23 Marzo 2026
Svelato un nuovo caso di phishing: occhio al falso indirizzo dell’Agenzia
Un sito clone, curato nei dettagli grafici, spinge gli utenti a inserire informazioni sensibili che finiscono direttamente nelle mani dei truffatori
È in circolazione una nuova campagna di phishing che prende di mira gli utenti, fingendo di provenire dall’Agenzia delle entrate-Riscossione, con l’obiettivo di sottrarre informazioni personali e bancarie. Il dominio fraudolento “agenzia-entrate\[.]com” è molto simile a quello ufficiale agenziaentrate.gov.it, e questo può indurre gli utenti a ritenerlo affidabile e a cliccare sul link.
È in circolazione una nuova campagna di phishing che prende di mira gli utenti, fingendo di provenire dall’Agenzia delle entrate-Riscossione, con l’obiettivo di sottrarre informazioni personali e bancarie. Il dominio fraudolento “agenzia-entrate\[.]com” è molto simile a quello ufficiale agenziaentrate.gov.it, e questo può indurre gli utenti a ritenerlo affidabile e a cliccare sul link. Di seguito riportiamo la pagina visualizzata nel browser:
Oltre al dominio ingannevole, anche l’uso di loghi, font curati e la richiesta di confermare la propria identità come “utente reale” contribuiscono a rafforzare la percezione di autenticità. Il passo successivo consiste nell’inserimento dei dati sensibili all’interno del modulo mostrato nell’immagine:
Il pulsante “Conferma i tuoi dati” completa l’attacco inviando direttamente ai truffatori tutte le informazioni inserite.
Raccomandiamo, come sempre, la massima prudenza nel caso in cui si ricevano e-mail contenenti riferimenti al sito indicato nell’esempio e invitiamo a eliminarle immediatamente.
L’Agenzia delle entrate non ha alcun legame con queste comunicazioni e ne prende le distanze. In caso di dubbi sull’autenticità di un messaggio, consigliamo di effettuare sempre una verifica preliminare consultando la sezione “Focus sul phishing” del portale istituzionale, oppure contattando direttamente l’ufficio territorialmente competente.
Ultimi articoli
Attualità 24 Luglio 2026
Dichiarazione Iva 2026 tardiva: valida se inviata entro il 29 luglio
La non tempestività comporta l’applicazione di una sanzione pari a 250 euro, ma con il ravvedimento operoso il contribuente può ridurla a un decimo del minimo, versando quindi solo 25 euro Per la presentazione della dichiarazione Iva 2026 relativa all’anno d’imposta 2025, il termine scaduto lo scorso 30 aprile non rappresenta l’ultima chance.
Attualità 24 Luglio 2026
Genitori e altri rappresentanti: come accedono alla precompilata
Tutori, curatori speciali, amministratori di sostegno e genitori di figli minorenni possono gestire online la dichiarazione dei propri rappresentati.
Normativa e prassi 23 Luglio 2026
Global minimum tax, codici tributo per regolarizzare con ravvedimento
L’Agenzia fornisce le modalità di versamento spontaneo per gli operatori che intendono rimediare a inadempienze sugli obblighi informativi e dichiarativi della disciplina L’Agenzia delle entrate completa il quadro operativo della Global minimum tax introducendo i codici tributo necessari per il versamento, tramite modello F24, delle sanzioni dovute in caso di ravvedimento operoso delle violazioni relative agli obblighi informativi e dichiarativi previsti dal decreto legislativo n.
Normativa e prassi 23 Luglio 2026
Nuovi codici tributo per Iva, Isi e imposta sugli aerotaxi
Consentono di versare, tramite F24 e F24 Elide, le somme dovuto per imposte, interessi e sanzioni a seguito di atti di recupero Istituiti, con la risoluzione n.