12 Maggio 2026
Civis raddoppia l’assistenza, ampliata la gamma dei servizi
Dopo la prima risposta dell’Agenzia relativa a comunicazioni e avvisi su controlli automatizzati e tassazione separata, l’utente può ora chiedere un riesame direttamente all’interno del canale
Civis, il canale di assistenza online dell’Agenzia delle entrate, si rinnova e si arricchisce. Una nuova funzionalità consente ora a contribuenti e intermediari di presentare una seconda richiesta di assistenza sulle comunicazioni e sugli avvisi telematici. La novità, che risponde anche alle esigenze espresse da Associazioni di categoria e Ordini professionali, punta a rendere Civis un “canale unico” per l’assistenza su comunicazioni e avvisi telematici derivanti dai controlli automatizzati (articoli 36-bis del Dpr n. 600/1973 e 54-bis del Dpr n. 633/1972) o dalla liquidazione dei redditi a tassazione separata e si inserisce nel percorso di rafforzamento dei servizi digitali dell’Agenzia.
La seconda richiesta di assistenza
Con la seconda richiesta di assistenza Civis il contribuente, direttamente o tramite un professionista delegato, può chiedere il riesame della pratica quando non ritiene corretto l’esito della prima lavorazione oppure quando intende fornire ulteriori informazioni o chiarimenti non comunicati in precedenza. Questa possibilità consente un dialogo più completo con l’ufficio e una nuova valutazione della posizione nei casi in cui la domanda abbia avuto un esito negativo, anche solo parziale. La seconda istanza può essere presentata solo dopo la conclusione della prima, a prescindere dalla causale di chiusura, e può essere trasmessa anche da un soggetto diverso rispetto a quello che ha inoltrato la richiesta iniziale. L’invio resta subordinato alle verifiche sullo stato della posizione già effettuate e continuano ad applicarsi i criteri che regolano l’accesso al canale Civis. La pratica viene assegnata automaticamente all’ufficio che ha chiuso la prima istanza e segue le consuete fasi di gestione tramite il “Profilo utente”.
Il contribuente può fornire i propri chiarimenti su elementi non considerati o che ritiene non correttamente valutati inserendo le spiegazioni direttamente nel testo della richiesta. Non occorre allegare documenti già in possesso dell’Agenzia, come modelli F24 o dichiarazioni fiscali inviate in precedenza.
In linea generale, ricordiamo che per chiedere assistenza tramite Civis non occorre inviare alcuna documentazione, poiché il controllo automatizzato si basa sui dati presenti nelle dichiarazioni già trasmesse e sulle informazioni disponibili nell’Anagrafe tributaria. È comunque possibile allegare documenti in formato elettronico fino a un massimo di dieci file, ciascuno con dimensione non superiore a 20 megabyte.
Il canale consente inoltre al contribuente di conoscere lo stato di lavorazione e l’esito delle richieste inviate, così come di consultare quelle precedenti, anche se presentate da un intermediario delegato. “In chiaro” anche l’ufficio che ha preso in carico e ha gestito la richiesta. Con l’occasione, sono state aggiornate alcune “causali di chiusura”, con l’obiettivo di rendere le motivazioni più chiare, pertinenti e utili.
Aggiornata la guida operativa
Contestualmente all’avvio della nuova funzionalità, l’Agenzia ha pubblicato sul proprio sito la guida “Il servizio CIVIS per le comunicazioni, gli avvisi telematici e le cartelle di pagamento (Controllo automatizzato)”, aggiornata, che illustra in modo organico le modalità di utilizzo del canale e le novità introdotte.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 13 Luglio 2026
Libro giornale in formato digitale, imposta di bollo anno per anno
Secondo la normativa vigente, il tributo dovuto per il registro contabile tenuto in modalità informatica è dovuto ogni 2.
Normativa e prassi 13 Luglio 2026
Retribuzione del personale in comando, rimborso alla società datrice con Iva
Le somme che la struttura commissariale riconosce a una società per coprire i costi dei dipendenti messi a sua disposizione sono corrispettivi soggetti all’imposta Le somme versate da una struttura commissariale a una società a titolo di rimborso per la retribuzione del personale da quest’ultima fornito in comando vanno assoggettate a Iva.
Analisi e commenti 13 Luglio 2026
Viaggio nel nuovo Tuir (3) Cedolare secca e locazioni brevi
Nel nuovo testo unico trovano casa anche le regole che disciplinano gli adempimenti fiscali dei soggetti che esercitano intermediazione immobiliare Proseguendo nell’approfondimento degli aspetti che caratterizzano il nuovo Testo unico, in questo articolo verrà approfondita la disciplina che riguarda l’applicazione della cosiddetta “cedolare secca” che è stata inserita negli articoli: – 203, rubricato “Imposizione sostitutiva sulle locazioni di immobili abitativi” (prima commi da 1 a 4 dell’articolo 3 del Dlgs n.
Normativa e prassi 10 Luglio 2026
Credito d’imposta “transizione 4.0”: sì al beneficio se l’impresa continua
L’Agenzia valorizza la sostanza economica rispetto alla forma e conferma come l’agevolazione debba continuare a sostenere gli investimenti effettivamente destinati alla crescita delle imprese Il credito d’imposta per investimenti “transizione 4.