7 Aprile 2021
Operazioni cash con turisti stranieri: cerchietto rosso su 12 e 20 aprile
In scadenza l’invio della comunicazione delle operazioni in contanti effettuate nel 2020 presso commercianti e agenzie di viaggio da parte di turisti con cittadinanza non italiana e con residenza fuori del territorio dello Stato. Entro il 12 aprile dovranno trasmettere il modello polivalente all’Agenzia (il termine è il 10 aprile ma quest’anno cade di domenica) i soggetti con liquidazione mensile Iva, entro il 20 aprile tutti gli altri soggetti tenuti all’adempimento.
A seguito degli aggiornamenti sulle soglie di utilizzo del contante, l’adempimento comunicativo riguarda le operazioni di massimo 15mila euro, che rappresenta il limite di utilizzo per i turisti stranieri e le operazioni di importo minimo di 3mila euro fino al 30 giugno 2020 e di importo minimo di 2mila euro dal 1° luglio 2020.
Il limite di utilizzo del contante infatti è stato abbassato da 3mila a 2mila euro dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021. A partire dal 1° gennaio 2022, invece, la soglia sarà ulteriormente abbassata a 1.000 euro (articolo 49, comma 3-bis, Dlgs n. 231/2007).
La soglia di utilizzo del contante è stata poi innalzata a 15mila euro per gli stranieri che effettuano acquisti di beni e di prestazioni di servizi legate al turismo presso commercianti al minuto e agenzie di viaggio (articolo 3, comma 1 del Dl n. 16/2012).
Gli esercenti, quindi, nell’anno successivo (entro il 10 aprile quelli che fanno la dichiarazione Iva mensile, entro il 20 aprile tutti gli altri) sono tenuti a inviare la comunicazione dei dati delle operazioni in contanti effettuate con i turisti stranieri.
La comunicazione avviene in modalità telematica, tramite apposito software dell’Agenzia, compilando il quadro TU del modello polivalente approvato con il provvedimento del 2 agosto 2013. Fra i dati da indicare nome, cognome, data e luogo di nascita del cessionario o committente, lo Stato estero e indirizzo di residenza del cessionario o committente, la data di emissione del documento/fattura, il numero della fattura e la data di registrazione, l’imponibile e l’Iva applicata.
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