Normativa e prassi

14 Gennaio 2019

Credito d’imposta per benzinai,arriva il codice per compensare

Normativa e prassi

Credito d’imposta per benzinai,
arriva il codice per compensare

Lo sconto fiscale riconosciuto dalla legge di bilancio 2018 è utilizzabile a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione, vale a dire da quest’anno

Credito d’imposta per benzinai,|arriva il codice per compensare
Il bonus pari al 50% delle commissioni addebitate dalle banche o Poste Spa agli esercenti impianti di distribuzione di carburante in relazione ai pagamenti effettuati dallo scorso 1° luglio tramite carte di credito, di debito o prepagate, trova il codice tributo per poter essere compensato mediante F24. È il “6896”, istituito con la risoluzione 3/E del 14 gennaio 2019.
 
Il documento di prassi, in particolare, ricorda che il credito, essendo stato introdotto per agevolare l’utilizzo dei mezzi di pagamento tracciabili previsti ai fini della deducibilità delle spese (articolo 164, comma 1-bis, Tuir) e della detraibilità della relativa Iva (articolo 19-bis.1, comma 1, lettera d), Dpr 633/1972) per gli acquisti di carburante per autotrazione, spetta per le commissioni relative alle transazioni per le quali la deducibilità e la detraibilità sono subordinate a quelle modalità di pagamento. Modalità che sono state specificamente individuate dal provvedimento 4 aprile 2018 (vedi “Detraibilità Iva sui carburanti, solo pagamenti tracciabili”).
 
A tali disposizioni si collega quanto previsto dalla legge di bilancio 2018, cioè la possibilità, per i benzinai, di usufruire di un credito d’imposta – pari al 50% delle commissioni addebitate in relazione alle transazioni effettuate dal 1° luglio 2018 tramite i detti sistemi di pagamento elettronico – da utilizzare esclusivamente in compensazione a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione (articolo 1, commi 924 e 925, legge 205/2017).
 
Detto ciò, il codice “6896”, va riportato nella “sezione Erario” del modello F24 in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati” ovvero, qualora il contribuente dovesse riversare l’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”. L’anno, da specificare per esteso, è quello di sostenimento della spesa.
 
Infine, la risoluzione rammenta che i titolari di partita Iva sono tenuti a presentare il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.

pubblicato Lunedì 14 Gennaio 2019

Credito d’imposta per benzinai,arriva il codice per compensare

Ultimi articoli

Normativa e prassi 31 Luglio 2026

Atti privati in formato elettronico, si applica il bollo in misura ordinaria

L’imposta è determinata forfettariamente, a prescindere dalla dimensione del documento, solo in presenza di atti amministrativi rilasciati in formato telematico Quando un atto è digitale non sempre si applica automaticamente il bollo forfettario da 16 euro.

Normativa e prassi 31 Luglio 2026

Quote donate in esenzione, beneficio salvo col controllo

Per non decadere dall’agevolazione prevista per il passaggio di aziende di famiglia è rilevante mantenere il controllo della società, non la titolarità di tutte le partecipazioni acquisite L’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni per trasferimenti a discendenti o coniuge di partecipazioni societarie non viene meno se il beneficiario, pur cedendo o conferendo parte delle quote ricevute, continua a mantenere il controllo della società per almeno cinque anni.

Attualità 31 Luglio 2026

Tax credit cinema e videogiochi: nuovi elenchi di beneficiari

I decreti con i nominativi rappresentano comunicazione di riconoscimento del credito d’imposta o della nazionalità italiana, non è previsto l’invio tramite Pec di notifiche individuali Pubblicato sul sito della direzione generale Cinema e Audiovisivo (Dgca) del ministero della Cultura un pacchetto di decreti direttoriali, che dispone l’accesso a diverse tipologie di crediti d’imposta per il settore del cinema e dei videogiochi.

Normativa e prassi 30 Luglio 2026

Bonus e stock options variabili: come evitare l’addizionale del 10%

L’agevolazione è subordinata a un versamento a favore di enti del Terzo settore di importo almeno pari al doppio della somma dovuta in caso di mancata donazione Novità in arrivo per i datori di lavoro del settore finanziario.

torna all'inizio del contenuto