Attualità

18 Novembre 2025

Nuovo phishing con l’uso improprio del nome del direttore dell’Agenzia

Lo schema utilizzato è ricorrente: una figura autorevole segnala presunte irregolarità che comporterebbero blocchi o restrizioni, da rimuovere previo pagamento anticipato

Segnalato un ennesimo tentativo di truffa ai danni dei cittadini. Oggi si tratta di e-mail che sfruttano indebitamente il nome dell’Agenzia stessa e del suo direttore, con l’obiettivo di ottenere pagamenti non dovuti. In tali comunicazioni, attribuite falsamente al direttore, vengono indicate presunte irregolarità legate a investimenti in criptovalute. Ecco un esempio:

Nel testo si fa riferimento a due presunte transazioni, descritte come “verifica del wallet”, ma prive di elementi utili a una reale verifica: non sono presenti codici identificativi, date, né dettagli su piattaforme o documentazione. Queste transazioni vengono utilizzate come pretesto per richiedere somme di denaro, sebbene non esista alcuna procedura automatica di verifica dei wallet cripto da parte dell’Agenzia delle entrate. La restante parte del messaggio appare volutamente poco chiara, con l’intento di indurre un utente inesperto a seguire le istruzioni indicate.

Lo schema utilizzato è ricorrente: una figura autorevole segnala presunte irregolarità che comporterebbero blocchi o restrizioni, da rimuovere previo pagamento anticipato. Le modalità di pagamento vengono solitamente fornite in un secondo momento, dopo l’avvio del contatto.

L’Agenzia invita i cittadini a prestare attenzione e a eliminare immediatamente eventuali e-mail simili. Per dubbi relativi agli obblighi fiscali sulle criptovalute, si consiglia di consultare il sito ufficiale dell’Agenzia delle entrate, rivolgersi all’ufficio territorialmente competente o a un intermediario di fiducia.

Come nelle altre frequenti occasioni, inoltre, dichiara di non avere alcun legame con queste comunicazioni. In caso di incertezza sulla veridicità di un messaggio ricevuto, consiglia di effettuare una verifica preliminare consultando la sezione “Focus sul phishing” del portale istituzionale, oppure di contattare direttamente gli uffici territoriali o i recapiti disponibili sul sito.

Nuovo phishing con l’uso improprio del nome del direttore dell’Agenzia

Ultimi articoli

Attualità 23 Gennaio 2026

Detrazioni efficienza energetica, portale Enea attivo per i dati 2026

La navigazione in questo sito internet e l’utilizzo dei relativi servizi comporta la ricezione di cookie tecnici e, previo tuo consenso, di cookie di profilazione di terze parti, così da assicurarti la migliore esperienza di navigazione e permetterti, in linea con le tue preferenze, di visualizzare alcuni contenuti disponibili sul nostro canale YouTube direttamente all’interno del presente Sito.

Normativa e prassi 22 Gennaio 2026

Successione transfrontaliera, inapplicabile l’esenzione impositiva

Il trasferimento ”mortis causa” a favore di un ente pubblico svizzero del Canton Ticino sconta l’imposta di successione per mancanza del requisito della condizione di reciprocità Un Comune svizzero, ente territoriale di diritto pubblico, è stato nominato erede universale di una cittadina deceduta in Svizzera, dove aveva domicilio e residenza.

Normativa e prassi 22 Gennaio 2026

Il lavoratore frontaliere in Italia può rientrare con reddito agevolato

Il contribuente che, residente all’estero, viene ogni giorno a lavorare nel nostro Paese e ora vorrebbe riportarvi anche la residenza, può accedere potenzialmente al nuovo regime dei lavoratori impatriati Nuovo chiarimento dell’Agenzia delle entrate in merito a un caso specifico riguardante l’accesso al nuovo regime dei lavoratori impatriati (articolo 5, Dlgs n.

Normativa e prassi 21 Gennaio 2026

Auto a uso promiscuo, esenzione per il fringe benefit convenzionale

Le somme che superano tale soglia non usufruiscono del regime speciale di non imponibilità previsto dall’articolo 51 del Tuir che disciplina la determinazione del reddito di lavoro dipendente Il contributo del dipendente al costo dell’auto aziendale concessa a uso promiscuo può beneficiare dell’esenzione Irpef soltanto per la parte trattenuta in busta paga e fino al valore convenzionale del fringe benefit fissato in base alle tabelle Aci.

torna all'inizio del contenuto