Normativa e prassi

27 Dicembre 2018

Per l’ippoturismo “prevalente”la tassazione è quella ordinaria

Normativa e prassi

Per l’ippoturismo “prevalente”
la tassazione è quella ordinaria

Il fatto che i cavalli si alimentino con prodotti provenienti dal fondo e stiano all’interno dell’azienda non basta a qualificare l’attività come connessa a quella agricola principale

Per l’ippoturismo “prevalente”|la tassazione è quella ordinaria
L’attività di turismo rurale esercitata da un imprenditore agricolo, per poter rientrare fra le attività connesse e fruire dei regimi fiscali agevolati (articoli 56-bis, comma 3, del Tuir e 34-bis del Dpr 633/1972), non deve aver assunto, per dimensione, organizzazione di capitali e risorse umane, la connotazione di attività principale.
La tesi, che trae origine dalla definizione di imprenditore agricolo scritta nell’articolo 2135 del codice civile, è ben chiarita dalla circolare 44/2002, con la quale l’amministrazione ha specificato che, per qualificare come connesse le attività di fornitura a terzi di beni o servizi, è necessario verificare che le stesse siano svolte dal medesimo soggetto che svolge l’attività agricola principale e siano utilizzate “prevalentemente” attrezzature o risorse dell’azienda “normalmente” impiegate nell’attività agricola principale.
 
Inoltre, anche la legge regionale 28/2012 del Veneto, che l’interpellante richiama, precisa che le attività di turismo rurale devono essere svolte in rapporto di connessione con l’azienda agricola e non devono essere prevalenti rispetto alle attività agricole in termini di tempo di lavoro sommate con eventuali altre attività turistiche connesse al settore primario.
 
Nel caso all’attenzione dell’Agenzia, risolto con la risposta 138/2018, l’ippoturismo prevale sulla coltivazione agricola. Lo testimoniano gli elementi documentali forniti dallo stesso imprenditore.
Non è sufficiente, pertanto, la sola circostanza che i cavalli siano nutriti con prodotti derivanti dalla coltivazione del fondo e siano tenuti all’interno di spazi comuni alle varie attività.
 
Ne consegue che i redditi derivanti all’imprenditore agricolo dall’attività di ippoturismo devono concorrere a formare il reddito d’impresa in base ai criteri ordinari.
 

pubblicato Giovedì 27 Dicembre 2018

Per l’ippoturismo “prevalente”la tassazione è quella ordinaria

Ultimi articoli

Attualità 18 Maggio 2026

L’Agenzia incontra il Terzo settore: inaugurato il tour sulla riforma

Sabato scorso ad Assisi si è svolta la prima tappa del roadshow organizzato in collaborazione con l’Università Pontificia Salesiana.

Attualità 18 Maggio 2026

Nuovo concorso in Agenzia per 622 assistenti amministrativi

La selezione è riservata alle persone iscritte al collocamento mirato e in stato di disoccupazione.

Normativa e prassi 15 Maggio 2026

Contributo straordinario banche: i codici per versare e compensare

Devono essere indicati nella sezione “Erario” del modello di pagamento F24 per versare il contributo o recuperare l’eccedenza Irap versata con riferimento alla stessa somma L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n.

Dati e statistiche 15 Maggio 2026

Osservatorio delle partite Iva: la sintesi del primo trimestre 2026

Per quanto riguarda il settore produttivo, le attività professionali registrano il maggior numero di avviamenti (il 19,3% del totale), seguono sanità e assistenza sociale e poi il commercio Pubblicata, sul sito del dipartimento delle Finanze, la sintesi dei dati appena pubblicati sull’andamento delle partite Iva attivate nel periodo gennaio-marzo 2026.

torna all'inizio del contenuto