Normativa e prassi

6 Agosto 2020

Credito al fornitore di energia elettrica: possibile la cessione della detrazione

Una società che effettua interventi di riqualificazione energetica, a seguito dei quali ha ricevuto dai suoi clienti i crediti corrispondenti alle detrazioni di imposta loro spettanti per le spese sostenute, ai sensi dell’articolo 14, comma 2-sexies, del Dl n. 63/2013, può cedere a sua volta gli sconti fiscali al proprio fornitore di energia elettrica, che pertanto rientra tra i potenziali cessionari del credito di imposta. Questo il contenuto della risposta n. 249 del 6 agosto 2020 fornita dall’Agenzia delle entrate.

Nel formulare la propria risposta, l’amministrazione innanzitutto richiama quanto prescritto dal comma 2-sexies dell’articolo 14 del Dl n. 63/2013: “per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica di cui al presente articolo, in luogo della detrazione, i soggetti beneficiari, diversi da quelli indicati al comma 2- ter [no-tax area], possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito. Rimane esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari”.

L’Agenzia, poi, fa presente che l’articolo 121 del decreto “Rilancio” ha previsto, tra l’altro, che in deroga all’articolo 14, commi 2-ter, 2-sexies e 3.1 del Dl n. 63/2013, per gli interventi di efficienza energetica, i soggetti che sostengono negli anni 2020 e 2021 le relative spese possono optare, al posto dell’utilizzo diretto della detrazione, alternativamente:

  • per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari
  • per la cessione di un credito d’imposta di pari ammontare con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Riguardo il caso in esame, l’Agenzia ritiene che il credito d’imposta possa essere ceduto ai fornitori della società che esegue gli interventi, tra i quali rientra anche il fornitore di energia elettrica.
Perciò, il committente (primo cedente) può cedere all’impresa esecutrice (primo cessionario) dell’intervento di riqualificazione energetica l’importo che gli spetta ai fini della detrazione d’imposta. L’impresa può cedere tale credito a un proprio fornitore (secondo cessionario) che, se non lo cede a sua volta, può utilizzarlo solo in compensazione.

Condividi su:
Credito al fornitore di energia elettrica: possibile la cessione della detrazione

Ultimi articoli

Normativa e prassi 26 Novembre 2020

Meccanismi transfrontalieri, le regole quando c’è l’obbligo di notifica

Le istruzioni, dedicate a intermediari e contribuenti, sulle informazioni fiscali relative ai meccanismi transfrontalieri soggetti a obbligo di notifica da comunicare all’Agenzia.

Attualità 26 Novembre 2020

Bonus pubblicità: arrivano in rete “prenotati” e importo assegnato

Pubblicato sul sito del Dipartimento per l’informazione e l’editoria l’elenco dei richiedenti il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari per l’anno 2020 inviato dall’Agenzia delle entrate quale canale di “transito” delle domande presentate.

Normativa e prassi 26 Novembre 2020

L’Inps chiede, l’Agenzia provvede: abolita la causale contributo “Foin”

Con la risoluzione n. 74/E del 26 novembre 2020, in risposta alla specifica richiesta dell’Inps, l’Agenzia delle entrate ha soppresso la causale contributo che consentiva ai datori di lavoro di versare, tramite F24,  le quote di Tfr al Fondinps per queii lavoratori che non hanno espresso la volontà di aderire alla previdenza complementare, nei settori in cui non sono operativi i fondi negoziali previsti dagli accordi o dai contratti collettivi.

Attualità 25 Novembre 2020

Contributi a fondo perduto e ristori: il totale pagato sfiora gli 8,3 miliardi

In meno di un mese, l’Agenzia delle entrate ha disposto 312mila bonifici relativi ai contributi automatici previsti dal primo Dl “Ristori”, per un importo di 1,6 miliardi di euro, a cui si aggiungono i 2,4 milioni di euro in ossequio al decreto “Rilancio”, per un valore di 6,6 miliardi di euro.

torna all'inizio del contenuto