27 Settembre 2023
Diversificazione aliquote Imu: aperto il canale web per i Comuni
È disponibile, all’interno dell’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale, l’applicazione informatica “Gestione Imu” attraverso la quale i comuni possono individuare le tipologie in base alle quali diversificare le aliquote dell’Imu ed elaborare e trasmettere il relativo prospetto. Lo annuncia il dipartimento delle Finanze del Mef, che pubblica sul proprio sito anche le linee guida utili per la predisposizione del richiamato prospetto.
In relazione alla tempistica dell’attivazione delle funzionalità dell’applicazione informatica, il Df sottolinea che:
- fino al mese di ottobre 2023, i comuni, in via sperimentale, potranno solo testare la funzionalità volta a simulare l’elaborazione del prospetto
- da novembre, i comuni potranno elaborare il prospetto per l’anno di imposta 2024
- dal mese di gennaio 2024, sarà messa a disposizione dei comuni anche la funzionalità di trasmissione del prospetto relativo al 2024 al Mef, il quale potrà dare il via alla pubblicazione dello stesso sul sito del dipartimento delle Finanze.
L’obbligo di utilizzare l’applicazione informatica per l’approvazione di nuove aliquote Imu, come previsto dall’articolo 7 del decreto Mef del 7 luglio scorso, decorre dal prossimo anno. Quindi, fa sapere il Df, i prospetti inseriti durante la fase sperimentale non avranno alcuna rilevanza. Inoltre, ricorda che in mancanza di una delibera approvata continueranno ad applicarsi le aliquote di base.
Tanto premesso, rammentiamo che, a stabilire la possibilità per i comuni di diversificare le aliquote Imu, esclusivamente sulla base di fattispecie predeterminate con decreto, è stata la legge n. 160/2019 (articolo 1, comma 756) e che la stessa legge (comma 757) ha stabilito che i comuni, anche nel caso in cui non intendano diversificare le aliquote, devono, comunque, redigere la delibera di approvazione delle stesse, accedendo all’applicazione informatica disponibile nel Portale del federalismo fiscale.
Le aliquote e le eventuali esenzioni, stabilite dai comuni nel prospetto, hanno effetto, per l’anno di riferimento, a condizione che lo stesso sia pubblicato sul sito del dipartimento delle Finanze entro il 28 ottobre dello stesso anno. A tal fine, i comuni sono tenuti a trasmettere il prospetto entro il termine perentorio del 14 ottobre dello stesso anno (comma 767). In caso di discordanza tra prospetto e disposizioni contenute nel regolamento di disciplina dell’Imu prevale quanto stabilito nel prospetto (comma 764).
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