Normativa e prassi

15 Dicembre 2023

Deprezzamento area non espropriata, l’indennizzo va comunque tassato

Nell’esproprio di un terreno, l’ ”indennità per il deprezzamento” dell’area non espropriata costituisce parte integrante dell’indennizzo corrisposto al proprietario del bene, non essendo ipotizzabile una distinzione fra le due tipologie di risarcimento. Entrambe le somme quindi sono soggette a ritenuta nella misura del 20 per cento. È la sintesi del chiarimento fornito dall’Agenzia delle entrate con la risposta n. 476 di oggi, 15 dicembre 2023.

L’istante fa presente che le somme ricevute dall’ente pubblico per la procedura necessaria a realizzare un collegamento autostradale erano composte dalle seguenti voci:

  • ”indennità di esproprio” dell’area edificabile
  • “indennità per deprezzamento” residuo dell’area non espropriata
  • ”indennità di occupazione temporanea”
  • “indennità di occupazione d’urgenza”.

L’istante ritiene quindi che la quota riferibile al deprezzamento della parte di terreno non espropriata non debba essere assoggettata alla ritenuta nella misura del 20% a titolo di imposta ai sensi dell’articolo 35 del Tuepu (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità), applicata alle altre voci.

Di diverso avviso l’Agenzia che, come chiarito anche da numerose pronunce della Cassazione (fra cui sentenza n. 20241/2016, n. 4264/2021 e n. 6926/2016) ritiene che negli espropri per pubblica utilità non sono concepibili due distinti crediti per il soggetto, l’uno a titolo di indennità di espropriazione e l’altro in qualità di risarcimento per il deprezzamento della porzione residuale di terreno. La prima quota infatti è inclusa e legata alla prima essendo entrambe riferibili a una diminuzione patrimoniale subita dal proprietario. In tal senso anche la risposta all’interpello n. 669/2021 delle Entrate.

L’Agenzia, in conclusione, ritiene che anche il deprezzamento per l’area non espropriata vada tassato applicando la ritenuta nella misura del 20 per cento.

Resta fermo che l’istante potrà optare con la dichiarazione dei redditi, per la tassazione ordinaria, col computo della ritenuta a titolo di acconto, considerando l’indennizzo come plusvalenza (articolo 67, comma 1, lettera b), del Tuir).

Deprezzamento area non espropriata, l’indennizzo va comunque tassato

Ultimi articoli

Analisi e commenti 23 Gennaio 2026

Buona fede e ruolo dell’esperto nel concordato semplificato

Fondamentale ai fini dell’accesso all’istituto è la relazione finale dell’esperto che va verificata anche sotto il profilo sostanziale dell’attendibilità e ragionevolezza delle attestazioni riportate Lo scorso 4 dicembre il Tribunale di Modena ha pronunciato un decreto di inammissibilità in materia di concordato semplificato.

Attualità 23 Gennaio 2026

Detrazioni efficienza energetica, portale Enea attivo per i dati 2026

La navigazione in questo sito internet e l’utilizzo dei relativi servizi comporta la ricezione di cookie tecnici e, previo tuo consenso, di cookie di profilazione di terze parti, così da assicurarti la migliore esperienza di navigazione e permetterti, in linea con le tue preferenze, di visualizzare alcuni contenuti disponibili sul nostro canale YouTube direttamente all’interno del presente Sito.

Normativa e prassi 22 Gennaio 2026

Successione transfrontaliera, inapplicabile l’esenzione impositiva

Il trasferimento ”mortis causa” a favore di un ente pubblico svizzero del Canton Ticino sconta l’imposta di successione per mancanza del requisito della condizione di reciprocità Un Comune svizzero, ente territoriale di diritto pubblico, è stato nominato erede universale di una cittadina deceduta in Svizzera, dove aveva domicilio e residenza.

Normativa e prassi 22 Gennaio 2026

Il lavoratore frontaliere in Italia può rientrare con reddito agevolato

Il contribuente che, residente all’estero, viene ogni giorno a lavorare nel nostro Paese e ora vorrebbe riportarvi anche la residenza, può accedere potenzialmente al nuovo regime dei lavoratori impatriati Nuovo chiarimento dell’Agenzia delle entrate in merito a un caso specifico riguardante l’accesso al nuovo regime dei lavoratori impatriati (articolo 5, Dlgs n.

torna all'inizio del contenuto