Analisi e commenti

28 Agosto 2019

Excursus modello Redditi Pf 2019: il trattamento fiscale degli utili – 4

Diversamente dagli utili derivanti da partecipazioni qualificate, i dividendi provenienti da partecipazioni non qualificate sono tassati dalle società ed enti soggetti all’Ires, residenti nel territorio dello Stato, con una ritenuta a titolo d’imposta nella misura del 26 per cento, sull’intero ammontare prodotto.
Al riguardo, ricordiamo che per partecipazioni non qualificate si intendono le partecipazioni, i titoli e i diritti che rappresentano una percentuale inferiore al 2 o al 20% dei diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria, ovvero inferiore al 5 o al 25% del capitale o del patrimonio, a seconda che si tratti, rispettivamente, di titoli negoziati in mercati regolamentati italiani o esteri o di altre partecipazioni.

Pertanto, fermo restando l’applicabilità della ritenuta sull’intero ammontare, l’aliquota da applicare è la seguente:

  • 12,5% per gli utili prodotti dal 1° gennaio 2004 al 31 dicembre 2011
  • 20% per gli utili prodotti dal 1° gennaio 2012 fino al 31 giugno 2014
  • 26% per gli utili prodotti a partire dal 1° luglio 2014.

Giova ribadire che, come stabilito dall’articolo 3, comma 3, lettera a), del Tuir, i redditi soggetti a ritenuta a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva non concorrono alla formazione del reddito complessivo Irpef, pertanto questi redditi non devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi.

A questa regola generale, tuttavia, fanno eccezione gli utili derivanti da partecipazione di natura non qualificata relativi a società residenti in paesi o territori a fiscalità privilegiata i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati e i proventi di natura non qualificata derivanti dagli strumenti finanziari emessi dalle predette società. In tal caso, gli utili e i proventi equiparati concorrono alla formazione del reddito imponibile per la loro totalità e la ritenuta applicata su tali redditi è a titolo d’acconto.

Per tale tipologia di proventi, in sede di compilazione del modello, nel Quadro RL, al rigo RL1, il soggetto percipiente utilizzerà il codice 3.
Per cui, in colonna 2, dovrà essere indicato il 100% della somma degli utili e degli altri proventi equiparati corrisposti nell’anno 2018 da imprese residenti o domiciliate in stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato.

immagine dei righi RL1, 2 e 3

Nel caso in cui al percipiente siano state rilasciate più certificazioni contenenti utili e/o proventi aventi la medesima codifica, si deve compilare un solo rigo, riportando nella colonna 2 la somma dei singoli importi relativi agli utili e agli altri proventi equiparati e nella colonna 3 la somma delle ritenute. Se sono stati percepiti utili e/o proventi per i quali è necessario indicare diversi codici occorrerà compilare distinti moduli.

Nella colonna 3, invece, va indicato l’importo complessivo delle ritenute d’acconto subite, rilevabile dal punto 41 della certificazione rilasciata dall’ente o dall’intermediario.

Sulla base ai dati inseriti nei righi precedenti, nel rigo RL3, va indicata la somma degli importi esposti nei righi da RL1 a RL2. L’importo indicato al rigo RL3, colonna 2, sommato agli altri redditi Irpef, deve essere riportato nel rigo RN1, colonna 5, del quadro RN, in quanto tali redditi concorreranno a formare il reddito complessivo del percipiente.

L’importo indicato al rigo RL3, colonna 3, deve essere sommato alle altre ritenute e riportato nel rigo RN33, colonna 4, del quadro RN, a scomputo dell’imposta netta e degli eventuali crediti d’imposta.

Ricordiamo, infine che, se a seguito di interpello l’Agenzia delle entrate ha rilasciato parere favorevole, gli utili e gli altri proventi, che andrebbero indicati con il codice 3, dovranno essere riportati nella sezione V del quadro RM riservato ai redditi di capitale soggetti a imposizione sostitutiva.

Condividi su:
Excursus modello Redditi Pf 2019: il trattamento fiscale degli utili – 4

Ultimi articoli

Normativa e prassi 26 Maggio 2022

Tasse automobilistiche Valle d’Aosta, soppressi i vecchi bollettini

Alla luce della piena attuazione delle misure che attribuiscono alla Regione Valle d’Aosta a partire dal 1° gennaio 2010, il compito di riscuotere direttamente le tasse automobilistiche, vanno in pensione il bollettino generico per il ciclomotore con banda verde, quello per autoveicoli, motoveicoli e rimorchi con banda rossa e quello per il riversamento tasse automobilistiche con banda grigia.

Dati e statistiche 26 Maggio 2022

Dal Mef analisi e statistiche sulle dichiarazioni fiscali 2021

Il dipartimento delle Finanze rende note con il comunicato odierno le statistiche riguardanti gli Isa, le dichiarazioni delle persone fisiche titolari di partita Iva e in base al reddito prevalente trasmesse dai contribuenti nel 2021, relative al periodo d’imposta 2020.

Normativa e prassi 26 Maggio 2022

Contributi al social manager, obblighi di comunicazione della Pa

Con la risposta n. 308 del 26 maggio 2022, l’Agenzia delle entrate chiarisce che l’obbligo di comunicazione a carico dell’ente pubblico che corrisponde ad imprese commerciali contributi assoggettabili a ritenuta d’acconto, previsto dalle disposizioni relative all’anagrafe tributaria ed al codice fiscale dei contribuenti, è in concreto assolto mediante l’inserimento dei dati nel quadro SF del modello 770, da inviare annualmente entro il 31 ottobre di ogni anno.

Normativa e prassi 26 Maggio 2022

La società titolare è consenziente, via al Superbonus per il locatario

Gli interventi edilizi agevolabili, effettuati su una unità abitativa detenuta in locazione, “funzionalmente indipendente” e con “uno o più accessi autonomi dall’esterno”, sono ammessi al Superbonus, indipendentemente dalla circostanza che l’immobile sia ubicato in un edificio escluso dall’agevolazione, perché di proprietà di una società di capitali.

torna all'inizio del contenuto