Attualità

13 Maggio 2020

Servizi “agili” di assistenza: in rete la guida dell’Agenzia

Pubblicata, nella sezione guide fiscali “l’Agenziainforma” del sito delle Entrate e su questa rivista, la guida dedicata a “I servizi agili dell’Agenzia delle entrate”, che, in uno spirito di semplificazione e trasparenza, consente ai contribuenti di orientarsi e trovare con facilità indirizzi e indicazioni utili. Una bussola per i cittadini che, per effettuare adempimenti fiscali necessari, possono anche rimanere a casa. Un percorso facilitato che garantisce l’accessibilità ai servizi senza contatti diretti, tutelando, al contempo, la salute pubblica.

Con un linguaggio semplice e intuitivo la guida traccia le procedure da seguire per richiedere i servizi in modalità semplificata, senza bisogno di recarsi allo sportello, illustrando i diversi canali di contatto, “a più livelli”, che sono fruibili attraverso i servizi telematici e anche tramite telefono, e-mail o Pec.
Infatti, in linea con le indicazioni del Governo, l’Amministrazione fiscale, potenziando tutti i canali alternativi al contatto diretto, invita tutti i contribuenti a privilegiare l’utilizzo degli strumenti telematici e a recarsi negli uffici solo nei casi strettamente necessari. Tale sforzo organizzativo e gestionale va nella direzione di far evolvere ulteriormente il rapporto tra fisco e cittadino, anche grazie all’utilizzo dei nuovi strumenti che la tecnologia rende via via disponibili.

Nel manuale, una descrizione dettagliata dei canali informativi alternativi utilizzabili, per gestire in velocità e sicurezza l’assistenza ai contribuenti e l’erogazione dei servizi, appositamente potenziati per incoraggiarne l’uso, cioè il portale internet, l’app mobile, il contact center, la posta elettronica (ordinaria o certificata). Molti dei servizi erogati allo sportello, infatti, possono essere usufruiti direttamente sul sito internet, senza che sia necessaria alcuna registrazione. Per altri occorre, invece, essere in possesso del codice Pin o delle credenziali di accesso. A tal proposito, la guida indica in modo particolareggiato gli strumenti da utilizzare se non si è in possesso delle credenziali di accesso ai servizi telematici.

Per chiedere assistenza sugli adempimenti o sui servizi, il cittadino può utilizzare la posta elettronica “ordinaria” o certificata, ma anche il più immediato contatto telefonico, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 e il sabato dalle 9 alle 13 (con esclusione delle festività nazionali), chiamando dal telefono fisso, il numero verde gratuito 800.90.96.96, dal cellulare invece, lo 06.96668907 (in questo caso, il costo della telefonata varia in base al piano tariffario del proprio gestore) o lo 0039.06.96668933, per le chiamate dall’estero (il costo è a carico del chiamante).
Con il telefono cellulare alla mano, poi, si possono richiedere semplici informazioni fiscali e riceverle inviando un sms al numero 339.9942645.
E’ possibile prenotare una richiamata per essere ricontattati nella giornata e nella fascia oraria scelta. Contattando, inoltre, il centralino della direzione provinciale di interesse, l’ufficio territoriale dell’Agenzia può gestire e risolvere le pratiche di carattere personale.

Il vademecum, ricorda, inoltre, che è ancora possibile prenotare un appuntamento in ufficio evitando inutili attese, tramite Cup o staccando un “web ticket” dal proprio pc. Perché, naturalmente, i servizi allo sportello, benché ridotti, continuano a vivere, ma organizzati in modo che gli accessi siano pianificati.

