Attualità

7 Novembre 2018

Studi di settore, ultimo anno:in rete importi e percentuali

Molteplici le possibilità di consultazione offerte dal programma. È possibile scegliere, per il periodo di interesse, diversi livelli di aggregazione all’interno dei quali navigare

L’Agenzia delle entrate rende disponibili online i risultati statistici relativi all’ultimo anno di applicazione degli studi di settore (dal periodo d’imposta 2018, infatti, entreranno in vigore gli indici sintetici di affidabilità fiscale, così come previsto dalla legge di bilancio 2018 – articolo 1, comma 931, legge 205/2017 -, che ha fatto slittare di un anno l’introduzione del nuovo meccanismo rispetto a quanto originariamente previsto dal Dl 50/2017).
Si tratta dei dati dichiarati dai contribuenti interessati dagli Sds nei relativi modelli e di quelli afferenti all’esito della loro applicazione per le annualità che vanno dal 2011 al 2017.

La strada della “compliance”
Il pacchetto di dati e informazioni rappresenta una delle inziative dell’Agenzia per aumentare sempre più la compliance e il dialogo continuo con i contribuenti cui si applicano gli studi di settore e con le organizzazioni di categoria che li rappresentano.
Si tratta, in particolare, della strategia, avviata con il provvedimento del 18 giugno 2015 di attuazione delle disposizioni contenute nella legge di stabilità 2015 (articolo 1, commi da 634 a 636, legge 190/2014), finalizzata a introdurre nuove e più avanzate forme di comunicazione tra l’Amministrazione fiscale e il cittadino, stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, mettendo a disposizione dei titolari di reddito d’impresa e lavoro autonomo elementi e informazioni a essi riferibili in possesso dell’Agenzia.

I dati e le informazioni
Qual è la platea di contribuenti cui, gli elementi contenuti nel sito, si riferiscono? Si tratta dei contribuenti esercenti un’attività d’impresa o lavoro autonomo per la quale risulta approvato uno studio di settore e che hanno presentato il relativo modello allegato alla dichiarazione annuale dei redditi.
Restano esclusi dalle statistiche, come indicato nella nota metodologica che accompagna il software, coloro che, pur avendo presentato il modello studi di settore, hanno dichiarato la presenza di cause di esclusione o inapplicabilità.
Le statistiche non tengono, altresì, conto dei dati riguardanti i contribuenti che hanno dichiarato ricavi/compensi maggiori di 20 milioni di euro ovvero redditi d’impresa/lavoro autonomo maggiori di 10 milioni di euro o per i quali sono stimati ricavi o compensi per un importo maggiore di 10 milioni di euro. Tali esclusioni sono operate al fine di non rendere fuorvianti le statistiche con valori numericamente distanti dal resto dei dati raccolti (si tratta dei cosiddetti outlier).

Modalità di consultazione
Sono molteplici le vie di consultazione offerte dal software.
È, innanzitutto, possibile scegliere, per l’annualità di intreresse, diversi livelli di aggregazione all’interno dei quali navigare (va rilevato che, come indicato nella nota metodologica, per motivi di riservatezza, non vengono visualizzate nelle tabelle le frequenze, minori o pari a 3, che potrebbero potenzialmente consentire l’indiretta identificazione di posizioni soggettive. In tal caso, i dati sono oscurati e sostituiti dai caratteri “***”): consultare i dati afferenti tutti gli studi settore, muoversi all’interno di uno dei quattro macrocomparti economici (commercio, manifatture, servizi e attività professionali), favorire un punto di vista di maggior dettaglio, visualizzando i dati riferibili a uno specifico studio di settore (figura 1).


(Figura 1)

I dati a portata di click sono così raggruppati (figura 2):

  • posizioni – viene fornito il dato numerico relativo ai modelli studi di settore elaborabili presentati. È così possibile conoscere quanti modelli sono stati trasmessi, ad esempio, dagli esercenti attività di tintorie e lavanderie
  • ricavi/compensi – è possibile consultare importi, percentuali e medie di ricavi e compensi dichiarati. Ad esempio, è possibile sapere a quanto ammontano i ricavi complessivi e medi dichiarati in una annualità nel settore delle farmacie oppure i ricavi complessivi stimati e quelli stimati medi per la stessa attività economica
  • dettaglio congruità/coerenza – è pubblicato il dato complessivo e il relativo peso in termini percentuale dei soggetti congrui e non congrui, coerenti e non coerenti, normali e non normali. Si può sapere, ad esempio, nel settore orafo quanti operatori economici sono non congrui ma coerenti oppure non congrui e non normali
  • adeguamenti – si possono vedere, in relazione alle posizioni dei contribuenti non congrui, dati relativi agli adeguamenti rispetto ai ricavi/compensi stimati dagli studi di settore. È possibile così sapere quanti contribuenti, ad esempio, nell’ambito delle attività professionali, si sono adeguati rispetto al compenso puntuale e l’Iva relativa al maggior volume d’affari stimato.

Le informazioni dei primi due punti vengono anche fornite distinte per soggetti congrui e non congrui (con e senza adeguamento agli studi di settore).


(Figura 2)

Per le consultazioni relative all’intera platea e per quelle riferite a uno dei quattro macro comparti economici è anche possibile restringere la selezione in base alla tipologia di modello Redditi presentato: persone fisiche, società di persone, società di capitali ed enti non commerciali.

Dove trovare i dati
Il software è consultabile sul sito dell’Agenzia delle entrate nell’apposita sezione.
All’interno della pagina sono pubblicati anche altri contenuti di tipo statistico, quali le analisi relative all’applicazione degli studi di settore interessati dal regime premiale per i periodi d’imposta 2014, 2015 e 2016.

Studi di settore, ultimo anno:in rete importi e percentuali

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