19 Agosto 2026
Canone unico, aperta l’applicazione per le delibere degli anni 2021-2025
I Comuni possono trasmettere regolamenti e tariffe riferiti alle annualità pregresse attraverso la piattaforma dedicata. Ad annunciarlo il dipartimento delle Finanze
Attiva, all’interno dell’applicazione informatica “Gestione altri tributi comunali” del Portale del federalismo fiscale, la sezione dedicata al “Canone unico” (articolo 1, commi 816 e seguenti della legge n. 160/2019) per le annualità dal 2021 al 2025. La nuova funzionalità, rende noto un comunicato del dipartimento delle Finanze, consente ai Comuni di trasmettere le deliberazioni regolamentari e tariffarie relative al canone unico riferite a tali periodi d’imposta.
L’apertura della procedura per tali annualità si inserisce nel quadro delle novità introdotte dall’articolo 30 del decreto legislativo n. 147/2026, che ha, tra l’altro, disciplinato la pubblicazione con efficacia costitutiva, sul sito del dipartimento delle Finanze, delle deliberazioni riguardanti il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, comunemente noto come “canone unico”. La pubblicazione sul portale ministeriale assume efficacia costitutiva secondo le modalità previste dalla nuova normativa.
Per quanto riguarda il 2026, i Comuni sono tenuti a trasmettere, utilizzando l’applicazione “Gestione altri tributi comunali” e l’apposita sezione dedicata al canone unico, le deliberazioni regolamentari e tariffarie entro il 14 ottobre 2026 (articolo 13, commi 15, 15-bis e 15-ter, del Dl 201/2011). Il Df provvederà, quindi, alla pubblicazione degli atti sul proprio sito internet entro il 28 ottobre 2026.
Una disciplina specifica è stata, invece, prevista per le annualità dal 2021 al 2025. In base alle disposizioni introdotte dal decreto legislativo n. 147/2026, le deliberazioni relative a questi anni saranno efficaci a condizione che vengano inserite nel Portale del federalismo fiscale entro il 31 ottobre 2026 e successivamente pubblicate sul sito del Dipartimento entro il 30 novembre 2026.
Il Df precisa che questa possibilità riguarda esclusivamente deliberazioni regolamentari e tariffarie già approvate per ciascuna annualità e non consente l’adozione di nuovi atti nel corso del 2026. I termini previsti dalla normativa per l’approvazione delle deliberazioni relative agli anni d’imposta interessati risultano infatti già scaduti.
Infine, il comunicato chiarisce che le deliberazioni già trasmesse dai comuni nel 2026 attraverso il Portale del federalismo fiscale sulla base delle indicazioni contenute nella circolare n. 1/Df/2026 non dovranno essere inviate nuovamente. Sarà il Mef a provvedere d’ufficio all’inserimento di tali atti nelle rispettive annualità di riferimento.
Fonte: FiscoOggi
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