Normativa e prassi

2 Agosto 2022

Risoluzione per mutuo consenso, la tassazione è proporzionale

Gli eredi di una promissaria acquirente, deceduta dopo aver versato la caparra per l’acquisto di un immobile, che hanno manifestato la volontà di non stipulare la compravendita e d’accordo con la promittente venditrice intendono risolvere il contratto per ricevere la restituzione dell’acconto, dovranno applicare sull’atto risolutivo l’imposta di registro in misura proporzionale. È la sintesi della risposta n. 403 del 2 agosto 2022.

L’Agenzia a sostegno della sua tesi ricorda le previsioni dell’articolo 28 del Dpr n. 131/1986, secondo cui nell’ambito di una risoluzione del contratto, ai fini fiscali bisogna distinguere il caso in cui è presente una clausola risolutiva espressa da quello in cui le parti optano per la risoluzione del medesimo contratto originario con un nuovo atto: nella prima ipotesi si applica l’imposta proporzionale solo se per lo scioglimento del vincolo contrattuale è previsto un corrispettivo (unica somma da tassare) altrimenti si applicherà il registro in misura fissa.

Se invece la risoluzione è regolamentata da apposito negozio è prevista sempre la tassazione in misura proporzionale da applicare alle prestazioni derivanti dalla risoluzione e in aggiunta, all’eventuale corrispettivo, se pattuito.

Anche la Cassazione, con l’ordinanza n. 24506/2018, ha precisato che il mutuo dissenso delle parti deve essere assoggettato all’imposta stabilita per il contratto base. In senso analogo, anche l’ordinanza della Suprema corte n. 5745/2018.

Nell’interpello in esame gli eredi della futura acquirente hanno manifestato, d’accordo con l’altra parte, la volontà di non procedere alla stipula mediante un apposito atto da sottoscrivere congiuntamente. Tale atto prevedeva che la somma di 50mila euro versata a titolo di caparra sarebbe stata restituita agli eredi.

L’Agenzia in conclusione, alla luce della normativa e della giurisprudenza delineate, ritiene che la fattispecie in esame rappresenti un caso disciplinato dall’articolo 28, comma 2, del Dpr 131/1986 e, di conseguenza, la restituzione dell’acconto versato in occasione del contratto preliminare sconti l’imposta di registro in misura proporzionale.

Risoluzione per mutuo consenso, la tassazione è proporzionale

Ultimi articoli

Attualità 24 Luglio 2026

Dichiarazione Iva 2026 tardiva: valida se inviata entro il 29 luglio

La non tempestività comporta l’applicazione di una sanzione pari a 250 euro, ma con il ravvedimento operoso il contribuente può ridurla a un decimo del minimo, versando quindi solo 25 euro Per la presentazione della dichiarazione Iva 2026 relativa all’anno d’imposta 2025, il termine scaduto lo scorso 30 aprile non rappresenta l’ultima chance.

Attualità 24 Luglio 2026

Genitori e altri rappresentanti: come accedono alla precompilata

Tutori, curatori speciali, amministratori di sostegno e genitori di figli minorenni possono gestire online la dichiarazione dei propri rappresentati.

Normativa e prassi 23 Luglio 2026

Global minimum tax, codici tributo per regolarizzare con ravvedimento

L’Agenzia fornisce le modalità di versamento spontaneo per gli operatori che intendono rimediare a inadempienze sugli obblighi informativi e dichiarativi della disciplina L’Agenzia delle entrate completa il quadro operativo della Global minimum tax introducendo i codici tributo necessari per il versamento, tramite modello F24, delle sanzioni dovute in caso di ravvedimento operoso delle violazioni relative agli obblighi informativi e dichiarativi previsti dal decreto legislativo n.

Normativa e prassi 23 Luglio 2026

Nuovi codici tributo per Iva, Isi e imposta sugli aerotaxi

Consentono di versare, tramite F24 e F24 Elide, le somme dovuto per imposte, interessi e sanzioni a seguito di atti di recupero Istituiti, con la risoluzione n.

torna all'inizio del contenuto