13 Gennaio 2022
Sinergia tra mondo accademico e produttori per il real estate cinese
Il risultato della collaborazione tra l’università, le aziende produttrici operative sul mercato e le agenzie immobiliari cinesi ha rivelato potenzialità innovative nell’ambito residenziale, sia dal punto di vista scientifico sia da quello di mercato. Su questo argomento alcuni esponenti del mondo accademico del Politecnico di Torino hanno pubblicato su “Territorio Italia – edizione 2021” un approfondito saggio.
Il caso del mercato immobiliare cinese è interessante, la ricerca sul progetto di architettura è stata portata avanti dal gruppo China Room – Politecnico di Torino in collaborazione con la Camera di commercio di Torino. L’iniziativa è iniziata a settembre 2020 e riguarda le potenzialità di una progettazione strategica basata sulla ricerca e strategie promozionali e istituzionali nello scambio delle conoscenze.
La collaborazione ha evidenziato l’importanza dell’integrazione tra ricerca, competenze tecnico culturali e progettuali architettoniche per potenziare l’ecosistema produttivo e socioeconomico e il mercato immobiliare. Inoltre di fondamentale valore è stata la conoscenza reciproca delle due culture.
In particolare, noi europei possiamo trarre spunto dalla funzione dei design institutes cinesi che si rivolgono direttamente al mercato, nonché dai promotori immobiliari cinesi, ormai molto trasversali nelle loro attività, tanto da promuovere operazioni di ricerca riguardo l’architettura e lo sviluppo urbano nell’ambito del loro operato nel mercato immobiliare.
Negli ultimi anni, infatti, in un mercato residenziale denso di competitività, i più importanti gruppi immobiliari hanno predisposto al loro interno centri di Ricerca e sviluppo per poter rispondere alle esigenze di qualità non solo in termini di edifici ma anche di interior design.
Contemporaneamente sono in crescita significativa il mercato, il numero degli sviluppatori immobiliari e la tendenza dei prezzi medi. Questa performance ha trainato anche il resto dei produttori e fornitori che rappresentano l’indotto del settore immobiliare, trainando tutte le catene produttive e di sub-fornitori, come ad esempio tutto ciò che riguarda gli accessori di interni e le decorazioni.
Caso studio “Il progetto di Piemonte Home Design”
Il Politecnico di Torino, in questo caso, si inserisce nella progettualità ponendosi l’obiettivo di promuovere le eccellenze aziendali piemontesi a livello internazionale, ma anche di coinvolgere i promotori immobiliari nel programma business development soprattutto con lo scopo di coniugare l’attività di ricerca accademica con il mercato di riferimento. Questo lavoro è partito considerando un’attenta analisi delle dinamiche peculiari del mercato immobiliare cinese, degli ideali domestici dei potenziali acquirenti e del trend di quel mercato. Acquisiti questi elementi, sono entrati in gioco la progettazione, che ha tenuto conto del concept cinese e quindi lo sviluppo di modelli abitativi adatti, e il contatto e coinvolgimento tra le aziende piemontesi e il promotore immobiliare cinese, il tutto accompagnato da attività di formazione congiunte.
Molti sono gli step previsti e tutti orientati a un’ottica di scambio culturale finalizzato a ottenere prodotti modulari all’insegna della flessibilità (per le dimensioni e la destinazione di ambiente) e adattabilità.
Il progetto Piemonte Home Design evidenzia l’importanza fondamentale e il ruolo strategico della multidisciplinarietà che presuppone conoscenze approfondite di prodotto e di processo coniugate con il sistema produttivo che si muove sul mercato. L’evoluzione di questo lavoro ha identificato, infatti, nicchie dove ci si può collocare, grazie al mutare delle esigenze della domanda, che più di prima si orienta verso qualità medio-alte.
In questo ambito ha trovato spazio l’idea della costruzione di una “casa-modello” che può declinarsi a seconda della domanda e focalizza l’attenzione a ristretti gruppi di consumatori posizionati in una fascia medio alta.
continua
Ultimi articoli
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi
I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva
Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena
I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.
Normativa e prassi 6 Marzo 2026
La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo
L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.