Attualità

27 Gennaio 2023

Aiuti di Stato emergenza Covid: una nuova faq sull’attestazione

La sezione Faq, riguardante il tema dell’“Autodichiarazione requisiti “Temporary framework”, si arricchisce di un nuovo chiarimento in risposta a una domanda (vedi articolo “Autodichiarazione aiuti di Stato Covid, aggiornate le Faq dell’Agenzia”). In sintesi, l’Agenzia afferma che la società “di partecipazione”, la quale, al tempo di fruizione degli aiuti, non lo era, è comunque tenuta a inviare l’autodichiarazione, in quanto la stessa si riferisce alla data in cui gli aiuti sono concessi.

La domanda (in breve)
Una società ha beneficiato, nel corso del 2020, di aiuti di Stato ricompresi nel “regime ombrello”, cioè sostegni economici erogati in seguito all’emergenza Covid. A quel tempo, la compagine ne aveva avuto diritto, in quanto non si qualificava come società di partecipazione. Oggi, in prossimità dell’invio dell’autodichiarazione, sulla base dell’ultimo bilancio approvato, si qualifica come società di partecipazione (articolo 162-bis, Tuir). Considerato che nel modello di autodichiarazione il dichiarante deve attestare “che non rientra tra i soggetti di cui all’articolo 162-bis (intermediari finanziari e società di partecipazione) del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917”, chiede se sia, comunque, tenuta a inviare l’autodichiarazione.

La risposta (in breve)
Sì, è tenuta. L’attestazione, infatti, si intende riferita alla data in cui gli aiuti si considerano concessi sulla base delle indicazioni fornite nella tabella a pagina 8 delle istruzioni.

Per completezza, ricordiamo che l’autodichiarazione va presentata in via telematica entro il prossimo 31 gennaio (vedi articolo “Aiuti di Stato emergenza Covid, entro fine mese l’autodichiarazione”).

Aiuti di Stato emergenza Covid: una nuova faq sull’attestazione

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