Attualità

14 Maggio 2026

Il 730 precompilato entra nel vivo: aperto il canale per l’invio

Nelle prime due settimane sono stati oltre 4 milioni gli accessi da parte dei cittadini. L’80% ha scelto la modalità semplificata. Per trasmettere il modello c’è tempo fino al 30 settembre

La stagione della dichiarazione precompilata entra nel vivo: dopo la consultazione avviata il 30 aprile, da oggi è possibile inviare il modello 730, direttamente come proposto dal Fisco oppure apportando modifiche o integrazioni. Il tutto dall’area riservata del sito dell’Agenzia, accessibile con Spid, Cie o Cns.
Entra nel vivo anche l’offerta di assistenza dell’Agenzia per dare supporto ai cittadini e cittadine. Sul canale YouTube è disponibile un nuovo video, che illustra le novità 2026 e ricorda che è sempre possibile delegare un familiare o una persona di fiducia a operare online nel proprio interesse. Aperture straordinarie, inoltre, per il call center dell’Agenzia: dal 23 maggio e fino al 20 giugno, il servizio telefonico con operatore, solitamente attivo dal lunedì al venerdì, risponderà alle chiamate anche il sabato mattina.

Dalla consultazione il gradimento degli utenti
Dal 30 aprile scorso fino a oggi il 730 precompilato è stato disponibile in consultazione. Un tempo “cuscinetto” pensato per dare la possibilità agli utenti di prendere dimestichezza con il modello e avere visione delle informazioni precaricate, come redditi, ritenute, versamenti e spese, prima di mettere mano ai dati e procedere con l’invio. In queste due settimane, sono stati oltre 4 milioni gli accessi di chi ha usufruito di questa opportunità. Tra i contribuenti che hanno già selezionato il modello di dichiarazione, quasi l’80% ha scelto la modalità semplificata (76,8%), dato in crescita rispetto a quello registrato lo scorso anno a fine campagna (60%). Lombardia in testa con più di 930mila accessi, seguita dal Lazio, con oltre 480mila consultazioni. A distanza ravvicinata Piemonte e Veneto: gli accessi registrati dal sistema sfiorano i 350mila.

Call center rafforzato, assistenza e informazione
La “seconda fase” che inizia oggi è quella operativa. Tramite l’applicazione web è possibile accettare, modificare, integrare e inviare il 730 predisposto dall’Agenzia. È il passaggio che trasforma la precompilata da documento “da consultare” ad adempimento “da concludere”, direttamente online. Per agevolare i contribuenti in questo percorso, l’Agenzia mette a disposizione diversi strumenti di informazione e supporto.

Si rafforza, innanzitutto, l’assistenza telefonica ai cittadini, che potranno richiedere chiarimenti anche il sabato mattina: il 23 maggio, 6, 13 e 20 giugno, dalle 9 alle 13, il call center sarà a disposizione per rispondere a dubbi e quesiti sulla consultazione e la compilazione della dichiarazione precompilata. A disposizione ci sono tre numeri:

  • 800.90.96.96 da rete fissa
  • 06.97.61.76.89 da cellulare
  • 0039.06.45.47.04.68 dall’estero.

Il servizio, dedicato all’utenza non professionale, è gestito dai consulenti fiscali specializzati che hanno aderito all’iniziativa e, al termine della chiamata, sarà possibile esprimere un giudizio anonimo sulla qualità dell’assistenza ricevuta.

Disponibili, inoltre, il sito “Info e assistenza” e la nuova Guida, che riportano tutte le indicazioni utili, per esempio per il rilascio delle abilitazioni e delle deleghe, la consultazione, modifica e invio del modello, il calendario con le scadenze e molto altro. Oltre alla clip già online, che riepiloga le principali scadenze, sul canale YouTube delle Entrate e sugli altri social istituzionali è disponibile un nuovo video, che illustra le novità 2026 e ricorda le modalità per delegare un familiare o un’altra persona di fiducia a operare nel proprio interesse.

Le date chiave: non solo 730, ma anche Redditi Pf con calendario distinto
Da quest’anno le tempistiche sono differenziate per i modelli 730 e Redditi Pf. Per il modello 730, che è già consultabile dal 30 aprile e si può inviare da oggi, la scadenza dell’invio è il 30 settembre 2026.

Per il modello Redditi Pf precompilato, invece, la disponibilità arriva più tardi: accesso e possibilità di modifica dal 20 maggio, mentre l’invio è consentito dal 27 maggio fino al 2 novembre 2026 (il 31 ottobre è sabato).

C’è, poi, un’altra finestra da tenere sott’occhio: dal 19 maggio chi ha già trasmesso il 730 e si accorge di eventuali errori può annullare la dichiarazione e inviarne una nuova. Attenzione, però: l’annullamento via web è possibile una sola volta e solo entro il 22 giugno 2026.

