Attualità

20 Marzo 2026

Investimenti su sale cinematografiche, richieste del tax credit dal 24 marzo

Le domande riguardano le spese del 2024 e devono essere inviate via pec utilizzando i modelli disponibili sulla piattaforma informatica online Dgcol. C’è tempo fino al 28 aprile

Dalle ore 12 di martedì prossimo, 24 marzo, le imprese che operano nel cinema possono inviare le richieste di riconoscimento del credito d’imposta per gli investimenti nelle sale cinematografiche conclusi entro il 31 dicembre 2024. L’invio va fatto tramite i modelli disponibili sulla piattaforma informatica online Dgcol e può essere effettuato fino alle ore 23:59 del 28 aprile 2026.

A stabilirlo, il decreto direttoriale n. 577/2026 della direzione generale Cinema e Audiovisivo, emesso in attuazione del decreto interministeriale “tax credit esercizio e potenziamento” (n. 411/2025).

Il credito d’imposta fa parte del pacchetto di agevolazioni previste dalla legge n. 220/2016 per sostenere e potenziare l’offerta culturale nel settore cinematografico e audiovisivo.

Il plafond stanziato per finanziare l’agevolazione è di 25 milioni di euro, in base al riparto del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo per il 2024 disciplinato dal Dm n. 145/2024. Superata la soglia delle risorse disponibili per ciascun credito d’imposta, il sistema di presentazione delle domande sarà disattivato automaticamente e la direzione generale ne darà avviso sul sito istituzionale.

I soggetti destinatari
Il credito di imposta spetta alle imprese di esercizio cinematografico previste dall’articolo 17, comma 1, della legge n. 220/2016. L’agevolazione può essere concessa per gli investimenti delle imprese dell’esercizio cinematografico conclusi entro il 31 dicembre 2024 e che non siano antecedenti al 1° ottobre 2022.

La misura agevolativa è riconosciuta in misura non inferiore al 20% e non superiore al 40% delle spese complessivamente sostenute per i seguenti interventi:

  • realizzazione di nuove sale o ripristino di sale inattive
  • ristrutturazione e adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche
  • installazione, ristrutturazione, rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi accessori delle sale.

L’aliquota massima può innalzata fino al 60% per le piccole e medie imprese.

Modalità di presentazione della domanda
Perché la richiesta di accesso al credito di imposta sia considerata valida occorre:

  • utilizzare i modelli disponibili sulla piattaforma informatica on line Dgcol
  • firmare digitalmente la richiesta mediante firma elettronica conforme al Regolamento e-Idas (Ue) n. 910/2014; la firma digitale deve essere apposta nel rispetto delle disposizioni previste per la generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali
  • inserire nella richiesta il contratto assicurativo a copertura dei danni ai beni costituenti immobilizzazioni materiali indicati dall’articolo 2424 c.c. (terreni e fabbricati; impianti e macchinari; attrezzature industriali e commerciali), direttamente provocati da calamità naturali ed eventi catastrofali accaduti sul territorio nazionale
  • trasmettere la richiesta a mezzo pec; la data utile per stabilire la validità dell’invio è quella indicata nell’avviso di avvenuta ricezione
  • rispetto del termine.

In particolare, le imprese interessate possono inviare la richiesta a partire dalle ore 12 del 24 marzo e fino alle 23:59 del 28 aprile.

È importante ricordare che la richiesta di accesso al credito di imposta è associata alla sala e non al tipo di investimento: se sono stati effettuate diverse tipologie di interventi sulla stessa sala cinematografica, è possibile presentare una sola domanda. Ecco perché, prima di compilare la richiesta, è opportuno aggiornare e inviare l’anagrafica sale.

La direzione generale Cinema e Audiovisivo ha facoltà di richiedere in ogni momento alle imprese ulteriore documentazione al fine di verificare la sussistenza dei requisiti per accesso all’agevolazione.

Obblighi delle imprese beneficiarie
Le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono tenute a programmare, per tre anni dalla data di richiesta del beneficio, una percentuale di film di nazionalità italiana o di altro Paese dello Spazio economico europeo pari almeno al 20% della programmazione annuale effettuata nella struttura per la quale viene richiesto il credito d’imposta. Per le sale che non hanno più di due schermi cinematografici la percentuale è ridotta al 15 per cento. I contributi erogati saranno assegnati secondo le disposizioni del regolamento generale di esenzione per categoria.

Per indicazioni sulle modalità di compilazione della domanda e richieste di assistenza è possibile consultare la piattaforma Dgcol.

Investimenti su sale cinematografiche, richieste del tax credit dal 24 marzo

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