Attualità

3 Agosto 2018

Codice del Terzo settore:via libera al decreto correttivo

Attualità

Codice del Terzo settore:
via libera al decreto correttivo

Il provvedimento licenziato da Palazzo Chigi propone un quadro normativo sostanzialmente mutato sia negli aspetti civilistici e fiscali sia in materia di rendicontazione contabile

immagine generica diaiuto
Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 2 agosto 2018, ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che introduce e modifica alcune disposizioni del Codice del Terzo settore (Dlgs 117/2017). Il decreto correttivo, che in sostanza attua la delega contenuta nell’articolo 1 della legge 106/2016, interviene in particolare su tempi, ma anche su aspetti civilistici, contabili e fiscali.

Tra gli altri ritocchi:
proroga di sei mesi, dal 3 febbraio al 3 agosto 2019, del termine entro il quale Onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, esistenti prima della riforma, dovranno adeguare i loro statuti al rinnovato quadro normativo
rafforzamento della collaborazione tra Stato e Regioni in materia di utilizzazione del fondo di finanziamento di progetti e attività di interesse generale del Terzo settore
chiarimenti sulla contemporanea iscrizione al registro delle persone giuridiche e al registro unico nazionale
indicazione del numero minimo di associati necessario per la permanenza di un’associazione di promozione sociale o di una organizzazione di volontariato.

pubblicato Venerdì 3 Agosto 2018

Codice del Terzo settore:via libera al decreto correttivo

Ultimi articoli

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi

I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva

Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena

I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo

L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.

torna all'inizio del contenuto