Normativa e prassi

6 Agosto 2020

Via libera al beneficio Mezzogiorno, i beni sono connessi alla centrale

Gli investimenti in macchinari informatizzati accedono al “credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno”, anche se i beni sono utilizzati al di fuori della zona agevolata dove è ubicato lo stabilimento centrale, in quanto hanno comunque la finalità di incrementare la capacità produttiva e l’efficienza dello stesso stabilimento.
Questo, in sintesi, il contenuto della risposta n. 252 del 6 agosto 2020, con la quale l’Agenzia “autorizza” la società istante a fruire del bonus fiscale introdotto dalla legge n. 208/2015 (articolo 1, commi da 98 a 108), a una sola condizione: che la stessa mantenga, in ogni caso, il possesso dei beni, anche quando questi ultimi vengono utilizzati presso strutture localizzate al di fuori dei territori agevolabili, sopportandone i relativi rischi (guasti, responsabilità civile verso terzi, eccetera) e servendosi, per il loro impiego, di proprio personale.

In sostanza, anche se il credito di imposta spetta esclusivamente per investimenti in beni strumentali nuovi – vale a dire macchinari, impianti e attrezzature varie – facenti parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo, in presenza di un dimostrabile nesso funzionale sufficientemente stringente tra la struttura produttiva, ubicata nelle zone agevolate, e i luoghi in cui il bene acquistato viene effettivamente utilizzato, una “deroga” è possibile.
Infatti, solo se esiste uno stretto vincolo di connessione funzionale tra bene agevolabile e struttura produttiva collocata in uno dei territori agevolabili, l’investimento può contribuire alla crescita di tale struttura produttiva e può essere considerato come sua mera diramazione, a prescindere dalla presenza fisica dello stesso in azienda (cfr risoluzione n. 118/2016, vedi articolo “Credito imposta investimenti al Sud anche per totem digitali “fuori sede”).
L’istante, in ogni caso, come accennato, deve mantenere il possesso del bene anche quando viene utilizzato al di fuori dei territori agevolabili, sopportandone i relativi e servendosi di proprio personale per il suo utilizzo.

Infine, tenuto conto che l’istante non ha ancora richiesto ufficialmente l’accesso al bonus, l’Agenzia ricorda che per avvalersi dell’agevolazione, fino al prossimo 31 dicembre, è necessario inviare un’apposita comunicazione, utilizzando il modello approvato con provvedimento del direttore del 9 agosto 2019.

Via libera al beneficio Mezzogiorno, i beni sono connessi alla centrale

Ultimi articoli

Normativa e prassi 24 Giugno 2026

Perdite attese, deduzione diluita per i crediti con rischio 1 e 2

Quando si applica esclusivamente il modello delle perdite attese Ifrs 9, nel periodo 2026-2029 la svalutazione è calcolata al netto delle rivalutazioni già contabilizzate e ripartita in 5 anni Con la risoluzione n.

Normativa e prassi 24 Giugno 2026

Detassazione incrementi retributivi: ulteriori chiarimenti dall’Agenzia

Precisazioni circa il perimetro applicativo delle imposte sostitutive introdotte dalla legge di bilancio 2026 sugli incrementi contrattuali e indennità per lavoro notturno, festivo e per turni Con la circolare n.

Attualità 23 Giugno 2026

Global minimum tax, istruzioni per la Comunicazione centralizzata

Pubblicate le linee guida del dipartimento delle Finanze per la trasmissione dei dati fiscali con il meccanismo di presentazione centralizzata Il 22 giugno il dipartimento delle Finanze  ha pubblicato le nuove Linee guida in materia di imposizione minima globale (https://www.

Attualità 23 Giugno 2026

ViDA, al via la consultazione sulla fiscalità digitale europea

Sul sito del dipartimento Finanze lo schema del decreto legislativo che attuerà parte della riforma europea.

torna all'inizio del contenuto