0%). L’andamento è registrato dal bollettino delle entrate tributarie, pubblicato oggi, mercoledì 5 agosto 2026, sul sito del Dipartimento Finanze. Corredano l’uscita le Appendici statistiche-pdf, la nota tecnica-pdf e la serie storica-xlsx dei dati mese per mese dal 2002 a oggi.
L’analisi sul periodo gennaio-giugno 2026
Per quanto riguarda l’Irpef la crescita è stata del 2,1%, ossia +2.421 milioni di euro per un saldo di 115.806 milioni di euro.
All’interno del macro dato, ci sono:
- l’aumento delle ritenute effettuate sui redditi dei dipendenti del settore privato (pari a 51.991 milioni di euro, +935 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a +1,8%) e del settore pubblico, (51.108 milioni di euro, con una crescita di 2.309 milioni di euro, pari a +4,7%)
- l’aumento delle ritenute anche sui redditi dei lavoratori autonomi, pari a 8.012 milioni di euro (con un +233 milioni di euro, pari a +3,0%)
- la diminuzione registrata dalle ritenute a titolo di acconto applicate ai pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per le spese per le quali spetta la detrazione d’imposta, attestate a 1.792 milioni di euro (-456 milioni di euro, pari a -20,3%)
- l’aumento dei versamenti in autoliquidazione, pari a 2.903 milioni di euro (-600 milioni di euro, pari a -17,1%)
Per quanto riguarda questi ultimi, la nota tecnica segnala che un confronto più consistente con i dati relativi all’anno 2025 potrà essere effettuato solo dopo i versamenti effettuati dai contribuenti nel mese di luglio, poiché la scadenza ordinaria fissata al 30 giugno 2026 prevede la possibilità di usufruire della proroga al 30 luglio versando una maggiorazione dello 0,40% sugli importi dovuti.
L’Ires si è attestata a 17.704 milioni di euro (+693 milioni di euro, pari a +4,1%). Analoga considerazione, nella nota tecnica, relativa all’attesa dei dati di luglio, ricordando che, per i soggetti Isa, forfettari e minimi il versamento ordinario dell’imposta è stato prorogato al 20 luglio 2026 dal Dl n. 89/2026.
I dettagli sull’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, le ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale registrano, nel complessivo afflusso di 10.557 milioni di euro (-1.951 milioni di euro, pari a -15,6%):
- 1.764 milioni di euro (-2.670 milioni di euro, pari a -60,2%) dalle ritenute su interessi e premi corrisposti da istituti di credito (capitolo 1026, articolo 5);
- 4.465 milioni di euro (+57 milioni di euro, pari a +1,3%) dalla sostitutiva su interessi e premi di obbligazioni e titoli similari (capitolo 1026, articolo 23);
- 4.328 milioni di euro (+662 milioni di euro, pari a +18,1%) per le altre entrate confluite sul capitolo 1026.
L’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze evidenzia invece un gettito pari a 2.106 milioni di euro (+315 milioni di euro, pari a +17,6%), mentre il gettito affluito all’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione 2.317 milioni di euro (+813 milioni di euro, pari +54,1%).
Per quanto riguarda l’Iva, le entrate sono risultate pari a 85.214 milioni di euro (+3.036 milioni di euro, pari a +3,7%) di cui:
• 75.192 milioni di euro (+2.127 milioni di euro, pari a +2,9%) dalla componente relativa agli scambi interni, di cui 9.355 milioni di euro (+505 milioni di euro, pari a +5,7%) dai versamenti delle P.A. a titolo di split payment
• 10.022 milioni di euro (+909 milioni di euro, pari a +10,0%) affluiscono dal prelievo sulle importazioni.
Per quanto riguarda le imposte sulle transazioni gli andamenti registrati sono i seguenti:
- dall’imposta di registro entrate per 3.052 milioni di euro (+54 milioni di euro, pari a +1,8%)
- dall’imposta di bollo entrate per 6.192 milioni di euro (+308 milioni di euro, pari a +5,2%)
- dalle tasse e imposte ipotecarie entrate per 939 milioni di euro (+23 milioni di euro, pari a +2,5%)
- da diritti catastali e di scritturato entrate per 370 milioni di euro (+10 milioni di euro, pari a +2,8%).
Sul fronte delle accise, rilevazioni variegate: l’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) si attesta a 10.530 milioni di euro (-1.104 milioni di euro, pari a -9,5%), l’accisa sull’energia elettrica e addizionali ammonta a 1.215 milioni (-212 milioni, pari a -14,9%), mentre l’accisa sul gas metano) ha generato entrate per 2.120 milioni di euro (+955 milioni di euro, pari a +82,0%).
Positivo il gettito delle imposte il cui andamento non è direttamente legato alla congiuntura economica (+0,4%), di cui sono riportate queste specifiche:
- le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette), risultate pari a 3.636 milioni di euro (-244 milioni di euro, pari a -6,3%); considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotterie e delle altre attività di gioco) è di 3.071 milioni di euro (-281 milioni di euro, pari a -8,4%)
- il gettito dell’imposta sul consumo dei tabacchi, che ammonta a 5.639 milioni di euro (+147 milioni di euro, pari a +2,7%)
- tra le altre imposte indirette, l’imposta sulle successioni e donazioni che ha fatto registrare entrate per 620 milioni di euro (+141 milioni di euro, pari a +29,4%).
Il flusso del mese di giugno
Nel solo mese di giugno 2026 le entrate totali sono state 60.296 milioni di euro (+822 milioni di euro, pari a +1,4%).
All’interno di questo dato, le imposte dirette risultano pari a 40.617 milioni di euro (+732 milioni di euro, pari a +1,8%). Il gettito Irpef si è attestato a 18.431 milioni di euro (+954 milioni di euro, pari a +5,5%), l’Ires ammonta a 14.756 milioni di euro (+927 milioni di euro, pari a +6,7%) e l’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale ha evidenziato un gettito pari a 2.826 milioni di euro (-1.258 milioni di euro, pari a -30,8%).
Le imposte indirette risultano pari a 19.679 milioni di euro (+90 milioni di euro, pari +0,5%). Tra queste, quelle Iva ammontano a 13.682 milioni di euro (+524 milioni di euro, pari a +4,0%). Su questo dato, il bollettino riporta l’ulteriore articolazione di 11.886 milioni di euro (+227 milioni di euro, pari a +1,9%) della componente scambi interni, di cui 1.583 milioni di euro del meccanismo dello split payment (+36 milioni di euro, pari a +2,3%). Il prelievo sulle importazioni è stato pari a 1.796 milioni di euro (+297 milioni di euro, pari a +19,8%).
Le altre sezioni del bollettino
Tra gli altri dati disponibili nel bollettino (come l’analisi della composizione percentuale per tipologia di imposta, i dati dell’attività di accertamento e controllo e quelli delle entrate tributarie degli enti territoriali, gli incassi) riportiamo la sintesi della sezione sulle compensazioni tributarie erariali. Nel periodo gennaio-giugno 2026 le somme utilizzate in compensazione ammontano a 20.657 milioni (+422 milioni di euro, pari a +2,1%). Il dato è così composto: 6.852 milioni di euro (+430 milioni di euro, pari a +6,7%) sono relativi alle imposte dirette, 13.468 milioni di euro (+3 milioni di euro) alle imposte indirette e 337 milioni di euro (-11 milioni di euro, pari a -3,2%) alle entrate degli enti territoriali.
Fonte: FiscoOggi
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