Attualità

5 Maggio 2021

Crescita digitale obiettivo prioritario. Ne ha parlato oggi il direttore Ruffini

Si è svolta stamattina, 5 maggio 2021, presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria l’audizione del direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini, sui progetti di digitalizzazione e innovazione tecnologica delle banche dati fiscali.

Partendo dal Piano nazionale di ripresa e resilienza che prevede, tra le iniziative di rilancio del Paese, la crescita digitale e di modernizzazione della Pa, il direttore dell’Agenzia ha illustrato gli importanti obiettivi della riforma del Fisco che grazie alle potenzialità offerte dall’innovazione tecnologica punterà progressivamente a un esteso utilizzo e a una piena interoperabilità delle banche dati, nel rispetto della privacy, alla semplificazione degli adempimenti per cittadini e imprese, alla digitalizzazione dei servizi. Fra le novità di prossima attuazione il direttore ha ricordato un nuovo servizio web per la dichiarazione di successione e per la domanda di volture catastali, che affiancherà il prodotto già utilizzato con la possibile precompilazione di alcune informazioni già in possesso dell’Agenzia, e a partire dal 1° gennaio 2022 sarà messa a disposizione dei contribuenti anche la dichiarazione precompilata Iva.

Il continuo processo di digitalizzazione di cui l’Agenzia delle entrate è parte attiva da molti anni e i futuri progetti strategici porteranno a un Fisco più efficiente, a una riduzione della spesa pubblica, a un’offerta di servizi digitali sempre più completa. Basti pensare ai flussi informativi transitati sui  sistemi telematici, che hanno offerto non solo banche dati complesse e accurate al servizio dell’Agenzia, ma anche nuove opportunità ai contribuenti per il miglioramento del proprio business management. La semplificazione degli adempimenti e la digitalizzazione dei servizi, oltre a contribuire a incrementare l’efficienza del sistema Paese, ha innegabili effetti positivi sulla tax compliance, favorendo comportamenti corretti da parte dei contribuenti.

Patrimonio informativo, condivisione in sicurezza
Il primo obiettivo riguarda dunque la valorizzazione del patrimonio informativo. L’Agenzia dispone di  numerose banche dati di grandi dimensioni, eterogenee per struttura e contenuto con flussi continuamente aggiornati. Si tratta di informazioni che pervengono all’Agenzia, sia direttamente dai contribuenti o da loro intermediari abilitati, con le dichiarazioni dei redditi, gli atti soggetti a registrazione, i versamenti con F24 e F23, le dichiarazioni di inizio attività, la fatturazione elettronica, o i corrispettivi telematici, sia da enti esterni come banche assicurazioni, enti pubblici, Comuni. Anche le amministrazioni fiscali estere alimentano l’Anagrafe tributaria nazionale, con lo scambio di informazioni previsto dalla normativa comunitaria.
La banche dati dell’Agenzia rappresentano una preziosa fonte informativa per l’attività di analisi del rischio che ogni Direzione provinciale può effettuare autonomamente, al fine di intercettare fenomeni evasivi o di frode caratterizzanti il proprio territorio, finalizzata al contrasto di evasione, oltre che a favorire l’adempimento spontaneo.

Il direttore ha evidenziato che l’utilizzo di criteri sempre più sofisticati di selezione dei soggetti da sottoporre a controllo, reso possibile dalla progressiva digitalizzazione dei flussi informativi, ha privilegiato un modello di azione che mira a prevenire i rischi di evasione ed elusione, più che a reprimerli.

L’Agenzia, inoltre ha avviato un percorso di sperimentazione di tecniche innovative di network analysis, di machine learning e di data visualization, al fine di realizzare un nuovo sistema di supporto ai processi di individuazione dei soggetti da sottoporre a controllo, fondato sulle reti di relazioni tra soggetti e sull’apprendimento automatico, nell’ottica di una maggiore efficienza ed efficacia di tali processi. E ancora sono in atto progetti gestiti a livello centrale finalizzati ad affinare il trattamento delle informazioni oggetto di scambio internazionale, utilizzando strumenti di automazione e intelligenza artificiale.

Il direttore ha ricordato, poi, l’Anagrafe immobiliare integrata, nata con il duplice obiettivo di costituire un sistema di gestione degli immobili in un’unica banca dati (Sistema integrato del territorio) e di affiancare a tale sistema un’anagrafe dei soggetti titolari di diritti reali (Anagrafe dei titolari). Il Sistema integrato del territorio (SIT) permette di riunire in un’unica base dati le informazioni cartografiche, grafiche e censuarie del Catasto terreni ed edilizio urbano: una volta completata l’attivazione del Sit a livello nazionale e, quindi, dal prossimo anno, sarà possibile implementare nuove funzionalità di consultazione integrata dei dati, permettendo di fornire all’utenza nuovi servizi di tipo integrato.
E ancora il Catalogo dei servizi standard di cooperazione informatica, che consente di esporre tutti i servizi e le relative modalità di erogazione, dandone visibilità alle categorie di enti che accedono alle banche dati. Si tratta in particolare servizi demografici, anagrafici, digitali, registro, rimborsi, riscossione, Sistema tessera sanitaria, catastali, cartografici e dei Servizi Omi.

In una guida pubblicata nel 2020 viene descritto il catalogo dei servizi e le modalità di accesso (vedi articolo “L’accesso ai dati dell’Agenzia delle entrate per Pa ed enti”).

Per dare un’idea dell’entità dei volumi gestiti, nel triennio 2018-2020, si sono rilevati annualmente:

  • 3,5 milioni di accessi online ai servizi Siatel2-PuntoFisco
  • 140 milioni di verifiche anagrafiche in cooperazione applicativa (tramite web service)
  • 650 milioni di verifiche anagrafiche in modalità massiva
  • 367 milioni di forniture reddituali in modalità massiva.

