Attualità

2 Aprile 2026

Attenzione ai profili Facebook falsi, l’Agenzia non fa richieste di amicizia

Le Entrate sono presenti sul social media da dieci anni, ma non inviano notifiche agli utenti. Si tratta infatti di una pagina pubblica, non di un profilo: eventuali richieste di amicizia sono false

Sono frequenti le segnalazioni di tentativi di truffa, via mail, al telefono o via sms, che usano l’immagine e le modalità di comunicazione dell’Agenzia delle entrate per ingannare i destinatari. Questa volta l’allerta riguarda Facebook: non è l’Agenzia a inviare le richieste di amicizia, sono profili fake.

L’Agenzia, infatti, è presente sul social media di Meta già da dieci anni con una sua pagina pubblica e uno sportello via Messenger, ma non invia richieste di amicizia. Chiunque ricevesse una richiesta da un profilo con la foto e il nome dell’Agenzia è invitato a rifiutare il contatto senza indugio, perché si tratta sicuramente di un profilo falso. L’Agenzia raccomanda, inoltre, di non fornire dati personali o informazioni sensibili e di segnalare i profili sospetti direttamente alla piattaforma e alle autorità competenti.

L’Agenzia ha una pagina pubblica, non può chiedere amicizia su Facebook

L’Agenzia delle entrate è su Facebook da 10 anni.  La pagina ufficiale riporta il nome “Agenzia delle entrate”, mentre attualmente l’immagine del profilo è il logo dei 25 anni dalla fondazione, che ricorrono proprio quest’anno.

Ma come accorgersi se la pagina è autentica? Innanzitutto, dal numero di utenti che la seguono: negli anni, infatti, la community si è ampliata progressivamente, fino ad arrivare a oltre 210mila follower attuali.

Un altro elemento inconfondibile è la url, ossia l’indirizzo della pagina all’interno del web, che compare nella barra in alto del proprio browser. Quella corretta è questa: https://www.facebook.com/agenziadelleentrate/.

Inoltre, sulla pagina ufficiale dell’Agenzia delle entrate, accanto al nome, è presente la “spunta blu”, che significa che l’account è stato verificato da Facebook ed è quindi autentico.

Un’ultima, ma fondamentale informazione: essendo presente su Facebook con una pagina, l’Agenzia non può inviare agli utenti richieste di amicizia. Queste ultime, infatti, possono provenire solo dai profili personali. Perciò la raccomandazione è di non accettare richieste di amicizia provenienti da presunti profili dell’Agenzia e di segnalare quelli sospetti direttamente a Facebook e alle autorità competenti.

Dieci anni su Facebook, informazioni, ma anche dialogo a tu per tu via Messenger

Era il 2016 quando l’Agenzia delle entrate aprì la sua pagina Facebook: uno spazio in cui ogni giorno vengono diffuse informazioni sui servizi a disposizione dei cittadini e delle imprese, ma anche sulle novità e opportunità offerte dalla normativa fiscale, attraverso aggiornamenti continui e contenuti multimediali.

Ma non solo consultazione: all’interno della pagina, infatti, è possibile attivare una chat attraverso l’applicativo di Facebook Messenger e mettersi in contatto privatamente con l’Agenzia per chiedere chiarimenti su due temi di diffuso interesse: il canone tv e la dichiarazione precompilata. La comunicazione è molto semplice e rapida: una volta inviato il quesito, un operatore risponde in chat nel giro di un giorno lavorativo, fornendo l’informazione richiesta oppure avvisando l’utente che è necessario approfondire. La risposta arriva comunque entro i 5 giorni lavorativi successivi alla domanda. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 13.30.
 

Occhio alle truffe

L’Agenzia delle entrate è un’istituzione molto nota e svolge attività che coinvolgono aspetti sensibili della vita delle persone. Per questo, purtroppo, il suo nome la sua immagine vengono spesso utilizzati da malintenzionati per portare avanti dei tentativi di truffa, per lo più online, finalizzati a convincere gli ignari destinatari a fornire dati personali o somme di denaro.

Per mettere in guardia i cittadini, l’Agenzia ha attivato sul proprio sito istituzionale una specifica sezione, “Focus sul phishing”, che, oltre a offrire dei consigli pratici per difendersi da queste pratiche, raccoglie tutte le segnalazioni di truffe pervenute, dalle false mail su rimborsi e presunti importi da pagare agli sms, alle telefonate.

Se si riceve una richiesta o comunicazione “dubbia”, l’invito è fare una verifica sulla sezione speciale del sito dell’Agenzia. Se il dubbio persiste, è possibile rivolgersi all’Agenzia attraverso i canali di assistenza ai contribuenti.

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