9 Agosto 2018
Contrasto all’elusione fiscale:dal Cdm via libera al decreto
Attualità
Contrasto all’elusione fiscale:
dal Cdm via libera al decreto
Approvato in esame preliminare, è destinato ad attuare le previsioni della legge di delegazione europea 2016-2017; adottate anche le norme sul trattamento Iva dei buoni corrispettivo
Lotta all’elusione fiscale
Il decreto legislativo approvato ieri recepisce nella normativa nazionale la direttiva (Ue) 2016/1164, del Consiglio del 12 luglio 2016, recante norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno (“Atad 1” – Anti tax avoidance directive), come modificata dalla direttiva (Ue) 2017/952, del Consiglio del 29 maggio 2017, relativamente ai disallineamenti da ibridi con i Paesi terzi (“Atad 2”).
La direttiva “Atad 1”, con l’obiettivo di prevenire e scoraggiare pratiche di elusione fiscale e, quindi, di assicurare un’equa ed efficace imposizione all’interno dell’Unione, prevede l’implementazione di un approccio strategico comune per impedire la frammentazione del mercato interno e contrastare i fenomeni di disallineamento attualmente esistenti.
In particolare, la direttiva interviene sui seguenti profili:
- limitazione della deducibilità degli interessi passivi
- ricorso allo strumento dell’imposizione in uscita (exit tax)
- introduzione di una clausola generale antiabuso (general anti-abuse rule)
- disciplina delle società controllate estere (Controlled foreign companies – Cfc)
- neutralizzazione dei disallineamenti da ibridi.
Trattamento Iva dei buoni-corrispettivo
L’altro decreto legislativo licenziato ieri dal Consiglio dei ministri recepisce le disposizioni della legge di delegazione europea 2016-2017 finalizzate ad attuare quanto previsto dalla direttiva (Ue) 2016/1065 del Consiglio del 27 giugno 2016, che a sua volta modifica la direttiva Iva (2006/112/Ce), per quanto riguarda il trattamento dei buoni-corrispettivo.
Il legislatore europeo ha introdotto norme specifiche per l’emissione, il trasferimento e il riscatto dei buoni-corrispettivo, con l’obiettivo di evitare il verificarsi di disallineamenti tra Stati membri che possano dare luogo a fenomeni di doppia imposizione o non imposizione, e di ridurre il rischio di elusione fiscale.
Il decreto, tra l’altro, configura il buono alla stregua di uno strumento che contiene l’obbligo di essere accettato come corrispettivo (o parziale corrispettivo) di una cessione di beni o di una prestazione di servizi e che indica i beni o i servizi da cedere o prestare o le identità dei potenziali cedenti o prestatori, incluse le condizioni generali di utilizzo ad esso relative.
Per una panoramica completa delle disposizioni dettate dalla legge di delegazione europea 2016-2017 si rinvia a “Legge di delegazione europea: il testo pubblicato in Gazzetta“, dello scorso 7 novembre.
pubblicato Giovedì 9 Agosto 2018
Ultimi articoli
Normativa e prassi 4 Novembre 2026
Vendita con riserva della proprietà, nuovi chiarimenti su pubblicità e voltura
Definite le modalità di trascrizione nei registri immobiliari e il momento in cui va effettuato l’aggiornamento delle intestazioni catastali Pubblicate le indicazioni operative dell’Agenzia delle entrate in caso di vendita immobiliare con riserva di proprietà.
Analisi e commenti 4 Novembre 2026
Dentro “Gli immobili in Italia”: focus sui loro utilizzi e il loro valore
Tra gli approfondimenti presenti nel volume da poco pubblicato, anche l’analisi dei diversi impieghi delle abitazioni di proprietà, in particolare nelle città di Roma, Milano e Napoli Dallo scorso 19 ottobre è online l’edizione 2026 del volume “Gli immobili in Italia”, una pubblicazione nata nel 2009 dalla collaborazione tra il Dipartimento delle finanze, l’Agenzia delle entrate e Sogei, che ogni anno presenta il quadro aggiornato degli asset patrimoniali degli italiani.
Normativa e prassi 3 Novembre 2026
Scissione e riserve in sospensione, via libera all’affrancamento
Assolta l’imposta sostitutiva, gli importi possono essere liberamente prelevati dai soci, senza un’ulteriore tassazione.
Normativa e prassi 3 Novembre 2026
Caro carburanti, il codice tributo per il credito d’imposta agricoltura
Si tratta della misura prevista dal Dl n. 38 del 27 marzo 2026 a parziale ristoro dell’aumento dei costi del gasolio e della benzina acquistati per i mezzi impiegati nei campi e il riscaldamento delle serre Istituito il codice tributo che consentirà alle imprese agricole di beneficiare del credito d’imposta introdotto per contrastare il caro carburanti che si è verificato negli ultimi mesi a causa della situazione internazionale.
