Dati e statistiche

6 Settembre 2021

Entrate tributarie: gennaio-luglio gettito pari a 257,4 miliardi di euro

Entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica ancora in crescita nei primi sette mesi del 2021. Il loro importo complessivo ammonta a 257.445 milioni di euro, con un incremento di 26.497 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+11,5%).
È quanto si evince nel comunicato elaborato dal dipartimento delle Finanze del Mef, accompagnato dal consueto Bollettino, insieme alla relativa Nota tecnica e alle Appendici statistiche.
Il confronto tra i primi sette mesi del 2021 e quelli del corrispondente periodo dello scorso anno evidenzia ancora un carattere di disomogeneità per effetto del lockdown e delle misure economiche attuate per affrontare l’emergenza sanitaria. Inoltre, i provvedimenti di sospensione e proroga dei versamenti di tributi erariali, emanati nel corso dell’ultimo trimestre del 2020, continuano a influenzare il gettito relativo ai primi sette mesi del 2021 modificando il consueto profilo temporale dei versamenti delle imposte.
La diminuzione del gettito delle imposte dirette del 12,5% (pari a -3.714 milioni di euro), seppur compensata dall’incremento del 21,1% (pari a +3.136 milioni di euro) delle imposte indirette ha comunque determinato una variazione negativa pari a 578 milioni di eur0 (-13%) delle entrate tributarie del mese di luglio.

Come di consueto vediamo l’apporto delle diverse imposte al gettito di questo periodfo.

Imposte dirette
Il loro ammontare complessivo è pari a 143.964 milioni di euro, in crescita di 5.760 milioni di euro (+4,2%).
L’Irpef contribuisce per 112.346 milioni di euro con un incremento di 6.831 milioni di euro (+6,5%), dovuto sostanzialmente all’andamento positivo delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (+5.198 milioni di euro, +11,3%) il cui gettito ha beneficiato della proroga disposta dal decreto “Ristori” a favore dei sostituti d’imposta che, dal mese di marzo 2021, hanno effettuato il versamento delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e su indennità di cessazione del rapporto di collaborazione a progetto corrisposti negli ultimi tre mesi del 2020.
A questo si affianca l’andamento delle ritenute effettuate sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (+765 milioni di euro, +1,6%) e di quelle sui lavoratori autonomi (+802 milioni di euro, +13,2%) anch’essi positivi. In leggera contrazione i versamenti Irpef da autoliquidazione che evidenziano una variazione negativa del gettito pari a 350 milioni di euro (-6,4%).
Danno il loro apporto positivo anche gli andamenti dell’imposta sostitutiva sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (+775 milioni di euro, +14,2%) e delle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche (+651 milioni di euro, +64,8%), mentre l’Ires fa registrare un gettito pari a 10.091 milioni di euro (-4.851 milioni di euro, -32,5%).

Imposte indirette
L’importo totale nel periodo preso a riferimento ammonta a 113.481 milioni di euro, in aumento di 20.737 milioni di euro (+22,4%), dovuto essenzialmente al gettito Iva (+15.803 milioni di euro, +27,7%) e, in particolare, a quello dell’Iva interna (+13.702 milioni di euro, +26,8%); l’Iva sulle  importazioni ha evidenziato un incremento del gettito (+2.101 milioni di euro, +35,5%).
Negativo l’andamento delle entrate dell’imposta sulle assicurazioni (-85 milioni di euro, -17,3%) e quello dell’imposta di bollo (-38 milioni di euro, -0,9%), mentre l’imposta di registro fa risaltare una crescita del 43,9% (+958 milioni di euro).

Entrate da giochi e da accertamento e controllo
Le entrate riguardanti i “giochi” ammontano a 6.268 milioni di euro (+1.077 milioni di euro, pari a +20,7%).
Per quanto riguarda le entrate derivanti da attività di accertamento e controllo l’importo è pari a 4.294 milioni di euro (-551 milioni di euro, -11,4%) di cui: 2.134 milioni di euro (-103 milioni di euro -4,6%) sono affluiti dalle imposte dirette e 2.160 milioni di euro (-448 milioni di euro, –17,2%) dalle imposte indirette.

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