Normativa e prassi

11 Gennaio 2021

Adeguamento ambienti lavoro: il codice per compensare il credito

Il credito d’imposta pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 fino a un massimo di 80mila euro, per l’adeguamento degli ambienti di lavoro alle misure anti Covid, utilizzabile esclusivamente in compensazione, guadagna il codice tributo da indicare nel modello F24, da presentare unicamente attraverso i servizi telematici dell’amministrazione. Lo ha istituito l’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 2/E dell’11 gennaio 2021.
 
Il tax credit, previsto dall’articolo 120 del Dl “Rilancio” (vedi articolo “Dl “Rilancio” a piccole dosi – 1 tax credit per lavorare in salute”) e regolato dal punto di vista applicativo dal provvedimento del direttore dell’agenzia del 10 luglio 2020 (vedi articolo “Sanificazione ambienti di lavoro: i criteri per fruire dei tax credit”), a sua volta ritoccato lo scorso 8 gennaio da un altro provvedimento scaturito dalle modifiche, in termini di tempistica, dalla legge di bilancio 2012 (vedi articolo “Sanificazione ambienti di lavoro: con il Bilancio 2021 arrivano le modifiche”) diventa, quindi, operativo con il codice tributo “6918”, denominato appunto “CREDITO D’IMPOSTA PER L’ADEGUAMENTO DEGLI AMBIENTI DI LAVORO – articolo 120 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34”.
 
Nel modello F24, va riportato nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, oppure, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”. Nel campo “anno di riferimento” deve essere sempre indicato “2021”.
 
Oltre al codice un po’ di causali
Con la risoluzione n. 1/E, sempre dell’11 gennaio, l’Agenzia ha, inoltre, “designato” le causali che, posizionate nell’F24, consentono agli iscritti alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense, di versare direttamente alla stessa Cassa i propri contributi. Questo, grazie alla convenzione stipulata, lo scorso 26 novembre, tra Agenzia delle entrate e Cassa forense, con la quale è stata stabilita la riscossione di tali contributi tramite modello di pagamento unificato.
 
Le neonate causali, che saranno operative dal 25 gennaio, sono:
E100, per il “contributo soggettivo minimo”
E101, per il “contributo di maternità”
E102, per il “contributo soggettivo autoliquidazione (Mod. 5)”
E103, per il “contributo integrativo autoliquidazione (Mod. 5)”.
 
Nel modello F24, vanno nella sezione “Altri enti previdenziali e assicurativi” (secondo riquadro), nel campo “causale contributo”, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, riportando nel campo:
– “codice ente”, “0013”
– “codice sede”, nessun valore
– “codice posizione”, nessun valore
– “periodo di riferimento: da mm/aaaa a mm/aaaa”, il mese e l’anno di competenza del contributo da versare, nel formato “mm/aaaa”.

Adeguamento ambienti lavoro: il codice per compensare il credito

Ultimi articoli

Normativa e prassi 24 Giugno 2026

Perdite attese, deduzione diluita per i crediti con rischio 1 e 2

Quando si applica esclusivamente il modello delle perdite attese Ifrs 9, nel periodo 2026-2029 la svalutazione è calcolata al netto delle rivalutazioni già contabilizzate e ripartita in 5 anni Con la risoluzione n.

Normativa e prassi 24 Giugno 2026

Detassazione incrementi retributivi: ulteriori chiarimenti dall’Agenzia

Precisazioni circa il perimetro applicativo delle imposte sostitutive introdotte dalla legge di bilancio 2026 sugli incrementi contrattuali e indennità per lavoro notturno, festivo e per turni Con la circolare n.

Attualità 23 Giugno 2026

Global minimum tax, istruzioni per la Comunicazione centralizzata

Pubblicate le linee guida del dipartimento delle Finanze per la trasmissione dei dati fiscali con il meccanismo di presentazione centralizzata Il 22 giugno il dipartimento delle Finanze  ha pubblicato le nuove Linee guida in materia di imposizione minima globale (https://www.

Attualità 23 Giugno 2026

ViDA, al via la consultazione sulla fiscalità digitale europea

Sul sito del dipartimento Finanze lo schema del decreto legislativo che attuerà parte della riforma europea.

torna all'inizio del contenuto