Attualità

4 Gennaio 2024

Assegno unico, l’Inps precisa: la domanda valida non va rinnovata

Con il messaggio n. 15 dello scorso 2 gennaio, l’Inps fa sapere che, per il 2024, non occorre presentare una nuova domanda di Assegno unico e universale per figli a carico, sempre che l’istanza già trasmessa all’Istituto non sia decaduta, revocata, rinunciata o respinta. Ai fini della prestazione è necessario, invece, produrre una nuova Dichiarazione sostituiva unica (Dsu) per l’anno in corso, correttamente attestata.

Come chiarito dall’ente con la circolare n. 132/2023 e come previsto dal Dlgs n. 230/2021 che ha istituito il contributo, in applicazione del principio di semplificazione e di erogazione d’ufficio dell’assegno, le richieste non devono essere rinnovate annualmente. I beneficiari devono però comunicare all’Inps eventuali variazioni da inserire nel modello di domanda, come, ad esempio, la nascita di un nuovo figlio.

Occorre, invece, una nuova Dichiarazione sostituiva unica per il 2024. In assenza di Isee, precisa il messaggio, da marzo l’Auu sarà calcolato con riferimento agli importi minimi previsti dalla normativa, in caso di Dsu presentata entro il 30 giugno 2024, gli importi eventualmente già erogati per il 2024 saranno adeguati a partire da marzo 2024 con la corresponsione degli arretrati.
L’Isee, ricorda l’Istituto, può essere ottenuto velocemente tramite la presentazione della Dsu precompilata, attraverso l’apposito servizio online disponibile sul nuovo Portale unico Isee.

Gli importi della sovvenzione sono aggiornati in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. A gennaio 2024, in attesa della comunicazione ufficiale dell’Istat, il contributo sarà liquidato secondo la tabella vigente nel 2023 per poi essere oggetto di conguaglio con la successiva mensilità.

Il messaggio rende note anche il calendario dei pagamenti mensili dell’Assegno per il periodo gennaio-giugno 2024:

  • 17, 18, 19 gennaio
  • 16, 19, 20 febbraio
  • 18, 19, 20 marzo
  • 17, 18, 19 aprile
  • 15, 16, 17 maggio
  • 17, 18, 19 giugno.

La prima erogazione avverrà, di norma, nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda, contestualmente saranno accreditate anche le rate spettanti a causa di conguaglio.
L’ente ricorda che l’eventuale conguaglio è comunicato all’utente tramite mail/sms e che il dettaglio delle operazioni effettuate è visualizzabile tramite il nuovo pannello informativo semplificato, consultabile attraverso il portale dell’Inps, utilizzando le proprie credenziali di autenticazione (Spid, Cie, Cns) o tramite l’intermediario di fiducia.

Assegno unico, l’Inps precisa: la domanda valida non va rinnovata

Ultimi articoli

Normativa e prassi 14 Agosto 2026

Welfare aziendale e rimborsi Rsa, non imponibilità a largo raggio

Le modifiche apportate al comma 4-ter dell’articolo 12 del Tuir si applicano a partire dal periodo d’imposta 2025 I rimborsi dei datori di lavoro per le spese sostenuti dai lavoratori dipendenti per la degenza dei genitori nelle residenze sanitarie assistenziali (Rsa) sono esenti da Irpef, anche se il genitore non è convivente.

Analisi e commenti 14 Agosto 2026

Dentro la dichiarazione (6) abbonamenti al trasporto pubblico

Chi sceglie la precompilata può trovare la spesa già inserita.

Normativa e prassi 13 Agosto 2026

Varo del decreto fiscale “omnibus” con novità ad ampio raggio

Numerosi i tributi e le discipline specifiche toccati dagli interventi, tra cui l’adempimento collaborativo, il concordato preventivo biennale, l’obbligo di trasmissione dei corrispettivi giornalieri L’atto, che proprio per l’ampiezza degli interventi è stato definito dalla stampa come “omnibus”, era stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 10 giugno 2026 e trasmesso al Senato il 21 luglio 2026 per il parere delle Commissioni competenti.

Analisi e commenti 13 Agosto 2026

Dentro la dichiarazione (5) i premi contro le calamità naturali

Per le polizze che coprono questa tipologia di rischio sull’abitazione, anche stipulate dal condominio, è prevista una detrazione del 19% della spesa sostenuta, senza limiti e anche per più immobili I premi versati per assicurare una casa contro i danni provocati da terremoti, alluvioni e altri fenomeni naturali possono dare diritto a una detrazione Irpef del 19%.

torna all'inizio del contenuto