Normativa e prassi

19 Settembre 2018

Installazione sistema di accumulo:via libera alla detrazione del 50%

Normativa e prassi

Installazione sistema di accumulo:
via libera alla detrazione del 50%

È necessario, tuttavia, che il montaggio sia contestuale oppure successivo a quello dell’impianto fotovoltaico, a cui il meccanismo di immagazzinamento deve essere funzionalmente collegato

Installazione sistema di accumulo:|via libera alla detrazione del 50%
L’installazione di un sistema di accumulo, collegato a un impianto fotovoltaico, dà diritto alla detrazione Irpef del 50% (prevista per gli interventi finalizzati al risparmio energetico) se è contestuale o successiva a quella dell’impianto, configurandosi, in tal caso, il primo come un elemento funzionalmente collegato al secondo. È questa, in sintesi, la precisazione fornita dall’Agenzia delle entrate a seguito dell’interpello di un contribuente (risposta n. 8 del 19 settembre 2018).
 
Quesito
Per le spese relative all’acquisto e al montaggio, a uso personale, di un sistema di accumulo collegato a un impianto fotovoltaico (già installato e per cui non si è beneficiato di alcuna agevolazione) è possibile usufruire della detrazione Irpef prevista dal Tuir per gli interventi finalizzati al risparmio energetico (articolo 16-bis, comma 1, lettera h)?
 
La risposta dell’Agenzia
In primo luogo, l’Agenzia ricorda che tra gli interventi che danno diritto alla detrazione Irpef prevista dall’articolo 16-bis, Tuir (attualmente pari al 50%), rientrano anche quelli relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia.
A tal proposito, è agevolabile anche l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica a condizione che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione.
Un sistema di accumulo ha la specifica funzione di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso dall’impianto fotovoltaico e di rilasciarla quando quest’ultimo non riesce a sopperire alle esigenze energetiche dell’abitazione (ad esempio, di notte). In tal modo, quindi, la capacità di autoconsumo dell’impianto fotovoltaico aumenta, determinando benefici sia economici sia energetici.
L’Agenzia, quindi, sottolinea che l’installazione di un sistema di accumulo non rientra di per sé nel novero degli interventi finalizzati a conseguire un risparmio energetico. Tuttavia, l’installazione di un tale meccanismo dà diritto alla detrazione nel caso in cui essa sia contestuale o successiva a quella dell’impianto fotovoltaico. In tal caso, infatti, il sistema di accumulo si configura come un elemento funzionalmente collegato all’impianto e in grado di migliorarne le potenzialità (cfr circolare n. 7/E del 27 aprile 2018).
In ogni caso, conclude l’Amministrazione, il limite di spesa ammesso alla detrazione (pari, attualmente, a 96mila euro) è unico e vale sia per l’impianto sia per il sistema di accumulo.

pubblicato Mercoledì 19 Settembre 2018

Condividi su:
Installazione sistema di accumulo:via libera alla detrazione del 50%

Ultimi articoli

Normativa e prassi 23 Giugno 2021

Tax credit investimenti Mezzogiorno, un pro-rata pari a zero alza la misura

La società che ha acquistato, dal 2017 al 2020, attrezzature e impianti strumentali per la propria attività, beneficiando del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno (commi da 98 a 108, legge n.

Analisi e commenti 23 Giugno 2021

Regimi speciali Iva Oss e Ioss – 3 Moss non Ue apre a tutti i servizi

Dal 1° luglio, l’attuale sistema del Mini one stop shop, regime non Ue applicabile ai soggetti passivi non stabiliti nell’Unione europea, che forniscono servizi TTE, verrà ampliato a tutte le prestazioni, territorialmente rilevanti ai fini Iva in uno Stato membro, fornite a consumatori finali.

Normativa e prassi 23 Giugno 2021

Esenzione Irap da “Rilancio” per la società costituita nel 2019

La società nata il 1° ottobre 2019, che ha stabilito una durata di 15 mesi per il primo esercizio sociale, con primo esercizio “a cavallo” (dalla costituzione al 31 dicembre 2020), non deve effettuare i versamenti dell’Irap in scadenza a giugno 2021, ossia il versamento del saldo relativo al periodo d’imposta 1° ottobre 2019 – 31 dicembre 2020 e la prima rata di acconto relativo al periodo d’imposta 1° gennaio 2021 – 31 dicembre 2021.

Normativa e prassi 22 Giugno 2021

“Legge Antispreco”, i chiarimenti sui beni non più commercializzabili

Nell’ambito dei beni ceduti per finalità solidaristiche e ambientali la presenza di imperfezioni, alterazioni, danni o vizi dei prodotti tali da non modificarne l’idoneità all’utilizzo o altri motivi similari, non si riferisce alla locuzione “non più commercializzati”, ma solo all’espressione “non idonei alla commercializzazione”.

torna all'inizio del contenuto