Dati e statistiche

5 Maggio 2026

Bollettino delle entrate tributarie: i risultati dei primi tre mesi del 2026

Il dipartimento delle Finanze ha pubblicato i dati dei flussi degli introiti erariali accertati nel primo trimestre 2026.  Imposte dirette a quota 76.308 milioni di euro, le indirette a 55.105 milioni

Si attestano su 131.413 milioni di euro le entrate tributarie erariali relative al periodo gennaio-marzo 2026, accertate in base al criterio della competenza giuridica. Si tratta di un aumento dello 0,7% (pari a 891 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2025. È quanto emerge dal Bollettino mensile disponibile da oggi, 5 maggio 2026, sul sito del dipartimento delle Finanze, corredato dalle Appendici statistiche di marzo 2026 e dalla Nota tecnica. Disponibile anche la serie storica dicembre 2002-2026.

Vediamo, nel dettaglio, i volumi di imposta associati alle diverse tipologie di imposte erariali rilevati nel primo trimestre 2026.

Imposte dirette
Le entrate totali relative alle imposte dirette equivalgono a 76.308 milioni di euro, 426 milioni di euro in meno rispetto all’anno precedente, pari a-0,6 per cento.

Il gettito Irpef, pari a 63.225 milioni di euro, praticamente invariato dal confronto 2025, riflette l’andamento delle seguenti componenti:  

  • ritenute effettuate sui redditi dei dipendenti del settore privato, 28.377 milioni di euro (-352 milioni di euro, pari a -1,2%)   
  • ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico, 28.715 milioni di euro (+1.151 milioni di euro, pari a +4,2%)   
  • ritenute sui redditi dei lavoratori autonomi, 4.211 milioni di euro (+76 milioni di euro, pari a +1,8%)   
  • ritenute a titolo di acconto applicate ai pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per le spese per le quali spetta la detrazione d’imposta, 1.018 milioni di euro (-499 milioni di euro, pari a -32,9%)
  • versamenti in autoliquidazione, 904 milioni di euro (-366 milioni di euro, pari a -28,8%).

L’Ires ammonta a 2.185 milioni di euro (261 milioni in meno rispetto al 2025, pari a -10,7%).

Dall’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nonché dalle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale sono affluiti 3.197 milioni di euro (-977 milioni di euro, pari a -23,4%), di cui:

  • 168 milioni di euro (-1.299 milioni di euro, pari a -88,5%) dalle ritenute su interessi e premi corrisposti da istituti di credito (capitolo 1026, articolo 5)
  • 857 milioni di euro (+37 milioni di euro, pari a +4,5%) dalla sostitutiva su interessi e premi di obbligazioni e titoli similari (capitolo 1026, articolo 23)
  • 2.172 milioni di euro (+285 milioni di euro, pari a +15,1%) per le altre entrate confluite sul capitolo 1026.

L’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze evidenzia, invece, un aumento importante: un gettito pari a 1.819 milioni di euro (+191 milioni di euro, pari a +11,7%), mentre quello affluito all’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione ammonta 2.315 milioni di euro (+812 milioni di euro, pari +54%).

Imposte indirette
Sul fronte delle imposte indirette il bollettino registra un’inversione di tendenza rispetto alle imposte dirette: le entrate accertate risultano infatti pari a 55.105 milioni di euro, +1.317 milioni di euro, pari a +2,4% rispetto al 2025.

I volumi Iva risultano pari a 38.049 milioni di euro (+822 milioni di euro, pari a +2,2%), grazie all’apporto economico prodotto dagli scambi interni, dai versamenti delle pubbliche amministrazioni a titolo di split payment (legge n. 190/2014) e dal prelievo sulle importazioni (4.614 milioni di euro, -11 milioni di euro, pari a -0,2%).

Il gettito delle imposte sulle transazioni presenta un andamento positivo o negativo a seconda della tipologia di imposta:

  • imposta di registro, pari a 1.497 milioni di euro (+37 milioni di euro, pari a +2,5%)
  • imposta di bollo, pari a 1.213 milioni di euro (-197 milioni di euro, pari a -14,0%)
  • tasse e imposte ipotecarie, pari 424 milioni di euro (-8 milioni di euro, pari a-1,9%)
  • diritti catastali e di scritturato, pari a 178 milioni di euro (-1 milioni di euro, pari a -0,6%).

Tra le altre imposte indirette, l’imposta sulle successioni e donazioni ha fatto registrare entrate per 313 milioni di euro (+110 milioni di euro, pari a +54,2%).

Tra le altre imposte sugli affari, l’imposta sulle assicurazioni ammonta a 430 milioni di euro (+43 milioni di euro, pari a+11,1%).

I canoni di abbonamento radio e TV risultano pari a 191 milioni di euro (+2 milioni di euro, pari a+1,1%), le concessioni governative a 394 milioni di euro (+7 milioni di euro, pari a +1,8%) e le tasse automobilistiche a 95 milioni di euro (+4 milioni di euro, pari a +4,4%).

L’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) si attesta a 5.218 milioni di euro (+142 milioni di euro, pari a +2,8%); l’accisa sull’energia elettrica e addizionali ammonta a 559 milioni (-269 milioni, pari a -32,5%) mentre quella sul gas naturale per combustione (gas metano) ha generato entrate per 1.195 milioni di euro (+586 milioni di euro, pari a +96,2%).

Complessivamente positivo anche il gettito fiscale non direttamente collegato alla congiuntura economica (entrate relative a giochi e tabacchi, +0,7%).

Accertamento e controllo
Nel primo trimestre 2026 il gettito derivante dall’attività di accertamento e controllo si è attestato a 3.766 milioni (+163 milioni di euro, pari a +4,5%) di cui 1.812 milioni di euro (+31 milioni di euro, pari a +1,7%) sono affluiti dalle imposte dirette e 1.954 milioni di euro (+132 milioni di euro, pari a +7,2%) dalle imposte indirette.

Focus sul mese di marzo
Il risultato relativo al solo mese di marzo ha registrato un andamento positivo: le entrate tributarie sono state pari 39.644 milioni di euro (+1.204 milioni di euro, +3,1%). Le imposte dirette sono aumentate di 550 milioni di euro (+3,0%) mentre le imposte indirette di 654 milioni di euro (+3,2%).

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