Analisi e commenti

29 Dicembre 2025

Agenzia e Istituto geografico militare insieme sulle cime della Marmolada

Gli organi cartografici dello Stato hanno definito la rappresentazione dei confini fra Canazei e Rocca Pietore adeguando il tracciato alla situazione di diritto rimasta in sospeso dal 1911

Il suggestivo massiccio montuoso della Marmolada, che si staglia imponente nelle Dolomiti, è stato oggetto di una importante operazione di rilievo topografico che ha visto impegnata l’Agenzia delle entrate insieme all’Istituto geografico militare (Igm), quali organi cartografici dello Stato.

Il lavoro è scaturito dalla necessità di tracciare, nella rispettiva cartografia, la linea di confine che corre, sul ghiacciaio della Marmolada, fra il Comune di Rocca Pietore, in provincia di Belluno, e quello di Canazei, in provincia di Trento, in modo coerente alle conclusioni raggiunte dai giudici amministrativi, che hanno chiarito in via definitiva le incertezze persistenti sui relativi limiti territoriali.

L’annosa questione si innesta nelle attività che, alla vigilia del Primo conflitto mondiale, avevano condotto all’individuazione del confine che divideva il Regno d’Italia dall’Impero Austro-Ungarico ed era successivamente diventato il confine amministrativo, a livello regionale, fra la Regione Veneto e la Regione Trentino-Alto Adige, a livello provinciale, tra il territorio della provincia di Belluno e quella di Trento e, infine, a livello locale, fra i comuni di Rocca Pietore (Bl) e quello di Canazei (Tn).

Al fine di fissare correttamente il tracciato del confine, nel 1911 era stata nominata un’apposita Commissione internazionale, che aveva definito la linea di confine legale con un adeguato Protocollo approvato dal Governo italiano nel 1912.

Tuttavia, al Protocollo non seguì l’aggiornamento delle carte topografiche italiane e lo scoppio della Prima guerra mondiale pose la questione in secondo piano.

Dopo oltre sessant’anni, però, stimolata anche dall’interesse legato alla crescente attrattiva turistica delle zone dolomitiche, la questione venne riaperta dal Comune di Canazei che nel 1973 presentò ricorso straordinario al presidente della Repubblica per l’accertamento del confine amministrativo con il Comune di Rocca Pietore, dato che il tracciato sulla cartografia catastale della provincia di Belluno e su quella dell’Igm non risultava rispondente a quanto stabilito dalla Commissione internazionale italo-austriaca.

Di qui un lungo contenzioso amministrativo e giurisdizionale che ha contrapposto i due Comuni limitrofi per quasi un cinquantennio e che ha visto pronunciarsi, sotto vari profili, il Tar, il Consiglio di Stato e la Corte costituzionale, e si è concluso con la conferma che la demarcazione del confine sul ghiacciaio della Marmolada deve ritenersi coincidente con la “linea delle creste o delle cime”, come fissata nel lontano 1911.

In questo contesto l’Amministrazione del Catasto e l’Istituto geografico militare, in quanto organi cartografici dello Stato, si sono occupati dell’adeguamento alla situazione di diritto della linea di confine precedentemente riportata sulle mappe dell’Igm e sulla cartografia catastale.

Per individuare la “linea delle creste o delle cime” si è risaliti alla cartografia ufficiale del catasto austriaco all’epoca della Commissione internazionale; sono state trasformate le coordinate Cassini-Soldner nell’attuale sistema globale (ETRF2000) e su questa base sono stati individuati i punti iniziale e finale della linea di confine. Successivamente, con l’utilizzo di un progetto GIS, si sono messi a confronto la digitalizzazione della linea di confine proveniente dalla cartografia con le ortofoto fornite da Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) e con il Dtm (Digital terrain model) fornito dal ministero dell’Ambiente.

Con un complesso percorso tecnico è stata individuata analiticamente la cosiddetta “linea delle creste”, al fine di tradurla nella linea di confine da riportare coerentemente sia nelle mappe catastali sia in quelle dell’Igm.

Per completare l’allineamento dei dati cartografici e censuari dei due Comuni catastali (Rocca Pietore e Canazei), sono stati eseguiti gli aggiornamenti necessari nelle banche dati catastali dai due Uffici competenti: l’Ufficio Provinciale-Territorio di Belluno e il Servizio Catasto della Provincia Autonoma di Trento. Inoltre, l’Igm ha provveduto all’aggiornamento anche del DBSN (DataBase di Sintesi Nazionale), che rappresenta una banca dati geografica contenente le informazioni territoriali più significative, fra cui i confini amministrativi.

Di tutti i complessi dettagli tecnici relativi alla metodologia e alle operazioni geotopocartografiche condotte sui luoghi del massiccio dolomitico, comprese le molteplici elaborazioni dei dati rilevati, è possibile trovare una chiara e minuziosa descrizione nell’articolo dell’edizione 2024-2025 della rivista “Territorio Italia”, redatto da Andrea Galardini e Nicoletta Pignattelli della Direzione centrale Servizi catastali, cartografici e di Pubblicità immobiliare, coadiuvati dall’ex collega Laura Rossi, unitamente al generale Giuseppe Poccia, già vice comandante dell’Igm.

Gli autori hanno saputo così mostrare come il lavoro tecnico svolto possa essere considerato un valido esempio di collaborazione fra diverse istituzioni, che, nel produrre l’indispensabile aggiornamento delle informazioni cartografiche, ha consentito anche di fornire alle amministrazioni locali elementi di certezza, a vantaggio delle rispettive politiche territoriali.

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Il primo approfondimento è stato pubblicato lunedì 22 dicembre
Il secondo approfondimento è stato pubblicato mercoledì 24 dicembre

Agenzia e Istituto geografico militare insieme sulle cime della Marmolada

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