12 Gennaio 2022
Richieste di versamenti non dovuti: le e-mail truffaldine si moltiplicano
All’Agenzia delle entrate sono arrivate segnalazioni da parte di contribuenti contattati da presunti intermediari, che sostengono di operare per conto del Fisco e chiedono, tramite posta elettronica, pagamenti di imposte non dovute, affermando che sono previste dalla legge a seguito di operazioni di trading online o su criptovalute. Attenzione sono tentativi di raggiro architettati ad arte da impostori, le e-mail, infatti, contengono allegati praticamente identici ai documenti emessi dall’Agenzia, come interpelli o comunicazioni degli uffici delle direzioni provinciali, predisposti e manipolati al solo fine di convincere i cittadini dell’autenticità della fonte e della liceità della richiesta di denaro.
In particolare, i furfanti si “travestono” da intermediari attivi nel settore delle criptovalute e trasmettono atti, che riportano illegittimamente i loghi delle Entrate e di altre amministrazioni, siglati da sedicenti funzionari dell’Agenzia o impiegati di banche operanti all’estero. In tal modo, spingono i destinatari a versare sui propri conti imposte inesistenti: un’imposta sostitutiva per operazioni di trading online o una “tassa di ingresso” dovuta per “sbloccare” i ricavi o le plusvalenze derivanti dalle operazioni realizzate dai contribuenti. Una volta incassati i soldi si dileguano.
L’Amministrazione fiscale ribadisce la propria estraneità al nuovo tranello e disconosce con decisione le comunicazioni e i documenti recapitati, mai emessi dalle sue strutture. A questo proposito, raccomanda a tutti i cittadini contattati con simili modalità di verificare immediatamente la veridicità delle comunicazioni ricevute chiamando il call center dell’Agenzia al numero 800909696 e, nell’eventualità, di presentare denuncia alla Polizia o ai Carabinieri.
In caso di dubbi è inoltre possibile consultare la sezione “Focus sul phishing” presente sul portale delle Entrate, dove periodicamente vengono riportati gli avvisi relativi alle ultime e–mail-truffa in circolazione.
Ultimi articoli
Attualità 24 Luglio 2026
Dichiarazione Iva 2026 tardiva: valida se inviata entro il 29 luglio
La non tempestività comporta l’applicazione di una sanzione pari a 250 euro, ma con il ravvedimento operoso il contribuente può ridurla a un decimo del minimo, versando quindi solo 25 euro Per la presentazione della dichiarazione Iva 2026 relativa all’anno d’imposta 2025, il termine scaduto lo scorso 30 aprile non rappresenta l’ultima chance.
Attualità 24 Luglio 2026
Genitori e altri rappresentanti: come accedono alla precompilata
Tutori, curatori speciali, amministratori di sostegno e genitori di figli minorenni possono gestire online la dichiarazione dei propri rappresentati.
Normativa e prassi 23 Luglio 2026
Global minimum tax, codici tributo per regolarizzare con ravvedimento
L’Agenzia fornisce le modalità di versamento spontaneo per gli operatori che intendono rimediare a inadempienze sugli obblighi informativi e dichiarativi della disciplina L’Agenzia delle entrate completa il quadro operativo della Global minimum tax introducendo i codici tributo necessari per il versamento, tramite modello F24, delle sanzioni dovute in caso di ravvedimento operoso delle violazioni relative agli obblighi informativi e dichiarativi previsti dal decreto legislativo n.
Normativa e prassi 23 Luglio 2026
Nuovi codici tributo per Iva, Isi e imposta sugli aerotaxi
Consentono di versare, tramite F24 e F24 Elide, le somme dovuto per imposte, interessi e sanzioni a seguito di atti di recupero Istituiti, con la risoluzione n.