23 Dicembre 2020
Aggiornamento variazioni colturali: disponibile l’elenco dei comuni
Puntuale come ogni anno è stato pubblicato in Gazzetta, con la serie generale n. 317 del 22 dicembre 2020, il comunicato dell’Agenzia delle entrate con la lista dei comuni per i quali sono state completate le operazioni di aggiornamento della banca dati del catasto, sulla base del contenuto delle dichiarazioni rese dagli interessati, nel 2020, agli organismi pagatori, riconosciuti ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli, e messe a disposizione dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea). L’oggetto delle variazioni sono le particelle censuarie relative ai terreni agricoli che hanno subito cambiamenti del tipo di coltura, che determinano la modifica del reddito dominicale, nel corso del 2020. Nell’elenco i comuni interessati sono riportati in ordine alfabetico, per provincia.
I soggetti che nel corso dell’anno effettuano variazioni della coltura praticata sulle particelle di terreno agricolo, rispetto a quella censita nella banca dati del Catasto terreni, hanno l’obbligo di dichiarare queste variazioni al competente ufficio provinciale-Territorio dell’Agenzia delle entrate, utilizzando l’apposito Software DOCTE 2.0 oppure presentando in ufficio la dichiarazione cartacea compilata sul modello Dichiarazione variazione coltura disponibile sul sito dell’Agenzia.
L’obbligo della comunicazione agli uffici dell’Agenzia, previsto dall’articolo 30 del Tuir, viene meno solo nel caso in cui la variazione colturale sia correttamente dichiarata a uno degli Organismi pagatori riconosciuti ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli prevista dalla Pac, la Politica agricola comunitaria.
Sulla base di queste dichiarazioni, che contengono le informazioni censuarie necessarie, infatti, l’Agea comunica annualmente all’Agenzia delle entrate l’aggiornamento della banca dati del catasto terreni.
L’elenco delle particelle oggetto delle variazioni è consultabile, per 60 giorni dalla data di pubblicazione del presente comunicato, presso le competenti Direzioni provinciali e gli uffici provinciali-Territorio dell’Agenzia delle entrate, nei comuni interessati o per mezzo del servizio di consultazione online del sito delle Entrate.
In caso di incongruenze tra la qualità colturale dichiarata dal titolare a un Organismo pagatore e quella presente nella banca dati del catasto terreni, gli utenti interessati possono presentare ricorso alla Commissione tributaria provinciale competente per territorio. Il ricorso va presentato entro 120 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta del comunicato che rende noto l’aggiornamento relativo alle variazioni colturali.
Il riesame dell’atto di accertamento della variazione colturale può essere richiesto anche con un’istanza di autotutela, utilizzando l’apposito modulo pubblicato sul sito dell’Agenzia. L’istanza di autotutela, ricordiamo, non interrompe o sospende il termine per la proposizione di un eventuale ricorso alla giurisdizione tributaria.
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