13 Settembre 2019
Compravendita abitazioni ancora su, ma a velocità decisamente ridotta
Continua il trend positivo del mercato residenziale: è il diciassettesimo trimestre con segno più. Nel periodo che va da aprile a giugno 2019 il tasso di crescita rispetto allo stesso periodo del 2018 è pari al 3,9 per cento. Si tratta di un andamento espansivo ma non tiene il ritmo del trimestre precedente, quando il tasso era +8,8 per cento. Sono i principali risultati presenti nell’ultima edizione delle Statistiche trimestrali residenziali pubblicate dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate e disponibili sul sito internet.
Sono quasi 160mila le abitazioni scambiate e più della metà riguardano il mercato immobiliare del Nord. Tra le diverse aree territoriali, il Centro e le Isole sono quelle con il più alto tasso di crescita delle compravendite, (uniche due con percentuali superiori al 4%, rispettivamente +4,4% e +4,5%). Seguono il Nord-Est (+3,9%), il Nord-Ovest (+3,8%), infine il Sud (+3%). In tutte le aree, coerentemente con quanto accade a livello nazionale, c’è un rallentamento della crescita e i tassi, seppur positivi, sono assai inferiori rispetto a quelli del trimestre precedente. I comuni minori, considerati nel loro complesso, presentano, un tasso di crescita doppio rispetto ai comuni capoluogo (rispettivamente +4,7% e +2,3%); gli unici tassi negativi sono quelli dei comuni capoluogo del Centro (-0,2%) e del Sud (-0,7%).
Nel report statistico sono analizzate anche le dimensioni delle abitazioni. Dai dati emerge che c’è una dinamica differenziata tra il Centro, il Nord-Est e il Sud, in cui l’espansione interessa soprattutto le classi di minore dimensione, (abitazioni fino a 50 mq) e le macroaree Centro e Isole, in cui l’espansione si concentra nei tagli molto grandi (oltre 145 mq).
Le abitazioni nelle grandi città
Il mercato delle abitazioni nelle otto principali città italiane è abbastanza differenziato: i due mercati più significativi in termini di volumi, Roma e Milano (dove sono state effettuate rispettivamente 8.769 e 7.080 Ntn – numero transazioni normalizzate), hanno incrementato le compravendite con tassi rispettivamente del 2,7 e del 6,1 per cento. Bologna è la città che spicca tra tutte con un tasso di crescita a doppia cifra (+11,9%); le altre cinque città presentano variazioni tutte di segno negativo, Palermo -0,2, Torino -1,1, Napoli -3,2, Genova -3,7%, Firenze -9,1 per cento.
Pertinenze delle abitazioni: cantine e soffitte crescono del 7,1% e box e posti auto del 5,2%
Entrambi i segmenti di mercato dei depositi pertinenziali e dei box e posti auto seguono la stessa dinamica positiva del mercato delle abitazioni ma a tassi di crescita più contenuti e quasi dimezzati rispetto a quelli del trimestre precedente (rispettivamente erano 12,3 e 10,4% nel primo trimestre 2019).
Firenze è la città in cui cresce di più il mercato delle soffitte e cantine (+30,3%) la seguono Bologna, Milano e Roma tutte con tassi di crescita a doppia cifra. Variazioni negative per le città di Palermo (-27%), Torino (-20,5%) e Genova (-7,4%).
Il mercato dei box e posti auto è in crescita in tutte le otto principali città ad esclusione di Palermo, dove il calo tendenziale è del 15 per cento.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi
I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva
Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena
I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.
Normativa e prassi 6 Marzo 2026
La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo
L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.

