9 Luglio 2018
Registrazione degli atti giudiziari:arriva il via libera al modello F24
Normativa e prassi
Registrazione degli atti giudiziari:
arriva il via libera al modello F24
Deve essere utilizzato per il versamento delle imposte liquidate relative ai provvedimenti emessi dal 23 luglio 2018. Per quelli adottati prima, il pagamento va fatto con F23
Normativa di riferimento
È il Dpr 131/1986 a prevedere espressamente che gli atti dell’autorità giudiziaria (nonché gli atti in essi enunciati e non registrati) sono soggetti all’imposta di registro (articolo 37).
Modalità di versamento: dall’F23 all’F24
Finora per versare le somme dovute in relazione alla registrazione di questi atti si è utilizzato il modello F23. Per rendere più efficiente la gestione del sistema di riscossione e per semplificare gli adempimenti dei contribuenti, il provvedimento pubblicato oggi stabilisce, invece, che imposte, interessi, sanzioni e accessori, richiesti dagli uffici dell’Agenzia delle entrate in relazione alla registrazione degli atti dell’autorità giudiziaria, devono essere versati con F24.
Decorrenza delle nuove regole
Il provvedimento prevede che il passaggio dall’F23 all’F24 decorre per il versamento delle imposte liquidate relative agli atti dell’autorità giudiziaria emessi dal 23 luglio 2018; quindi, per gli atti emessi fino al 22 luglio, il modello da utilizzare resta l’F23.
Doppio binario per tutto il 2018
Tuttavia, per consentire ai contribuenti e agli operatori di adeguarsi alle nuove regole, si prevede che fino al 31 dicembre 2018 sono comunque considerati validi i versamenti effettuati sia con F23 sia con F24.
Mentre, i versamenti richiesti a seguito di atti emessi dagli uffici dell’Agenzia devono essere effettuati esclusivamente con il tipo di modello di pagamento indicato nell’atto stesso.
pubblicato Martedì 10 Luglio 2018
Ultimi articoli
Normativa e prassi 12 Marzo 2026
Valori bollati acquistati in contanti: controllo “lungo” oltre i 500 euro
La riduzione di due anni del termine di accertamento ai fini delle imposte dirette e Iva è possibile solo se i pagamenti superiori a tale soglia, sia ricevuti sia effettuati, sono tracciabili Acquistare valori bollati in contanti, quindi attraverso strumenti non tracciabili per importi superiori a 500 euro non consente la riduzione di due anni dei termini di accertamento prevista dall’articolo 3 del decreto legislativo n.
Normativa e prassi 12 Marzo 2026
L’addestramento dei vigili urbani è un’attività esente da Iva
La formazione impartita alla polizia locale non costituisce un servizio generico, ma un insegnamento qualificato, che risponde a un preciso obbligo normativo I corsi di formazione rivolti agli agenti della polizia locale, quali l’addestramento al tiro, l’uso del distanziatore telescopico e l’impiego dello spray urticante, rientrano a pieno titolo nel regime di esenzione Iva (articolo 14, comma 10, legge n.
Analisi e commenti 12 Marzo 2026
Determinazione del reddito d’impresa: le nuove regole nel Bilancio 2026
Il legislatore è intervenuto sulla rivendita delle azioni proprie, la deduzione di oneri connessi a piani di stock option e del costo di marchi d’impresa, avviamento e attività immateriali L’articolo 1, comma 131, della legge n.
Attualità 12 Marzo 2026
Modifiche al Bilancio 2026: dal Mef rinvii, precisazioni e altro
I ritocchi di prossima adozione mirano a rendere più efficaci e applicabili alcune misure, conciliando esigenze operative, certezza giuridica e sostegno alla competitività delle imprese Un imminente provvedimento legislativo interverrà su tre aree significative del Bilancio 2026 (legge n.