Dati precaricati, perché è utile visionarli
La dichiarazione è detta “precompilata” in quanto già contiene dati su redditi, ritenute, versamenti e molte spese detraibili o deducibili. Tuttavia, il contribuente deve verificare che tutto sia corretto e completo, scegliendo poi se accettare, rettificare o integrare le informazioni precaricate prima dell’invio.

La Guida ricorda un aspetto pratico: nell’area riservata si può vedere non solo la dichiarazione, ma anche l’elenco dei dati inseriti e non inseriti perché incompleti o incongruenti. È proprio in questo ambito che spesso si individuano e si possono inserire gli “anelli mancanti” prima della trasmissione finale.

Modalità semplificata: il percorso guidato che fa a meno di quadri e righi
Anche per il 2026 è disponibile la compilazione semplificata, un percorso guidato pensato per chi non vuole orientarsi tra quadri, righi e codici. In questa modalità, le informazioni sono organizzate per sezioni (ad esempio “casa”, “famiglia”, “spese”) e, dopo la validazione dell’utente, i dati vengono riportati automaticamente nei campi corretti del modello.

La scelta non è irreversibile: chi preferisce può passare in qualunque momento dalla modalità semplificata a quella ordinaria, tornando a intervenire direttamente nei quadri della dichiarazione.

“Persona di fiducia” e dichiarazione congiunta: deleghe più ampie
È sempre possibile delegare un familiare o un’altra persona di fiducia a operare online nel proprio interesse: per farlo, basta utilizzare l’apposita funzionalità disponibile nella propria area personale; in alternativa, si può inviare una Pec o presentare la richiesta a un qualunque ufficio dell’Agenzia. Da quest’anno, la persona di fiducia può inviare la dichiarazione dei redditi anche se congiunta, o accedere al servizio web per la gestione delle autorizzazioni in capo all’erede. Tutto ciò a condizione che sia stata preventivamente abilitata ai servizi online dell’Agenzia (provvedimento del 22 settembre 2023), nel primo caso dal soggetto dichiarante e dal coniuge, nel secondo dall’erede. 

Un dettaglio operativo da non dimenticare: i contatti in area riservata
Per utilizzare le funzionalità del servizio web e ricevere assistenza o comunicazioni, è necessario registrare un indirizzo e-mail valido nella sezione “Contatti” dell’area riservata (il numero di telefono è, invece, facoltativo). È un passaggio semplice ma fondamentale anche per non mancare eventuali avvisi.

I passaggi da seguire prima del click
Ecco una breve check list da seguire prima di inviare la dichiarazione precompilata:

  • Accedi con credenziali valide (Spid/Cie/Carta nazionale dei servizi o credenziali Entratel/Fisconline, se titolato) e verifica di essere nell’utenza corretta (anche come “persona di fiducia/erede”)
  • Apri il modello 730 e il foglio riepilogativo e consulta:
    • la dichiarazione precompilata
    • l’elenco dei dati inseriti e quelli non inseriti perché incompleti/incongruenti
    • l’esito della liquidazione (credito, debito o saldo zero).
  • Confronta i redditi e le Cu (lavoro/pensione, ritenute, addizionali) e verifica che non manchi nulla
  • Verifica le spese detraibili o deducibili: controlla che siano presenti e corrette (spese sanitarie, interessi passivi contratti per il mutuo, assicurazioni, previdenza, spese sostenute per scuola/università, asili nido, trasporti, ecc.)
  • Pagamenti “tracciabili”: per gli oneri detraibili nella misura del 19%, verifica che le spese rispettino la regola della tracciabilità (con le eccezioni previste per farmaci/dispositivi e prestazioni sanitarie in strutture pubbliche o accreditate presso il Servizio sanitario nazionale)
  • Familiari a carico: controlla che percentuali e soggetti siano corretti
  • Scegli la modalità di compilazione: se vuoi evitare quadri/righi, usa la modalità semplificata (percorso guidato); in alternativa, resta in modalità ordinaria
  • Sostituto d’imposta: sì o no?
    • se lo indichi, i rimborsi e le trattenute passano dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico
    • se non lo indichi, per i rimborsi serve l’Iban e gli eventuali debiti si pagano via applicazione o tramite F24.
  • Inserisci/controlla l’Iban se aspetti un rimborso senza sostituto (o per eventuale addebito in F24 via applicazione)
  • Compila sempre la scheda 8/5/2 per mille, anche se non vuoi esprimere alcuna scelta
  • Registra una email nei “Contatti” dell’area riservata: è necessaria per usufruire pienamente del servizio web e ricevere assistenza/avvisi (il numero di telefono resta facoltativo)
  • Scarica e conserva la ricevuta e la copia inviata: dopo la trasmissione puoi visualizzare e stampare la dichiarazione, le ricevute e anche eventuali F24

Se ti accorgi di un errore: dal 19 maggio puoi annullare il 730 inviato e trasmetterne uno nuovo (annullamento via web una sola volta entro il 22 giugno).

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