Normativa e prassi

7 Aprile 2021

Il funzionario in sede di esecuzione può accettare il pagamento del debitore

Si al pagamento da parte del debitore esecutato direttamente nella mani del funzionario della riscossione che opera in sede di esecuzione forzata. No, invece, alla possibilità di incasso diretto delle somme richieste per l’occupazione del suolo pubblico nelle aree adibite a mercato. Sono in sintesi i chiarimenti del dipartimento Finanze contenuti nella risoluzione n. 2/2021, con la quale è stato chiesto se il funzionario può accettare il pagamento nelle sue mani da parte del debitore esecutato, il quale così evita il pignoramento, senza violare il divieto di incasso diretto da parte del soggetto affidatario, sancito dall’articolo 1, comma 788, legge n. 160/2019.

La risoluzione premette che le funzioni degli ufficiali giudiziari sono esercitate dagli ufficiali della riscossione, con la conseguenza che sia l’ufficiale che opera per conto dell’agente della riscossione, sia quello nominato dal suo soggetto affidatario, nel momento in cui agiscono in sede di esecuzione forzata, sono titolari di funzioni proprie dell’ufficiale giudiziario e pongono in essere attività non riconducibili ai soggetti che li hanno nominati (articolo 49, comma 3 del Dpr n. 602/1973).

Poi, il documento chiarisce i poteri del funzionario della riscossione precisando che, in sede di esecuzione forzata, l’ufficiale è tenuto ad applicare l’articolo 494 del codice di procedura civile secondo il quale “il debitore può evitare il pignoramento versando nelle mani dell’ufficiale giudiziario la somma per cui si procede e l’importo delle spese, con l’incarico di consegnarli al creditore”. In tal caso, quindi, l’ufficiale della riscossione non procede all’esecuzione e consente al debitore di versare nelle sue mani la somma per cui si procede, con l’incarico di consegnarla al creditore evitando, così, il pignoramento. Nella fattispecie, anche se l’ufficiale della riscossione è un dipendente del soggetto affidatario non è parimenti violata la regola sul divieto di incasso, in quanto il funzionario in questione, nel quadro della particolare funzione che si trova a svolgere, realizza un’attività che non può essere riferita al soggetto affidatario stesso.

Un secondo quesito posto all’attenzione del Df riguarda la possibilità di incasso diretto di somme richieste per l’occupazione del suolo pubblico nelle aree adibite a mercato, da parte del funzionario della riscossione o di personale appartenente al soggetto affidatario.

Al riguardo la risoluzione, dopo aver ricordato che dal 1° gennaio 2021 i comuni e le città metropolitane istituiscono, con proprio regolamento, il canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi destinati a mercati (articolo 1, comma 837 della legge n. 160/2019), precisa che il comma 844 della citata legge dispone che i relativi importi sono riscossi utilizzando unicamente l’apposita piattaforma i cui all’articolo 5 del codice dell’amministrazione digitale. In questo caso, dunque, l’incasso diretto delle somme da parte del funzionario deve essere escluso, in presenza di una volontà chiara espressa dal legislatore.

Il funzionario in sede di esecuzione può accettare il pagamento del debitore

Ultimi articoli

Normativa e prassi 11 Settembre 2026

Fusione tra Ets e società semplice: sì alle indirette fisse, e niente Iva

Quando il patrimonio trasferito non confluisce nell’attività commerciale dell’Ente del Terzo settore, l’operazione può beneficiare di un regime fiscale particolarmente favorevole Via libera all’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa per la fusione per incorporazione tra una società semplice agricola e una Fondazione iscritta al Runts.

Dati e statistiche 11 Settembre 2026

Osservatorio delle partite Iva: positivo il secondo trimestre 2026

Protagoniste principali delle nuove aperture sono le persone fisiche, ma crescono anche le società di capitali, oltre la metà degli avviamenti riguarda contribuenti under 35 Sono state 124.

Normativa e prassi 10 Settembre 2026

Redditi da strumenti finanziari digitali, inapplicabile il regime fiscale speciale

In assenza di un’espressa previsione normativa, il gestore del registro per la circolazione digitale non è equiparabile all’intermediario tradizionale e non può operare come banca di primo livello Il responsabile del registro per la circolazione digitale non rientra fra i soggetti abilitati a raccogliere le autocertificazioni degli investitori non residenti e a effettuare le comunicazioni al sistema di interscambio, né è legittimato a presentare il modello 118/Imp.

Normativa e prassi 10 Settembre 2026

In GU il bonus per carburanti agricoli: domanda all’Agea entro fine mese

Il credito d’imposta spetta per l’acquisto di gasolio e benzina per l’esercizio delle attività agricole, compreso il riscaldamento di serre destinate alla coltivazione Le modalità per richiedere il contributo per chi ha acquistato carburanti agricoli, concesso sotto forma di credito d’imposta, sono contenute nel Decreto 24 luglio 2026, pubblicato ieri in Gazzetta ed emesso dal ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste di concerto con il ministro dell’Economia e finanze.

torna all'inizio del contenuto