13 Gennaio 2022
Lotta all’evasione, intesa rinnovata tra Agenzia, Gdf e comune Milano
La collaborazione che funziona merita di essere rinnovata e, magari, anche rafforzata. Con questo spirito, Agenzia delle entrate, Guardia di finanza e Comune di Milano continuano a fare squadra per garantire legalità e equità sociale. Il patto, che, dal lontano 2010, continua a puntare sulla sinergia tra i rispettivi organi territoriali, con lo scopo di ottimizzare segnalazioni e controlli contro l’evasione e migliorare i servizi offerti alla cittadinanza, è stato firmato, oggi, 13 gennaio 2022, a palazzo Marino dal direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini, dal generale di divisione Stefano Screpanti, comandante regionale Lombardia della Gdf, e dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Con questo accordo, che segue quello siglato nel 2017, le tre istituzioni si impegnano a definire piani di controllo mirati su specifici soggetti o filoni di indagine per migliorare la qualità delle segnalazioni qualificate inviate dal Comune e rendere più efficace l’attività congiunta di contrasto agli illeciti fiscali.
I punti salienti del patto
Con la rinnovata intesa, le parti intendono potenziare l’attività di controllo sia nell’ambito tributario generale, sia in quello immobiliare e catastale, anche con riguardo al riconoscimento di specifiche agevolazioni fiscali. Questo, tramite un piano sistematico di scambio di informazioni e dati che siano utili all’Agenzia e alla Guardia di finanza per individuare situazioni di evasione o elusione fiscale.
In particolare, il Comune predispone e invia tramite web alle Entrate e alla Guardia di finanza segnalazioni qualificate (come definite dal provvedimento del 29 maggio 2012) relative a dati e notizie che evidenzino situazioni ad alto potenziale di evasione. Il Comune, inoltre, si impegna a condividere informazioni relative a situazioni di anomalie o incongruenze nei dati dichiarati dai cittadini, così che le amministrazioni fiscali possano fare ulteriori controlli.
La direzione regionale delle Entrate, dal canto suo, prende in carico le segnalazioni ricevute, le valuta ed elabora, fornisce al Comune le informazioni che servono a garantire lo svolgimento dell’attività accertativa sui tributi locali e, con l’aiuto delle proprie strutture territorialmente competenti, in coordinamento con il settore Contrasto illeciti della divisione Contribuenti, predispone una metodologia idonea a individuare le residenze fittizie all’estero.
I reparti della Guardia di finanza dipendenti dal comando provinciale di Milano, infine, comunicano alle strutture operative territorialmente competenti dell’Agenzia delle entrate gli esiti delle attività ispettive condotte a seguito delle segnalazioni qualificate inoltrate dal comune di Milano.
Le segnalazioni del settore immobiliare
L’accordo prevede anche il potenziamento delle attività di contrasto all’evasione fiscale nel settore immobiliare.
Il Comune, avendo il presidio del territorio, dispone di informazioni molto dettagliate, come ad esempio, quelle relative al patrimonio immobiliare. Per questo settore è previsto l’invio di segnalazioni relative all’incoerenza nell’intestazione di unità immobiliari, con particolare riferimento ai fabbricati ancora intestati a soggetti deceduti, alle costruzioni “foto identificate” non dichiarate in catasto, alla congruità del classamento catastale. Saranno sottolineati, inoltre, i casi che necessitano verifiche sull’effettivo stato delle unità immobiliari urbane censite nelle categorie F/2 (unità collabenti), F/3 (unità in corso di costruzione) ed F/4 (unità in corso di definizione).
Formazione continua e tavoli tecnici
L’Agenzia e la Guardia di finanza rinnovano il proprio impegno verso il Comune di Milano per assicurare una immediata e continua formazione ai funzionari comunali. Per garantire la massima operatività all’accordo siglato oggi sono istituiti tavoli tecnici, in seno ai quali sono definiti i filoni di indagine, concordate le modalità di feedback alle segnalazioni del Comune, analizzati periodicamente i risultati ottenuti.
Il patto avrà durata triennale, con possibilità di ulteriore rinnovo.
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