19 Ottobre 2020
Opzioni Superbonus 110%, fruibili dal frontaliero con reddito fondiario
Un cittadino frontaliero che paga le tasse esclusivamente in Svizzera, dove svolge la sua attività lavorativa a 20 chilometri dal confine e che in Italia è comproprietario al 50% con la moglie della casa in cui vive, potrà accedere al Superbonus 110% tramite lo sconto in fattura o la cessione del credito essendo titolare di reddito fondiario. E’ la sintesi della risposta dell’Agenzia n. 486 del 19 ottobre 2020.
L’istante ritiene che anche i frontalieri possano optare, in alternativa alla fruizione diretta del credito d’imposta, per lo sconto in fattura o per la cessione del credito (articolo 121 del Dl n. 34/2020).
L’Agenzia, nel formulare la risposta, richiama la circolare n. 24/2019 che ha fornito dei chiarimenti operativi sulla fruizione del credito d’imposta in esame. Il documento di prassi, infatti, per ciò che riguarda il caso prospettato dall’istante, precisa in primo luogo che il Superbonus, trattandosi di una detrazione dall’imposta lorda, non può essere utilizzato dai contribuenti che possiedono solo redditi soggetti a tassazione separata o a imposta sostitutiva, cioè da quei soggetti che non potrebbero fruire della detrazione in quanto l’imposta lorda è assorbita dalle altre detrazioni o, come i casi di no tax area, non è dovuta. La stessa circolare, poi, chiarisce che in questi casi tuttavia è possibile optare per la cessione del credito o lo sconto sul corrispettivo.
Secondo l’Agenzia, quindi, i proprietari di un immobile sito in Italia, titolari quindi del solo reddito fondiario, possono accedere al Superbonus.
Nel caso in esame, l’istante è un cittadino che, pur pagando le tasse sul reddito da lavoro unicamente in Svizzera in qualità di frontaliero (cfr. articolo 1 dell’accordo tra l’Italia e la Svizzera del 3 ottobre 1974, in base al quale “i salari, gli stipendi e gli altri elementi facenti parte della rimunerazione che un lavoratore frontaliero riceve in corrispettivo di una attività dipendente sono imponibili soltanto nello Stato in cui tale attività è svolta”), è tuttavia titolare di reddito fondiario in Italia, essendo proprietario, insieme alla moglie, della casa in cui vive.
L’Agenzia, in sostanza, ritiene che tale reddito fondiario consentirà all’istante di accedere al Superbonus optando, in presenza di tutti i requisiti richiesti dalla normativa, per le modalità alternative previste dall’articolo 121 del Dl “Rilancio”, cioè la cessione del credito spettante o lo sconto sul corrispettivo, secondo quanto chiarito, fra l’altro, con la citata circolare n. 24/2020 (vedi articolo “Superbonus 110%: via libera al modello per la cessione o lo sconto in fattura”).
Ultimi articoli
Attualità 24 Aprile 2026
Modello Iva 2026, invio entro il 30 aprile
Scadenza in arrivo per i titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa, artistiche o professionali, tenuti a presentare la dichiarazione relativa all’anno d’imposta 2025 Ancora qualche giorno, fino a giovedì 30 aprile, per inviare il modello Iva 2026, anno d’imposta 2025.
Dati e statistiche 24 Aprile 2026
Dichiarazioni Irpef e Iva 2025, online le statistiche del Mef
Il 58,9% delle persone fisiche ha utilizzato il modello 730 (+3,1% rispetto al 2023), mentre il numero di coloro che hanno utilizzato il modello Redditi si è ridotto (-2,8% rispetto al 2023) Nel 2024 i contribuenti Irpef sono stati oltre 42,8 milioni, in lieve aumento rispetto all’anno precedente.
Normativa e prassi 23 Aprile 2026
Irap 2026: ok alle specifiche tecniche per inviare i dati agli enti locali
La trasmissione delle informazioni è effettuata dall’Agenzia delle entrate verso la regione o la provincia autonoma competente, in base al domicilio fiscale del contribuente soggetto passivo Definite, con il provvedimento del 23 aprile 2026, le specifiche tecniche per la trasmissione alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano dei dati contenuti nella dichiarazione Irap 2026.
Attualità 22 Aprile 2026
Servizi estimativi e dell’Omi: il punto su stato dell’arte e futuro
Nel 2025, le consultazioni delle quotazioni immobiliari sono state circa 9,1 milioni sul sito dell’Agenzia e 440mila tramite app, per i servizi estimativi sono stati offerti 13.