Normativa e prassi

10 Luglio 2018

Disciplina del “gruppo Iva”:pronte le regole per l’interpello

Normativa e prassi

Disciplina del “gruppo Iva”:
pronte le regole per l’interpello

Le istanze finalizzate a superare le presunzioni di esclusione o inclusione possono essere legittimamente presentate anche prima dell’esercizio dell’opzione di costituzione

Disciplina del “gruppo Iva”:|pronte le regole per l’interpello
Con la risoluzione 54/E del 10 luglio 2018, l’Agenzia delle entrate fornisce chiarimenti sulle modalità di presentazione delle istanze di interpello  probatorio (ex articolo 70-ter, commi 5 e 6, del Dpr 633/1972) finalizzate all’esclusione o all’inclusione di soggetti passivi d’imposta in un Gruppo Iva (vedi “Disciplina del Gruppo Iva: pronte le norme operative”).
 
Per la regolare presentazione di un interpello è richiesta la sottoscrizione sia del rappresentante del Gruppo Iva costituito o del futuro rappresentante del Gruppo Iva costituendo, sia del membro di cui si vuole provare il difetto o il possesso di un requisito di partecipazione.
La duplice sottoscrizione è funzionale alla rappresentazione complessiva della rete dei soggetti passivi interessati alla formazione di un Gruppo Iva, che solo il rappresentante può fornire.
 
Al riguardo, è opportuno evidenziare che i vincoli cui è subordinata la possibilità di considerare più persone, giuridicamente indipendenti, alla stregua di un unico soggetto passivo d’imposta, vanno accertati in una dimensione olistica e che la prova della loro sussistenza o insussistenza non può essere raggiunta avendo riguardo unicamente alla situazione dei singoli componenti di un gruppo.
Ciò non di meno, al fine di evitare procrastinamenti dei termini di risposta in conseguenza di richieste di regolarizzazione e agevolare la programmazione degli operatori economici che in ragione dell’interesse all’attivazione del regime a decorrere dal 1° gennaio 2019 hanno già inoltrato i loro interpelli, fino alla pubblicazione delle indicazioni contenute nella risoluzione in commento, anche le istanze sottoscritte unicamente dal membro del Gruppo costituendo e non anche dal futuro rappresentante saranno considerate validamente presentate.
 
L’invio dell’istanza di interpello da parte del futuro rappresentante non obbliga quest’ultimo all’esercizio dell’opzione di costituzione del Gruppo Iva.
L’esito dell’interpello può, infatti, incidere, come già evidenziato, sul giudizio degli operatori economici in ordine all’opportunità dell’attivazione del regime di cui al titolo V-bis del decreto Iva.
Per esigenze semplificatorie e per agevolare valutazioni complessive sarà ammessa la presentazione di un’unica istanza per l’espunzione di più soggetti passivi d’imposta da uno stesso Gruppo Iva o per l’inclusione nel medesimo.
 
Le istanze a oggetto plurimo dovranno essere sottoscritte, oltre che dal rappresentante del Gruppo Iva costituendo o costituito, da ciascuno dei membri rispetto ai quali voglia fornirsi prova contraria alla operatività delle presunzioni di cui ai commi 4 e 6 dell’articolo 70-ter del decreto Iva.
 

pubblicato Martedì 10 Luglio 2018

Disciplina del “gruppo Iva”:pronte le regole per l’interpello

Ultimi articoli

Attualità 30 Aprile 2026

Precompilata 2026, in una guida le le informazioni utili per inviare il modello

Tutto quello che occorre sapere per visualizzare, accettare, modificare e integrare i dati già inseriti dall’Agenzia: 30 settembre e 2 novembre le due scadenze per 730 e Redditi È on line sul sito dell’Agenzia, oltre che su questa rivista, la guida “La dichiarazione precompilata 2026”.

Attualità 30 Aprile 2026

Online il 730 precompilato: da oggi in modalità consultazione

La fase 2 scatterà a partire dal 14 maggio: i contribuenti potranno modificare e trasmettere la dichiarazione, seguendo il calendario della campagna 2026 È disponibile da oggi la dichiarazione dei redditi 730 precompilata.

Attualità 30 Aprile 2026

Responsabilità solidale appalti: una faq sulla compensazione crediti

I versamenti vanno effettuati tramite F24 indicando il codice fiscale dell’affidatario inadempiente e, come secondo codice fiscale, quello del soggetto che paga Pubblicata una faq sul sito dell’Agenzia delle entrate sulla responsabilità solidale negli appalti, con particolare riferimento alle modalità di versamento di contributi e premi assicurativi in caso di inadempimento dell’affidatario.

Normativa e prassi 29 Aprile 2026

“General contractor” e Superbonus: chiarimenti sulle spese detraibili

Con un documento di prassi l’Amministrazione fornisce chiarimenti in merito al trattamento fiscale delle spese sostenute nell’ambito degli interventi agevolati dal Superbonus Con la risoluzione n.

torna all'inizio del contenuto