27 Luglio 2018
Precompilata 2018: salgono del 50%i modelli trasmessi senza “ritocchi”
Attualità
Precompilata 2018: salgono del 50%
i modelli trasmessi senza “ritocchi”
Sono 2,9 milioni le dichiarazioni inviate direttamente dai cittadini, con una crescita, rispetto allo scorso anno, del 18,5 per cento. Le regioni guida sono Lombardia, Lazio e Veneto
Non ci sono dubbi, i dati parlano chiaro: la dichiarazione dei redditi precompilata piace e sono sempre di più i cittadini che prendono confidenza con questo sistema (giunto ormai al suo quarto anno di vita) e visualizzano, accettano o integrano, e spediscono via web, in piena autonomia, il modello “preconfezionato” dall’Agenzia delle entrate.
Nel dettaglio, sono stati 2.877.628 i modelli presentati on line direttamente dai contribuenti, con una crescita di 448.663 dichiarazioni (+18,5%) rispetto al 2017 (2.428.995): 143mila i modelli Redditi e circa 2,7 milioni i 730.
Guardando al passato, nel 2015 (anno di avvio in forma sperimentale del sistema) furono 1,4 milioni gli invii “fai da te”, nel 2016 (primo anno a regime) 2,1 milioni e 2,4 milioni nel 2017.
Nel 2018 sono, inoltre, aumentati del 50% i 730 precompilati restituiti senza modifiche (529mila). Si tratta di un dato importante, perché dimostra come l’Agenzia delle entrate, grazie anche al supporto tecnologico di Sogei, si presenti all’appuntamento ogni anno più “preparata”, con dichiarazioni che richiedono sempre meno l’intervento del contribuente e con informazioni che diventano ancor più dettagliate e precise.
Complessivamente sono stati 925 milioni i dati precaricati nei modelli 2018. Quest’anno, ad esempio, mamme e papà hanno trovato già al loro posto, tra gli oneri detraibili, le spese per le rette degli asili nido.
E ancora, tra le novità di maggiore rilevanza, la “compilazione assistita”, che ha consentito di modificare, in modo semplice e veloce, le spese sanitarie nel quadro E.
Sul podio, al primo posto la Lombardia
La Lombardia occupa il posto più alto del podio per numero dichiarazioni trasmesse direttamente dai contribuenti, con 696.567 invii (+17% rispetto all’anno scorso), al secondo posto il Lazio (339.680, +21%), seguito dal Veneto (308.730, +17%).
Buoni i risultati anche per Piemonte (263.555, +17%), Emilia-Romagna (189.038, +18%), Toscana (167.588, +20%) e Campania (164.727, +27%).
Su e giù per fasce d’età, tutte in salita
Sono stati soprattutto i cittadini tra i 41 e i 50 anni a scegliere di trasmettere via web, da soli, il loro modello 730 (574mila, +8% rispetto all’anno scorso). Il secondo posto spetta alla fascia d’età che va dai 51 ai 60 anni (529mila invii, +13%), seguiti dai sessantenni (452mila, +12%), ancora dietro i trentenni con 423mila invii (+11%).
Decisivo salto in avanti dai parte dei ragazzi tra i 19 e i 25 anni, che con 82mila invii in perfetta autonomia aumentano la loro percentuale dell’89% rispetto al 2017.
Dato di tutto rispetto, infine, anche per i contribuenti di età compresa tra 71 e 80 anni: 314mila le dichiarazioni spedite, 19 punti in più rispetto allo scorso anno.
Per concludere un primo bilancio 2018, inoltre, bisogna dire che quest’anno sono più che triplicati i contribuenti che hanno utilizzato Spid per entrare in “contatto” con la loro dichiarazione dei redditi precompilata, in 226mila hanno scelto la chiave unica di accesso alla Pa, preferendola al percorso tramite le credenziali rilasciate da Fisconline e Inps.
Sono stati anche molto apprezzati il grafico a torta e la tabella attraverso cui ognuno ha potuto constare, in modo facile e trasparente, la strada presa dalle imposte versate in base alla propria dichiarazione dei redditi 2017, distribuite nei principali settori di spesa dello Stato.
pubblicato Venerdì 27 Luglio 2018
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