23 Giugno 2026
ViDA, al via la consultazione sulla fiscalità digitale europea
Sul sito del dipartimento Finanze lo schema del decreto legislativo che attuerà parte della riforma europea. Fino a lunedì 6 luglio 2026 sarà possibile inviare osservazioni e proposte di modifica
È disponibile in consultazione sul sito del dipartimento Finanze lo schema di decreto legislativo di recepimento delle disposizioni della Direttiva unionale in materia di Iva nell’era digitale che troveranno applicazione dal 1° gennaio 2027. In primo piano i regimi Oss e Ioss e la Single Vat Registration. L’iniziativa nasce proprio “in vista della definizione del decreto” e in attesa delle valutazioni delle altre amministrazioni coinvolte, per consentire ai soggetti interessati di intervenire sul testo prima dell’adozione della versione finale.
Gli operatori economici interessati potranno inviare osservazioni e proposte fino a lunedì 6 luglio 2026.
La direttiva Vida
La consultazione riguarda lo schema di decreto legislativo chiamato a recepire in Italia le disposizioni dell’articolo 2 della direttiva (Ue) 2025/516, parte del pacchetto “Vat in the Digital Age” (ViDA), adottato dal Consiglio l’11 marzo 2025 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 25 marzo 2025. L’intervento si inserisce in una riforma organica del sistema Iva europeo pensata per adeguare l’imposta alla trasformazione digitale dell’economia, migliorare l’efficienza della riscossione, rafforzare il contrasto alle frodi e alleggerire gli oneri amministrativi per le imprese.
La consultazione riguarda le disposizioni che troveranno applicazione dal 1° gennaio 2027 e si concentra soprattutto sui regimi Oss (One Stop Shop) e Ioss (Import One Stop Shop), oltre che sul sistema della Single Vat Registration. L’iniziativa rappresenta la tappa di un percorso più ampio: secondo la tabella di marcia europea, il recepimento della direttiva ViDA si sviluppa per fasi successive, avviate nel 2025 e destinate a proseguire fino al 2030, affiancate da regolamenti attuativi e da interventi non solo legislativi, ma anche tecnologici e organizzativi.
L’intento, infatti, è quello di armonizzare la normativa Iva a livello europeo, implementando le piattaforme tecnologiche al fine di favorire la competitività delle imprese attraverso lo snellimento delle procedure e la semplificazione burocratica (vedi articoli “Unione europea, al via l’Iva nell’era digitale” e “Ue, ViDA ai nastri di partenza. Pronta la road map fino al 2030”).
I destinatari della consultazione
La consultazione è rivolta a una platea ampia ed eterogenea, con l’obiettivo di raccogliere osservazioni e proposte utili alla definizione dello schema di decreto. Gli stakeholder chiamati a partecipare alla consultazione sono associazioni di categoria e professionali, operatori economici e professionisti, centri di ricerca e università ma anche privati cittadini.
Modalità di consultazione
Al fine di consentire ai soggetti interessati di esprimere le proprie osservazioni, il dipartimento delle Finanze ha reso disponibile lo schema di decreto nell’area dedicata alla consultazione sul proprio sito web.
Per partecipare, i soggetti interessati possono utilizzare la pagina dedicata alla consultazione e il relativo form online predisposto dall’amministrazione. In questo modo il confronto si concentra direttamente sullo schema di decreto che recepisce le disposizioni ViDA applicabili dal 2027 e sui suoi effetti operativi, in particolare per i regimi speciali Iva e per la registrazione unica.
Ricordiamo che la data ultima per offrire il proprio contributo è lunedì 6 luglio 2026.
Fonte: FiscoOggi
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