Sulla base di un nuovo modello di interoperabilità, l’Agenzia, insieme Sogei, intende promuovere, l’adozione di standard che garantiscano ad altri utenti, pubblici e privati, l’accessibilità di dati e servizi, in assoluta sicurezza

La valorizzazione del patrimonio informativo include fra l’altro una serie di progetti e iniziative in messi a punto dall’Agenzia, in linea con il Piano triennale per l’informatica nella Pa. La sfida è quella di applicare tecnologie innovative a grandi masse di dati, con livelli di qualità da controllare attraverso processi specifici, con un approccio multidisciplinare (fiscale, informatico, statistico, matematico, di protezione dei dati) e con l’acquisizione e lo sviluppo di competenze specializzate nell’analisi avanzata dei dati .

Il direttore dell’Agenzia ha richiamato anche l’iniziativa sul “Single Digital Gateway”, lo Sportello unico digitale europeo, grazie al quale a partire dal 2021 i cittadini e le imprese che vogliono muoversi liberamente nel mercato unico hanno a disposizione sul portale Your Europe un unico punto di accesso alle informazioni.

In tema di piattaforme digitali viene ricordato, fra l’altro, che l’emergenza sanitaria ha accelerato la necessità di sviluppare ed erogare a cittadini e imprese servizi digitali “su misura”, che pongano l’utente al centro del rapporto con la Pa. Dal 1° marzo 2021, l’Agenzia delle entrate non rilascia più ai cittadini nuove credenziali Fisconline, mentre quelle già in uso resteranno valide fino al 30 settembre 2021. È possibile accedere all’area riservata dei servizi online utilizzando Spid, la Carta d’Identità Elettronica (Cie) o la Carta nazionale dei servizi (Cns).

C’è poi il Progetto Anpr, Anagrafe nazionale della popolazione residente, la banca dati nazionale nella quale confluiscono progressivamente le anagrafi comunali. Tale progetto che, a regime, andrà a sostituire le circa 8000 anagrafi comunali, assume un’importanza strategica nel processo di digitalizzazione della Pa, rappresentando il Comune la fonte primaria di certificazione dei dati anagrafici delle persone fisiche con l’Anagrafe della popolazione residente (Apr) e l’Anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero (Aire).

Questo il riepilogo dei comuni in Anpr al 30 aprile 2021

anpr

Semplificazione
Sulla semplificazione il direttore dell’Agenzia ha ricordato ancora una volta che la riforma fiscale è anche un‘importante occasione per snellire la normativa. “Abbiamo circa 800 norme tributarie, e quindi servono 800 spiegazioni, circolari di attuazione, declinazioni, da qui. Se si vuole un’ Amministrazione semplice il Parlamento faccia piazza pulita di 800 leggi e ne faccia poche e semplici”. Nel 1954, ricorda inoltre il direttore, le dichiarazioni cartacee erano presentate entro il 31 marzo ora con le precompilate on line si arriva alla presentazione a novembre.

Servizi online dell’Agenzia, tra conferme e novità 
Il direttore ha menzionato i numerosi servizi ormai collaudati realizzati dalle Entrate per gli adempimenti tributari, come la registrazione telematica dei contratti locazione (Rli), la presentazione telematica delle dichiarazioni di successione, il modello 730 precompilato, le visure catastali o il canale di assistenza online per le problematiche più ricorrenti (Civis).

Per dare qualche cifra, la procedura web per la registrazione telematica dei contratti di locazione (Rli) consente oggi di rilevare una percentuale di quasi il 90% di registrazioni telematiche sul totale delle registrazioni. In tema di precompilata, nel 2020 circa 3,8 milioni di contribuenti hanno inviato la dichiarazione direttamente utilizzando la procedura disponibile sul sito dell’Agenzia. Il trend è indubbiamente positivo: è stato registrato un incremento costante negli anni delle dichiarazioni trasmesse direttamente dal cittadino senza l’intervento di intermediari (da 1,4 milioni del 2015 a 3,8 milioni del 2020, pari a oltre il 17% del totale dei 730 ricevuti). Anche l’accettazione senza modifiche è aumentata negli anni, attestandosi nell’ultima dichiarazione, intorno al 20 per cento.
Fra i progetti in fase di avvio, il direttore ha ricordato la procedura online per la richiesta di registrazione dei contratti di comodato in via telematica, e la nuova versione web della dichiarazione di successione, che affiancherà il prodotto già utilizzato, che al momento, consente di acquisire telematicamente oltre il 92% delle dichiarazioni, con la possibile precompilazione di alcune informazioni già in possesso dell’Agenzia.

Ruffini ha anche annunciato che a partire dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2022 sarà messa a disposizione dei contribuenti anche la dichiarazione annuale Iva e che dal 10 maggio 2021 i cittadini potranno visualizzare il modello 730 precompilato per i redditi 2020, arricchito da una maggiore quantità di dati precompilati sulle spese detraibili, come le spese scolastiche, oltre agli oneri e alle spese già presenti negli scorsi anni.

Sul fronte dell’assistenza telematica, è prevista l’implementazione e la messa a sistema delle soluzioni innovative sperimentate a seguito dell’emergenza sanitaria, come servizi digitali sistemi di videochiamata, appuntamenti telefonici, chat. Saranno comunque sempre garantite, ha assicurato il direttore, le forme alternative all’erogazione digitale dei servizi, al fine di non precluderne l’accesso ai soggetti magari più anziani che non sono in grado di adoperare un computer o a chi non ha una connessione di rete.

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