28 Aprile 2026
In partenza la Precompilata 2026, cosa cambia e le date da segnare
Più informazioni, ma anche un calendario nuovo. Dal 2026 tempi diversi di consultazione e invio a seconda del modello utilizzato: accesso dal 30 aprile per il 730, dal 20 maggio per i Redditi Pf
Precompilata 2026, ci siamo. Da giovedì 30 aprile, sul sito dell’Agenzia delle entrate, saranno consultabili le dichiarazioni 730 già predisposte con i dati in possesso del Fisco o inviati dagli enti esterni, come datori di lavoro, farmacie e banche. Dal successivo 14 maggio sarà possibile inviare il proprio 730, con o senza apportare modifiche o integrazioni. La scadenza per l’invio anche quest’anno è il 30 settembre.
In totale, si compone di oltre 1 miliardo e 300 milioni di informazioni il flusso dei dati trasmessi all’Agenzia che gli utenti avranno a disposizione per la propria dichiarazione. Tutte le regole sono definite da un provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Vincenzo Carbone.
Precompilata 2026 al via con molte novità
Lo scorso anno sono stati 5,4 milioni i 730 inviati direttamente dai contribuenti, di cui 3,2 milioni – quasi il 60% – con la modalità semplificata, che sarà disponibile anche quest’anno. Grazie a questa modalità, il cittadino non deve più orientarsi tra quadri, righi e codici, ma è accompagnato fino all’invio della dichiarazione con un’interfaccia intuitiva e parole semplici.
Si aggiungono, inoltre, nuove funzionalità che hanno lo scopo di rendere l’“esperienza Precompilata” ancora più agevole. Si ampliano le facoltà della persona di fiducia, che da quest’anno può inviare anche la dichiarazione dei redditi congiunta e accedere al servizio web per la gestione delle autorizzazioni in capo all’erede. Per farlo dovrà essere preventivamente abilitata ai servizi online dell’Agenzia (secondo quanto previsto dal provvedimento del 22 settembre 2023), nel primo caso dal soggetto dichiarante e dal coniuge, nel secondo dall’erede.
Un’altra novità riguarda i contribuenti con redditi superiori a 75mila euro, per i quali il calcolo delle detrazioni nella precompilata terrà conto automaticamente del cosiddetto “riordino delle detrazioni”, introdotto dalla legge di bilancio 2025, che prevede un limite al totale complessivo delle spese detraibili in funzione del reddito e del carico familiare.
Un’ulteriore estensione della precompilata riguarda i soggetti Iva in regime di vantaggio e forfetario, che avranno a disposizione alcune informazioni comunicate dall’Inps sui contributi previdenziali dell’impresa artigianale o commerciale, che confluiscono nel quadro RR.
Come accedere alla precompilata
Visualizzare la dichiarazione precompilata è semplice: basta accedere alla propria area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate inserendo le proprie credenziali Spid, Cie o Cns (Carta nazionale dei servizi). Come lo scorso anno, per consultare la dichiarazione e svolgere le varie operazioni è possibile delegare un familiare o una persona di fiducia con diverse modalità:
• direttamente dalla propria area riservata sul sito dell’Agenzia
• inviando una pec
• formalizzando la richiesta presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia.
Anche da quest’anno è possibile optare per la precompilata in modalità semplificata. L’utente potrà utilizzare un’interfaccia intuitiva e facilmente navigabile, in cui i dati disponibili nei diversi campi (“casa e altre proprietà”, “famiglia”, “lavoro”, “altri redditi”, “spese sostenute”) potranno essere confermati oppure modificati. Dopo l’operazione di conferma o di modifica, le informazioni verranno automaticamente riportate nella dichiarazione senza necessità di un’ulteriore validazione.
I dati 2026
Sono in totale 1.310.002.501 le informazioni che i datori di lavoro e gli enti esterni, come farmacie, banche, studi medici, hanno inviato all’Agenzia nel 2025 e che i contribuenti troveranno a loro disposizione nella Precompilata 2026.
Fra le informazioni pervenute al Fisco, il primato assoluto va alle spese sanitarie, con oltre un miliardo di documenti fiscali trasmessi; seguono i premi assicurativi (circa 96,5 milioni) e le Certificazioni uniche (più di 71 milioni).
Ancora, aumentano in modo marcato le spese per abbonamento al trasporto pubblico: il 2025 è il primo anno in cui la comunicazione dei dati da parte delle aziende di trasporto è diventata obbligatoria.
Si passa da 280.465 occorrenze nel 2025 (anno di imposta 2024) a 2.308.162 nel 2026 (anno di imposta 2025), con un aumento netto del 725 per cento.
Crescono anche i dati sui redditi erogati dal Gse (Gestore dei servizi energetici) per la vendita delle eccedenze da impianti fotovoltaici, con aumento del 317% rispetto al 2025. Dal 2025, infatti, oltre al servizio di “Scambio sul posto” (i cui dati erano presenti già dal 2024), vengono trasmesse informazioni relative ad altre forme contrattuali: un ampliamento che può far comparire importi nuovi o più completi nella dichiarazione di chi produce energia e cede l’eccedenza. Aumentano anche i dati relativi ai bonus asili (+98%).
Tra le novità che entrano nei dati disponibili dal 2025 ci sono i contributi per l’acquisto di elettrodomestici a elevata efficienza energetica (bonus elettrodomestici), riconosciuti e comunicati dal ministero delle Imprese e del Made in Italy. Attenzione: la fruizione non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali. Quando la voce compare in precompilata, va quindi valutata insieme alle altre detrazioni potenzialmente collegate alla stessa spesa.
Modello Redditi Pf precompilato, calendario distinto
A partire dal 2026, la dichiarazione precompilata sarà visualizzabile con differenti tempistiche per il modello 730 e il modello Redditi Pf. Questo perché, per opera del decreto “Correttivo bis” (articolo 4 del Dlgs n. 81/2025), da quest’anno si sposta in avanti, al 30 aprile, la scadenza per l’invio delle Certificazioni uniche di lavoro autonomo: di conseguenza, per consentire l’utilizzo dei dati delle Cu, si sposta in avanti anche la data per la consultazione del modello Redditi Pf precompilato, che sarà online a disposizione degli utenti dal 20 maggio. Dal successivo 27 maggio sarà possibile effettuare l’invio. L’ultimo giorno per il click finale sarà lunedì 2 novembre 2026 (il 31 ottobre cade di sabato).
A seguito della differenziazione delle scadenze in base ai modelli, il calendario della Precompilata 2026 è quindi il seguente:
|
Modello 730 |
|
|
30 aprile |
accesso e visualizzazione dei dati |
|
14 maggio |
modifica e/o integrazione e invio |
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22 giugno |
ultimo giorno per annullare un 730 già inviato tramite applicativo web |
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30 settembre |
termine ultimo per l’invio |
|
Modello Redditi Pf |
|
|
20 maggio |
accesso, visualizzazione dei dati, modifica e/o integrazione |
|
27 maggio |
invio |
|
26 giugno |
ultimo giorno utile per annullare il modello Redditi Pf inviato tramite applicativo web in presenza di un F24 |
|
15 ottobre |
ultimo giorno utile per annullare il modello Redditi Pf inviato tramite applicativo web senza F24 |
|
2 novembre (il 31 ottobre cade di sabato) |
ultimo giorno per l’invio |
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