In una comoda veste interattiva e riepilogativa, sono illustrati i servizi online, raggiungibili direttamente attraverso la guida cliccando su “vai al servizio”. Si tratta dei servizi senza registrazione, che possono essere usufruiti direttamente sul sito internet dell’Agenzia, senza che sia necessaria alcuna registrazione (per esempio, la compilazione e la stampa del modello di versamento F23, il calcolo del bollo auto, la correzione dei dati catastali degli immobili). Accedendo alla pagina tutti i servizi, si può ricercare quello che interessa scegliendo in base alla tipologia di servizio o di utenza.
Per raggiungere i servizi con registrazione, viene descritta la via per l’abilitazione ai servizi telematici attivabile sia online attraverso la pagina di registrazione ai servizi telematici, sia scaricando l’app dell’Agenzia per smartphone e tablet. Non solo: i contribuenti in possesso della Carta nazionale dei servizi (Cns) tramite la stessa possono ricevere direttamente il codice Pin completo e password iniziale. Accesso garantito, poi, con Spid, il sistema pubblico di identità digitale. 
Nell’attuale stato di emergenza sanitaria, la richiesta di abilitazione può essere inviata, firmata digitalmente, tramite Pec. L’indirizzo Pec deve essere di uso esclusivo del richiedente in modo da garantire la riservatezza della prima parte del codice Pin e della password iniziale che verranno inviati dall’Agenzia. La seconda parte del Pin verrà prelevata direttamente dal richiedente dal sito delle Entrate.
In particolare, il contribuente può accedere al proprio cassetto fiscale per consultare le dichiarazioni presentate, i versamenti effettuati, gli atti registrati, le comunicazioni e i rimborsi ricevuti, le proprie certificazioni uniche trasmesse all’Agenzia dai sostituti d’imposta. E inoltre, se non ha ricevuto la certificazione unica dal proprio sostituto di imposta, può prelevarla dal proprio cassetto fiscale seguendo il percorso  Consultazioni > Cassetto fiscale > Cassetto fiscale personale > Dichiarazioni fiscali > Certificazione Unica: tale modalità consente al contribuente di accedere ai propri dati,  in tempi rapidi, senza dover sostenere alcun costo di riproduzione.
Inoltre, senza recarsi in ufficio, accedendo all’area autenticata sono disponibili numerosi servizi, tra i quali accesso alla dichiarazione dei redditi precompilata, pagamento di imposte, tasse e contributi (F24 web), registrazione di un contratto di locazione (Rli), Civis – assistenza sulle comunicazioni di irregolarità, a seguito di controlli automatici delle dichiarazioni, sugli avvisi telematici e le cartelle di pagamento, presentazione della dichiarazione di successione, di voltura catastale automatica e di trascrizione degli immobili (SuccessioniOnLine), presentazione di atti di aggiornamento di fabbricati e terreni predisposti dai professionisti tecnici abilitati.

Tra i servizi dettagliatamente illustrati, una particolare attenzione viene riservata alla richiesta del codice fiscale o del duplicato. Il contribuente può presentare la richiesta, sottoscritta anche con firma digitale, scegliendo uno dei servizi agili a disposizione e allegando la necessaria documentazione via e-mail o Pec (in ogni caso il documento di identità). Il certificato di attribuzione arriverà direttamente tramite il canale prescelto. I servizi agili possono essere utilizzati anche per la richiesta di duplicato del codice fiscale/tessera sanitaria, trasmettendo la richiesta firmata e scansionata insieme alla copia del documento d’identità. Stesse modalità anche per la richiesta di attribuzione del codice fiscale a persone non fisiche e, con riferimento ai soggetti non obbligati alla presentazione tramite “ComUnica”, per la dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini Iva.

La guida illustra, poi, il percorso da seguire per la registrazione degli atti e la richiesta dei rimborsi. Se si intende presentare un atto per la registrazione, la documentazione può essere inviata anche mediante Pec o e-mail. In ogni caso, il contribuente dovrà depositare in ufficio un originale dell’atto registrato, una volta terminato il periodo emergenziale. Il vademecum precisa che le stesse modalità valgono per la registrazione dei piani di riparto degli utili. Le richieste di rimborso possono essere inviate tramite Pec o e-mail, attraverso i servizi telematici oppure presentate allo sportello. Alla richiesta effettuata per via telematica deve essere allegata l’eventuale documentazione a supporto e, in ogni caso, la copia del documento di identità. Anche la richiesta di accredito dei rimborsi sul conto corrente, firmata digitalmente, può essere presentata via Pec.

Il contribuente che nei mesi scorsi abbia ricevuto una comunicazione di irregolarità, a seguito del controllo delle dichiarazioni, il cui invio è comunque stato sospeso all’inizio del periodo emergenziale, può continuare a rivolgersi a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle entrate oppure utilizzare direttamente il servizio Civis, se abilitato a Fisconline, o il servizio di assistenza attraverso la posta elettronica certificata.

All’interno della guida uno spazio particolare è riservato alla dichiarazione dei redditi precompilata: il primo passo da fare è accedere al modello attraverso le credenziali Spid o Fisconline, Inps, rilasciate dell’ente di previdenza, con le quali si accede alla precompilata direttamente dal sito Inps.
Infine, è possibile accedere anche con la Carta Nazionale dei Servizi (Cns). Il contribuente può scegliere autonomamente il modello precompilato che ritiene più idoneo e decidere anche di essere guidato nella scelta del modello rispondendo a delle semplici domande, per poi inviare la dichiarazione in autonomia.
La dichiarazione precompilata 2020 è disponibile dal 5 maggio e può essere inviata fino al 30 settembre (il modello 730) o al 30 novembre (modello Redditi).

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