16 Gennaio 2026
Cu e Iva: ok ai modelli definitivi per la stagione dichiarativa 2026
Nelle due dichiarazioni vengono confermate le novità normative già recepite nelle versioni provvisorie rese disponibili dallo scorso 19 dicembre sul portale dell’Agenzia
Pubblicati, sul sito dell’Agenzia delle entrate, i modelli definitivi della Certificazione unica e della dichiarazione Iva 2026, che dovranno essere utilizzati per la dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2025. I due modelli, completi di istruzioni e specifiche tecniche, recepiscono le numerose novità normative introdotte dal legislatore per il nuovo anno fiscale.
Nelle due dichiarazioni vengono in sostanza confermate le novità normative già recepite nelle versioni provvisorie online, sul portale dell’Agenzia, dallo scorso 19 dicembre (vedi “Prima uscita per i modelli 2026, online in versione provvisoria”).
Ecco una sintesi.
La Certificazione unica 2026 presenta diversi aggiornamenti di rilievo. Per i lavoratori dipendenti con un reddito complessivo non superiore a 20mila euro è previsto il riconoscimento di una somma variabile, fino a un massimo di 960 euro, che non concorre alla formazione del reddito. Chi percepisce un reddito tra 20mila e 40mila euro potrà beneficiare, invece, di una detrazione aggiuntiva sull’imposta lorda. Un’attenzione particolare è riservata ai lavoratori assunti a tempo indeterminato nel 2025, che trasferiscono la residenza a oltre cento chilometri dal precedente domicilio: per coloro che nell’anno precedente hanno percepito un reddito fino a 35mila euro, le somme anticipate o rimborsate dal datore di lavoro per canoni di locazione e spese di manutenzione dell’immobile affittato non saranno tassate fino al limite di 5mila euro annui.
Il modello recepisce anche le novità per il settore turistico-alberghiero e della ricezione, con un incremento dell’importo delle mance assoggettabili a tassazione sostitutiva e del limite di reddito necessario per accedere al regime agevolato. Nel comparto sanitario viene introdotta una tassazione sostitutiva del 5% sui compensi per lavoro straordinario degli infermieri dipendenti da aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale. Sale, inoltre, a 5mila euro, il limite agevolabile dei premi di risultato erogati sotto forma di partecipazione agli utili, legati a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione. La Cu accoglie anche le disposizioni relative alla riorganizzazione del lavoro sportivo, includendo i compensi degli addetti al controllo e alla disciplina delle corse ippiche, considerati redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e imponibili per la parte eccedente i 15mila euro. Restano confermate le agevolazioni previste per i comparti sicurezza e difesa.
Anche il modello Iva 2026 è stato aggiornato per riflettere le modifiche normative del 2025. Nei quadri VE e VJ trovano ora spazio le prestazioni di servizi rese alle imprese di trasporto, movimentazione merci e logistica per le quali è stata esercitata l’opzione che consente al committente di versare l’imposta in nome e per conto del prestatore. Nel quadro VX è stato eliminato il riquadro dedicato all’attestazione delle società e degli enti operativi, mentre nel quadro VW non compare più il rigo utilizzato per escludere dalla liquidazione Iva di gruppo i crediti trasferiti da società risultate non operative nel corso dell’anno.
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