Attualità

16 Maggio 2018

Agenzia e commercialisti:al via i “tavoli regionali”

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Agenzia e commercialisti:
al via i “tavoli regionali”

Saranno formati da rappresentanti delle due istituzioni e garantiranno maggiore collaborazione allo scopo di rendere più efficienti le rispettive attività al servizio dei cittadini

Agenzia e commercialisti:|al via i “tavoli regionali”
Si rafforza il dialogo tra l’Agenzia delle entrate e i dottori commercialisti. Oggi, il direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini, e il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Massimo Miani, hanno dato il via a un protocollo d’intesa che prevede l’istituzione di un “tavoli congiunti regionali”, formati da rappresentanti di entrambe le istituzioni.
 
Il nuovo canale di comunicazione si pone l’obiettivo di mantenere sempre aperto il confronto dialettico tra professionisti e Amministrazione, basato sulla reciproca lealtà e sul rispetto delle funzioni e dei ruoli svolti, allo scopo di individuare, in maniera coordinata e collaborativa, soluzioni in grado di rendere più efficienti le rispettive attività.
 
Il “tavolo” agirà su due livelli:

  • istituzionale – riunioni tra tutti i presidenti degli Ordini della provincia e i direttori provinciali delle Entrate
  • operativo – due coordinatori scelti dai Direttori regionali e dai presidenti degli Ordini con la partecipazione di esperti nelle materie che di volta in volta saranno oggetto di confronto. 

Questi i principali obiettivi dell’intesa:

  • facilitare l’accesso ai servizi di assistenza e informazione (soprattutto attraverso i canali telematici)
  • segnalare anomalie e criticità organizzative o procedurali
  • individuare situazioni che possono creare difficoltà interpretative. 

Nel sottolineare il ruolo determinante (anche dal punto di vista sociale) degli intermediari nell’ambito del sistema fiscale, il direttore Ruffini ha dichiarato che “con i nuovi protocolli regionali esecutivi, che prevedono la partecipazione fattiva di tutti i livelli di vertice territoriali, quando ciò si renda necessario, pensiamo sia possibile acquisire una nuova consapevolezza che faccia emergere quanto i ruoli ricoperti dai colleghi dell’Agenzia e dai commercialisti siano in realtà vicini”.
 
Alla luce della complessità del nostro ordinamento tributario, ha aggiunto Ruffini, “il compito dei commercialisti assume particolare significato perché essi svolgono, per conto del contribuente, un’attività complementare a quella dell’Amministrazione favorendo la correttezza e la tempestività dell’adempimento”.
I tavoli regionali, quindi, rappresentano “concrete forme di cooperazione e di scambio di notizie e informazioni” e rispondono all’esigenza “di individuare processi di semplificazione delle procedure”.

pubblicato Mercoledì 16 Maggio 2018

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