21 Maggio 2026
5 per mille 2025: sono online gli elenchi dei beneficiari
Oltre 96mila gli ammessi al contributo. Le somme assegnate derivano direttamente dalle preferenze espresse dai contribuenti al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi
Disponibili da oggi, 21 maggio 2026, sul sito dell’Agenzia delle entrate, gli elenchi dei beneficiari del 5 per mille 2025. Sono 96mila gli enti ammessi al contributo che, sulla base delle scelte espresse dai cittadini nelle dichiarazioni dei redditi dello scorso anno, riceveranno complessivamente più di 602 milioni di euro. Tra i destinatari, il Terzo settore, gli organismi impegnati nella ricerca sanitaria e scientifica, le associazioni sportive dilettantistiche, gli enti dedicati alla tutela dei beni culturali e paesaggistici, gli enti gestori delle aree protette e quasi 8mila Comuni. Una quota pari a oltre 7,5 milioni di euro è invece attribuita agli enti esclusi dal contributo.
In particolare, negli elenchi sono contrassegnate con la lettera “R” le ex Onlus che hanno presentato la domanda di iscrizione al Runts entro il termine del 31 marzo 2026, ma non hanno ancora ricevuto l’esito della procedura di iscrizione e che risultano, quindi, ammesse con riserva.
I numeri categoria per categoria
Nel dettaglio, l’elenco degli ammessi comprende 96.540 enti, suddivisi per ambiti di attività.
La parte più consistente è rappresentata dagli enti del Terzo settore, che, con 72.879 soggetti occupano la prima posizione per numerosità. Seguono le associazioni sportive dilettantistiche, pari a 14.904 enti.
Più contenuti, ma comunque significativi, i numeri degli altri settori: 485 gli enti che operano nella ricerca scientifica e 107 le organizzazioni impegnate nel settore della sanità. Gli enti attivi nella tutela dei beni culturali e paesaggistici sono 237, mentre gli enti gestori delle aree protette sono 24.
Rilevante anche la presenza dei Comuni: 7.904 le amministrazioni locali ammesse al beneficio, alle quali è destinata una quota complessiva superiore a 17 milioni di euro.
Le scelte dei cittadini guidano la ripartizione
Le somme assegnate derivano direttamente dalle preferenze espresse dai contribuenti, che orientano, quindi, in modo concreto la distribuzione delle risorse.
La quota più consistente confluisce nel Terzo settore, con oltre 378 milioni di euro. Significativi anche i finanziamenti destinati alla ricerca: quella sanitaria supera i 101 milioni, mentre quella scientifica riceve, nel complesso, più di 79 milioni complessivi.
Le associazioni sportive dilettantistiche raccolgono oltre 21 milioni di euro, mentre ai Comuni spettano poco più di 17 milioni. Completano il quadro gli enti attivi nella tutela dei beni culturali e paesaggistici, con oltre 3,5 milioni di euro, e gli enti gestori delle aree protette, che ricevono poco più di 761 mila euro.
I destinatari del contributo
Il 5 per mille dell’Irpef, ricordiamo, rappresenta ormai da tempo uno strumento attraverso il quale i contribuenti possono sostenere diverse realtà impegnate in attività di valore sociale. Le risorse possono essere destinate al finanziamento degli enti del Terzo settore, alla ricerca scientifica e sanitaria, nonché alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. È inoltre possibile scegliere di supportare le attività sociali svolte dal proprio Comune di residenza, le associazioni sportive dilettantistiche e gli enti che gestiscono aree naturali protette.
All’interno della categoria del Terzo Settore rientrano gli enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), incluse le organizzazioni già qualificate come Onlus che hanno presentato domanda di iscrizione al Runts entro il 31 marzo 2026. In particolare, negli elenchi sono contrassegnati con la lettera “R” le ex Onlus che, pur avendo presentato domanda nei termini, non hanno ancora ricevuto l’esito della procedura di iscrizione e risultano, quindi, ammessi con riserva.
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