18 Settembre 2018
Utilizzo dello sport bonus:via libera al codice tributo
Normativa e prassi
Utilizzo dello sport bonus:
via libera al codice tributo
È il “6892” e va indicato sull’F24 per compensare il tax credit relativo alle erogazioni liberali in denaro per gli interventi di restauro/ristrutturazione degli impianti pubblici
Si tratta del “6892”, che, nella compilazione del modello di pagamento, deve essere esposto nella sezione “Erario” (in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati” ovvero nella colonna “importi a debito versati”, nelle ipotesi in cui il contribuente procede al riversamento del credito fruito). Nel campo “anno di riferimento”, invece, deve essere indicato, nel formato “AAAA”, l’anno in cui sono state effettuate le erogazioni liberali per le quali è riconosciuto il tax credit.
Lo sport bonus e il suo utilizzo
È stata l’ultima legge di bilancio a introdurre a favore delle imprese un contributo, sotto forma di credito d’imposta, in relazione alle erogazioni liberali in denaro effettuate nel 2018 per finanziare gli interventi di restauro o ristrutturazione di impianti sportivi pubblici (articolo 1, commi da 363 a 366, legge 205/2017).
Il successivo Dpcm 23 aprile 2018 ha dettato la disciplina operativa dell’agevolazione (vedi “Disciplina dello sport bonus: arrivano le norme attuative”), prevedendo che il tax credit è utilizzabile in compensazione:
- in tre quote annuali di pari importo, in ciascuno degli esercizi finanziari 2018, 2019 e 2020, a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo a quello di pubblicazione, sul sito internet istituzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri – Ufficio per lo sport, dell’elenco dei soggetti cui è riconosciuto il credito
- con il modello F24, attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate (pena il rifiuto del versamento).
Si ricorda che l’elenco delle imprese a cui è riconosciuto il credito di imposta è stato pubblicato lo scorso 14 settembre sul sito dell’Ufficio per lo sport.
pubblicato Martedì 18 Settembre 2018
Ultimi articoli
Attualità 24 Aprile 2026
Modello Iva 2026, invio entro il 30 aprile
Scadenza in arrivo per i titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa, artistiche o professionali, tenuti a presentare la dichiarazione relativa all’anno d’imposta 2025 Ancora qualche giorno, fino a giovedì 30 aprile, per inviare il modello Iva 2026, anno d’imposta 2025.
Dati e statistiche 24 Aprile 2026
Dichiarazioni Irpef e Iva 2025, online le statistiche del Mef
Il 58,9% delle persone fisiche ha utilizzato il modello 730 (+3,1% rispetto al 2023), mentre il numero di coloro che hanno utilizzato il modello Redditi si è ridotto (-2,8% rispetto al 2023) Nel 2024 i contribuenti Irpef sono stati oltre 42,8 milioni, in lieve aumento rispetto all’anno precedente.
Normativa e prassi 23 Aprile 2026
Irap 2026: ok alle specifiche tecniche per inviare i dati agli enti locali
La trasmissione delle informazioni è effettuata dall’Agenzia delle entrate verso la regione o la provincia autonoma competente, in base al domicilio fiscale del contribuente soggetto passivo Definite, con il provvedimento del 23 aprile 2026, le specifiche tecniche per la trasmissione alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano dei dati contenuti nella dichiarazione Irap 2026.
Attualità 22 Aprile 2026
Servizi estimativi e dell’Omi: il punto su stato dell’arte e futuro
Nel 2025, le consultazioni delle quotazioni immobiliari sono state circa 9,1 milioni sul sito dell’Agenzia e 440mila tramite app, per i servizi estimativi sono stati offerti 13.
