12 Giugno 2026
Bando per 622 assistenti amministrativi, scadenza delle domande il 17 giugno
La selezione è riservata ai soggetti iscritti al collocamento mirato che si trovano in stato di disoccupazione. C’è tempo fino alle 23,59 del 17 giugno per inviare la propria candidatura
Ancora qualche giorno disponibile per presentare la domanda di partecipazione al bando di concorso dell’Agenzia delle entrate rivolto esclusivamente ai soggetti individuati all’articolo 1 della legge n. 68/1999, che detta regole in materia di diritto al lavoro delle persone con disabilità. Il bando, pubblicato online il 18 maggio 2026, ha per oggetto l’assunzione a tempo indeterminato di 622 assistenti amministrativi, famiglia professionale funzionario gestionale. Per partecipare è necessario inviare la propria candidatura entro le 23,59 del 17 giugno (vedi articolo Nuovo concorso in Agenzia per 622 assistenti amministrativi).
I requisiti richiesti
I nuovi assunti forniranno supporto all’attività amministrativa e a quelle di competenza dell’ufficio a cui saranno assegnati. Nelle mansioni rientrano lo svolgimento di attività di segreteria, la gestione degli archivi cartacei e informatici e l’aggiornamento dati negli applicativi.
Ricordiamo i requisiti richiesti dal bando per partecipare alla selezione:
a) appartenenza a una delle categorie di soggetti indicati dall’articolo 1, comma 1, lettere a), b), c) e d) della legge n. 68/1999
b) iscrizione negli elenchi tenuti dai servizi per il collocamento mirato (articolo 8, comma 1, legge n. 68/1999), territorialmente competenti e stato di disoccupazione
c) possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado conseguito presso un istituto statale paritario o legalmente riconosciuto
d) cittadinanza italiana
e) posizione regolare nei riguardi degli obblighi militari
f) godimento dei diritti politici e civili
g) idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni proprie della famiglia professionale di destinazione, compatibilmente con la disabilità posseduta.
Tali requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso e devono permanere fino alla data di stipula del contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato.
Scaduto il termine per la presentazione delle domande, il 28 luglio 2026 sarà pubblicato il calendario d’esame della prova scritta sul sito dell’Agenzia e sul portale InPa, con valore di notifica a tutti gli effetti. Nell’avviso verranno fornite anche indicazioni sulle misure organizzative al fine di assicurare la partecipazione alla prova scritta alle candidate impossibilitate a prendere parte alla selezione a causa dello stato di gravidanza o allattamento oltre alle modalità di comunicazione preventiva da parte di chi ne abbia interesse.
Come candidarsi
Le domande di partecipazione devono essere inviate online tramite la compilazione del form disponibile sul portale InPa, previa autenticazione con Spid/Cie/Cns/eIDAS. Per la partecipazione al concorso, il candidato deve essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) a lui intestato o di un domicilio digitale. Il concorso è su base territoriale, pertanto nella domanda il candidato può scegliere un solo ambito provinciale dove concorrere.
Prova d’esame
La prova d’esame, della durata di 60 minuti, è unica e consiste in 50 quesiti a risposta multipla, con tre opzioni di risposta, di cui una sola esatta, così ripartiti:
- 10 domande su elementi di diritto amministrativo
- 20 domande su fini istituzionali, compiti e ordinamento dell’Agenzia delle entrate
- 10 domande in materia di normativa sul rapporto di pubblico impiego
- 5 domande volte ad accertare la conoscenza di base delle applicazioni informatiche e dei software più diffusi
- 5 domande volte ad accertare la conoscenza della lingua inglese.
La prova è valutata in trentesimi e si ritiene superata con il punteggio di 21/30. I candidati dichiarati vincitori e in regola con la documentazione necessaria saranno assunti in servizio con un contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato. È previsto un periodo di prova di quattro mesi con obbligo di permanenza nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni.
Fonte: FiscoOggi
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