Normativa e prassi

29 Marzo 2021

Servizi su immobili di terzi, la società può detrarsi l’Iva assolta

I costi per il risanamento acustico degli edifici scolastici realizzati su immobili di proprietà del Comune si possono considerare inerenti all’attività di impresa. L’istante, quindi, una società che gestisce le infrastrutture aeroportuali e il servizio pubblico di trasporto, potrà esercitare la detrazione dell’Iva assolta a monte sulle spese sostenute per l’esecuzione di interventi finalizzati al contenimento acustico realizzati su beni di proprietà di terzi, in particolare connessi agli edifici scolastici. È il chiarimento fornito dall’Agenzia delle entrate con la risposta n. 219/2021.

L’istante esegue la gestione, manutenzione, progettazione e costruzione di opere pubbliche presso due aeroporti oltre a gestire tramite appalti o sub concessioni, altri servizi connessi o utili all’esercizio del sistema aeroportuale. Il quesito posto all’Agenzia riguarda due contratti per interventi di risanamento acustico degli edifici scolastici interessati, dislocati all’esterno dell’area aeroportuale e al di fuori quindi della concessione, per i quali chiede se può esercitare il diritto alla detrazione.

L’Agenzia ricorda che il diritto alla detrazione dell’Iva è finalizzato a sgravare interamente l’imprenditore dall’imposta assolta a monte in relazione ai beni e ai servizi acquisiti nell’esercizio dell’attività di impresa, restando escluso, invece, in tutti i casi in cui l’Iva gravi sull’acquisto di beni e servizi utilizzati nell’ambito di operazioni esenti o comunque non soggette a imposta.

Riguardo all’inerenza dei costi, il documento di prassi evidenzia che non è richiesto un nesso diretto e immediato con l’operazione, essendo sufficiente che il costo rientri tra le “spese generali” della società e sia  un elemento costitutivo del prezzo dei beni e servizi forniti. In altri termini, ai fini del diritto alla detrazione, l’onere sostenuto deve presentare un nesso immediato e diretto con il “complesso delle attività economiche del soggetto passivo” (Corte di giustizia Ue, sentenza 14 settembre 2017, causa C-132/16). L’elemento determinante per il riconoscimento della detrazione, in sostanza, è l’utilità del bene o servizio acquistato (anche in chiave prospettica) per la creazione di valore aggiunto da parte dell’operatore economico.

L’Agenzia, inoltre, evidenzia che il diritto alla detrazione può essere riconosciuto anche se il costo sostenuto riguarda un bene immobile di proprietà di un terzo, nel caso in esame una scuola, non ordinariamente utilizzato, quindi, nell’esercizio dell’impresa. Come precisato dalla Corte di giustizia europea il diritto alla detrazione non può essere negato “a condizione, tuttavia, che il vantaggio che il terzo trae da tale prestazione di servizi sia accessorio rispetto alle esigenze del soggetto passivo” (sentenza 1° ottobre 2020, causa C-405/2019). Diversamente, rilevano i giudici comunitari, si andrebbe contro il principio di neutralità dell’Iva.

Nel caso in esame, gli oneri per il risanamento acustico si possono ritenere inerenti l’attività d’impresa. Lo stesso istante, infatti, riferisce che i servizi da lui forniti sono previsti da specifiche disposizioni normative di settore, che impongono il rispetto di determinati livelli di emissioni sonore in relazione al traffico aereo commerciale, sono inoltre inclusi nella tariffa applicata dalla società nell’ambito della gestione dei servizi aeroportuali, anche se gli immobili non sono oggetto di concessione.

In conclusione, l’istante, in qualità di gestore delle infrastrutture aeroportuali, potrà esercitare il diritto alla detrazione Iva sui lavori di contenimento acustico degli edifici scolastici, considerando che gli oneri concernenti i servizi realizzati su tali immobili, di proprietà del Comune, sono inerenti all’attività di impresa.

Condividi su:
Servizi su immobili di terzi, la società può detrarsi l’Iva assolta

Ultimi articoli

Attualità 15 Aprile 2021

Cessione credito o sconto in fattura. Countdown per la comunicazione

Scade oggi, 15 aprile 2021, il termine per comunicare, all’Agenzia delle entrate, la scelta per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, al posto dell’utilizzo diretto del Superbonus nella propria dichiarazione dei redditi, in relazione alle spese sostenute nel 2020.

Attualità 14 Aprile 2021

Imposta di bollo sulle e-fatture, una guida al corretto adempimento

È online nella sezione “l’Agenzia informa”, all’interno dell’area tematica “Fattura elettronica e corrispettivi telematici” e su questa rivista la nuova guida “L’imposta di bollo sulle fatture elettroniche”, che segue il provvedimento del 4 febbraio scorso, siglato dal direttore dell’Agenzia delle entrate Ruffini, in materia di integrazione delle fatture elettroniche sulle quali è dovuta l’imposta di bollo e della messa a disposizione da parte dell’Agenzia per i soggetti Iva della relativa procedura web (vedi articolo “Imposta di bollo sulle e-fatture, il nuovo servizio per gli operatori”).

Normativa e prassi 14 Aprile 2021

Cucine arredate a Iva ordinaria, anche se tutt’uno con le case cedute

La cessione di cucine arredate, inglobate in unità abitative oggetto di compravendita (cessione “a corpo”), sconta l’Iva ordinaria “in tutti i sensi”, sia verso il cliente finale sia al passaggio dal produttore alla società immobiliare.

Normativa e prassi 14 Aprile 2021

Definite le specifiche tecniche per trasmettere i dati Irap 2021

Definite, con il provvedimento del 13 aprile 2021, siglato dal direttore dell’Agenzia Ruffini, le specifiche tecniche, in formato xml, da utilizzare, tramite l’Agenzia delle entrate, per la trasmissione alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano dei dati relativi alla dichiarazione Irap 2021.

torna all'inizio del contenuto